lunedì 20 marzo 2017

[Libri] L'irresistibile promessa della felicità di Micaela Jary




Titolo: L'irresistibile promessa della felicità
Autore: Micaela Jary
Editore: Giunti
Formato: eBook
Pagine: 268
ISBN-10: 8809795636
ISBN-13: 9788809795631

Ogni giorno Anna vede sfilare davanti a sé i ricchi clienti della casa d'aste di Monaco dove lavora come storica dell'arte. Di fronte alle loro vite scintillanti, la sua condizione di madre single, mollata dal padre di sua figlia senza aiuto né sostegno, appare piuttosto sconfortante. Ma non sa che il destino a volte è capriccioso e le sta riservando una serie di sorprese che non avrebbe mai e poi mai immaginato: un prezioso dipinto impressionista, svanito misteriosamente durante la Seconda guerra mondiale, ricompare all'improvviso nelle mani di un'ereditiera americana. Anna, chiamata a fare una perizia del quadro, ha dei forti dubbi sulla sua autenticità ma, ammaliata dall'erotismo che emanano i due amanti sulla tela, avvinti in un amplesso appassionato, decide di andare più a fondo. Le sue ricerche la condurranno a Londra, dove l'affascinante gallerista Oliver Richardson deciderà di accompagnarla in un viaggio lungo le coste selvagge della Cornovaglia, per raggiungere suo nonno, uno dei maggiori esperti del pittore. Ma l'incontro con il vecchio Henry Richardson porterà la donna molto più lontano: nella Berlino del 1946, in un passato oscuro che risveglierà in lei ricordi sopiti della propria storia familiare. Che cosa lega l'amore proibito degli amanti del quadro alla vita di Anna? E che cosa implica questa scoperta?


In questo libro tutto ruota attorno all'arte, la protagonista Anna è infatti un'esperta che lavora in una casa d'aste e si trova a dover esaminare un quadro riemerso all'improvviso dopo tanti anni di silenzio. La storia è il pretesto per parlare di un fatto realmente accaduto e cioè i trafugamenti di migliaia di opere tedesche per mano dei militari durante le Seconda Guerra Mondiale.
Ciò che mi è piaciuto molto dell'opera è proprio tutta la parte che, con delicatezza, racconta una parentesi dura della storia della Germania. Con continui flashback, siamo infatti catapultati a Berlino durante gli anni della guerra, viviamo le descrizioni della quotidianità attraverso gli occhi delle cittadine tedesche e dei militari inglesi e americani che intrecciano con loro storie di amore e di amicizia.
Quello che ho gradito meno è invece tutta la parte che riguarda la vita privata di Anna, la forzatura che ho trovato nel voler a tutti i costi unire le diverse storie dei personaggi del presente e il finale molto frettoloso e troppo in stile Harmony, credo la vicenda avrebbe funzionato ugualmente senza aggiungere questo dettaglio a mio avviso un po' forzato.
Voto: 3/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: promessa (nel titolo)
Il Giro del Mondo in 80 Libri: Germania - leggi un libro ambientato durante le Seconda Guerra Mondiale

domenica 19 marzo 2017

[Libri] La verità, vi spiego, sull'amore di Enrica Tesio




Titolo: La verità, vi spiego, sull'amore
Autore: Enrica Tesio
Editore: Mondadori
Formato: Paperback
Pagine: 236
ISBN-10: 880464771X
ISBN-13: 9788804647713

Aprire questo libro è un'esperienza sorprendente, capace di portare allegria nella più grigia delle giornate. Proprio come entrare in casa di Dora, la protagonista. Nel suo appartamento torinese potrete incontrare: i suoi due bambini, piccoli saggi e buffissimi; il loro tato Simone, magari sul balcone intento a fumare (meglio non chiedersi che cosa); Sara, la migliore-amica-senza di Dora, stavolta alle prese con la decisione più difficile; il massimo del disordine che una donna nata alle nostre latitudini possa sopportare; un paio di nonni molto diversi da quelli delle pubblicità; un quadro con un pappagallo zampe all'aria, in grado di infondere pace a chi lo guarda; un sacco di ricordi felici sospesi nell'aria, diversi angoli dove ristagna la malinconia per tutto ciò che invece non è stato o non sarà, e grandi finestre per lasciar entrare il sole. Zitti, se fate attenzione sentirete bussare alla porta! È un giovane vicino di casa, decisamente sexy a dirla tutta, ed è qui per Dora. Ma eccola che arriva, Dora, è appena sveglia e già sa che dovrà correre, e correre, sempre in ritardo su tutto, da vera"madre Gazzella": due bambini, un lavoro, un mutuo e una separazione con cui fare i conti. La storia di questa giovane donna coraggiosa, anticonformista e piena di vita, e di tutto il mondo che la circonda, fa riflettere proprio perché prende forma in scene esilaranti o tenere, sempre profondamente sincere.


La protagonista della vicenda è Dora, una trentacinquenne che, dopo l'improvviso abbandono da parte di Davide, il suo compagno da 7 anni, si ritrova a crescere da sola i figli Pietro e Micol e a dover riorganizzare la propria vita.
Il modo in cui la donna cerca di far fronte alla quotidianità, affrontando i problemi grandi e piccoli che nascono ogni giorno, è il punto di forza del romanzo, tanto semplice quanto vero. E' facile infatti accostarsi ai vari personaggi che, nella loro eccentricità, diventano normali e associarli a persone reali. Così ci ritroviamo a simpatizzare per Simone, un bidello-poeta innamorato e strampalato che diventa una sorta di guida per la protagonista, a dubitare con Sara, l'amica di sempre che non si sente portata per fare la mamma e a sorridere quando entra in scena Enea, il giovane vicino di casa che sembra molto più maturo della sua età ma in realtà deve ancora imparare a capire le donne. Pagina dopo pagina siamo vicini a Dora mentre viaggia sulla sua bicicletta per le strade di Torino e ci struggiamo quando i suoi bambini passano la Pasqua a Milano con il padre.
Il libro non ha sicuramente grandi scene d'azione, è una sorta di immersione nella vita vera di una donna dei nostri giorni, una situazione che personalmente, al momento, mi è un po' distante non avendo figli e che quindi forse non ho potuto apprezzare completamente. Grazie allo stile molto scorrevole e confidenziale dell'autrice ho trovato comunque molto divertente la classificazione dei vari tipi di madre e padre al parco e mi è piaciuta molto la parte dove viene svelata la vera essenza dell'amore attraverso una serie di lettere scritte da Dora di getto, senza troppe riflessioni.
Una lettura veloce per passare, come nel mio caso, un sabato pomeriggio diverso che fa sorridere, lascia qualcosa dentro e aiuta a riflettere su noi stessi.
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: verità (nel titolo)

[Libri] Il labirinto degli spiriti di Carlos Ruiz Zafon




Titolo: Il labirinto degli spiriti
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Editore: Mondadori
Formato: eBook
Pagine: 844
ISBN: 9788852077654

Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo L'ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. Il Labirinto degli Spiriti è un romanzo inebriante, fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.


Con questo libro si conclude la tetralogia del Cimitero dei Libri Dimenticati, una mastodontica opera dedicata alla letteratura e all'amore per i libri, dove protagonisti sono librai, scrittori maledetti e strani personaggi che sveleranno la loro vera natura soltanto in questo ultimo volume della serie.
In questo libro torna la Barcellona dei misteri tanto amata da Zafon, cupa più che mai. E' infatti teatro di crimini impensabili e di una fitta rete di intrighi che coinvolge tutti i nomi apparsi, non senza, ovviamente, dei colpi di scena.
Pensavo di ritrovare finalmente protagonisti Daniel e Fermin e invece la maggior parte del volume è dedicata ad un nuovo personaggio che incanta e affascina: Alicia Gris. La ragazza è strettamente legata ai Sempere da un passato misterioso che via via ci viene svelato e che, mettendo insieme i pezzi, aiuta a renderci finalmente conto che tutta la vicenda è inserita in una campo ben più ampio di quanto potessimo immaginare quando abbiamo sfogliato le prime pagine de L'ombra del vento.
Il libro si legge velocemente e personalmente ho trovato molto difficile fermarmi tra una tappa e l'altra del Gruppo di Lettura, soprattutto visto che questa volta eravamo davvero ad un passo dal conoscere tutta la verità!
Se dovessi trovare un difetto a questa opera è forse la sua lunghezza, non tanto per il numero di pagine effettivo quanto per il ripetersi di fatti già analizzati precedentemente e il ritornare a rimarcare eventi e collegamenti tra i personaggi che chi ha letto gli altri tre volumi ha in realtà ben presenti.
Zafon comunque mantiene le promesse e collega tutti i fili utilizzando narratori che non mi aspettavo di ritrovare, come Isabella e anche Julian, il figlio di Daniel e Bea che, alla fine del romanzo, è cresciuto e riesce a chiudere il cerchio, proprio nel luogo che ci ha fatto sospirare e dove tutti noi lettori della serie abbiamo sognato di entrare almeno una volta nella vita.
Voto: 4/5.

Partecipo a:
Leggendo SerialMente: serie proposta - Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafon (4)

sabato 18 marzo 2017

[Libri] Cinque indagini romane per Rocco Schiavone di Antonio Manzini




Titolo: Cinque indagini romane per Rocco Schiavone
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Formato: Paperback
Pagine: 244
ISBN-10: 8838934452
ISBN-13: 9788838934452

Viene da Trastevere e i suoi amici sono tutti romani, ama le storie degli ultimi, è ruvido, tormentato, spesso gioca un po' sporco. E stato "sbattuto" ad Aosta ed è stato un trasferimento punitivo. Cinico e di cattivo carattere, infedele e scorretto con le donne, insomma a prima vista potrebbe fare antipatia, invece ci troviamo a tifare per lui, perché tralascia tutto quello che non è importante e va al cuore dell'indagine, perché conosce davvero l'animo umano. Parliamo del vicequestore Rocco Schiavone di cui si presentano qui cinque indagini ambientate tutte a Roma; Schiavone è infatti innanzitutto romano e prima e dopo il trasferimento fra le nevi eterne, di eterno conosce bene solo la sua città. Le storie - "L'accattone", "Le ferie di agosto", "Buon Natale Rocco", "La ruzzica de li porci", "Rocco va in vacanza" - apparse nelle raccolte a tema pubblicate dalla casa editrice e oggi raccolte in volume a comporre come un mosaico un disegno unico. Perché attraverso le diverse avventure di un poliziotto politicamente scorretto, si svolge un unico racconto. Il racconto della vita di un uomo che si scontra con la impunita e pervasiva corruzione del privilegio sociale, nel disincanto assoluto dell'Italia d'oggi. Un personaggio brutale perché la tenerezza che lo anima sarebbe debolezza, incapace d'amare perché pieno, di un amore totale per chi adesso è solo un fantasma, cinico perché la disonestà sembra aver vinto...


Dopo aver conosciuto Rocco Schiavone già di stanza ad Aosta e aver ricostruito il suo passato un pezzetto dopo l'altro attraverso i ricordi che pervadono i volumi della serie, in questi racconti ho fatto un passo indietro e ho scoperto il vicequestore nel periodo a cavallo tra l'avvenimento che ha sconvolto la sua vita romane e il suo trasferimento.
Il personaggio, con i suoi modi bruschi e rudi che all'inizio spiazzano ma poi si imparano ad apprezzare, non delude mai, sicuramente non ha ancora la maturità che arriverà nei mesi successivi ma presenta già le caratteristiche che lo fanno amare dal pubblico. Già da queste pagine infatti si percepisce la malinconia che accompagna Schiavone in ogni sua indagine, il dolore che si porta dentro e che influenza le sue azioni da buono travestito da duro.
Le vicende narrate sono tutti casi comuni, sulla carta di più facile risoluzione rispetto a quello che accade poi in Valle. Ciò che mi ha un po' delusa del libro è proprio questa brevità: abituata a seguire le indagini cercando indizi, qui è stato come se il caso si risolvesse prima che avessi modo di riflettere, finendo sempre con la condanna dell'insospettabile. Il quinto racconto è quello che mi è piaciuto meno, il sipario creato sull'aereo sicuramente diverte ma non c'è un vero caso e sembra un po' un riempitivo per aumentare le pagine della raccolta, personalmente avrei gradito un po' più di azione.
Voto: 3/5

Partecipo a:
Leggendo SerialMente: autori maschi italiani o stranieri (4)
Sfida di Lettura LPS 2017: marzo - una raccolta di racconti, di fiabe o di poesie

[Libri] Ogni giorno ha il suo male di Antonio Fusco




Titolo: Ogni giorno ha il suo male
Autore: Antonio Fusco
Editore: Giunti
Formato: eBook
Pagine: 251
ISBN-10: 8809801482
ISBN-13: 9788809801486

La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall'omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all'occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti. Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l'omicidio è solo l'inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer. E Casabona non può che accettare la sfida. «Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all'assassino»: seguendo questa frase come un mantra e con l'aiuto dell'affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull'impotenza dell'essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni.


Le lettura di questo romanzo per me è stata un po' atipica, visto che lo scorso anno avevo già avuto modo di conoscere Casabona con il libro "La pietà dell'acqua", il secondo di questa serie. Mi sono ritrovata quindi ad andare a ritroso, trovando un commissario un po' acerbo rispetto a quanto ricordavo dall'altro volume.
Il protagonista è infatti piacevole da leggere così come è facile accostarsi a lui durante lo svolgimento delle indagini, però è poco approfondito nella sua parte privata, così come sono descritti in modo molto sommario anche i personaggi secondari che appaiono al suo fianco.
Il caso narrato è piuttosto interessante, non è così scontato scoprire l'identità del serial killer e il suo movente, nonostante - me ne rendo conto a posteriori - qualche indizio tra le pagine venga lasciato, però alla fine della lettura mi è rimasta addosso la sensazione che nel complesso manchi qualcosa.
Il libro si legge davvero velocemente e probabilmente ciò diventa anche un difetto visto che non si riescono ad interiorizzare completamente tutte le informazioni fornite. Il colpo di scena finale, inoltre, non è così forte come dovrebbe.
Voto: 3,5/5

venerdì 17 marzo 2017

[Ricetta] Zeppoline con ribes rosso

Oggi vi propongo una ricetta alternativa alle classiche zeppole di San Giuseppe, comunque molto gustosa!


INGREDIENTI:
200 gr di farina 0
120 ml di latte parzialmente scremato
40 gr di burro
300 gr di patate
4 tuorli
60 gr di zucchero semolato
vaniglia in polvere q.b.
1 cucchiaio di grappa
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
olio di arachidi per friggere q.b.
zucchero a velo per decorare

In una ciotola ho montato con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, ho quindi aggiunto la farina setacciata, il lievito precedentemente sciolto nel latte tiepido, il burro fatto fondere e la grappa. Ho amalgamato bene ottenendo una pastella e ho lasciato lievitare per circa 2 ore, coprendo la ciotola con un panno.
Nel frattempo ho lessato le patate, le ho schiacciate e fatte raffreddare. Ho ripreso la pastella e ho aggiunto le patate al composto, in ultimo ho unito la vaniglia.
Ho fritto le zeppoline in abbondante olio di arachidi a fuoco basso, versando il composto nella padella a cucchiaiate.
Una volta raffreddate, ho tagliato le zeppoline a metà e le ho farcite con abbondante confettura, ho guarnito anche la parte superiore e ho completato spolverizzando con lo zucchero a velo.

mercoledì 15 marzo 2017

[Libri] Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett




Titolo: Il giardino segreto
Autore: Frances Hodgson Burnett
Editore: Giunti Junior
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 352
ISBN-10: 8809768647
ISBN-13: 9788809768642

Mary è cresciuta dalla sua bambinaia e dalla servitù indiana, diventando una ragazzina insensibile, scorbutica e solitaria. Quando, per un'epidemia di colera, muoiono entrambi i genitori e tutta la servitù, per Mary comincia una nuova vita presso lo zio. Nuovi amici e una sorpresa l'attendono sulla soglia di un segretissimo giardino.


Questo libro per bambini insegna tanto anche a noi adulti! La storia raccontata è semplice e senza grandissimi colpi di scena, abituati alla narrativa moderna ci si aspetta che succeda qualcosa che faccia virare in peggio la vicenda e invece tutto procede come deve, è comunque molto bello il messaggio che passa, soprattutto perché analizzato secondo l'ingenuità e la fantasia dei bambini.
La protagonista Mary è una ragazzina di dieci anni proprio antipatica, seconda soltanto alla madre, una donna che preferisce dedicarsi a feste ed eventi mondani piuttosto che passare del tempo con la figlia, tanto da finire per dimenticarsi di lei in una gravissima situazione di pericolo. Ritrovatasi all'improvviso orfana, la bambina viene affidata alle cure di uno zio che viene descritto come burbero e cattivo ma che, in realtà, nelle sue poche e brevi apparizioni, si dimostra un uomo buono, saggio e malinconico. Personalmente avrei gradito che l'autrice dedicasse maggiori attenzioni alla figura di Mr Craven, il personaggio è messo molto in secondo piano mentre poteva dare molto di più alla storia.
Durante la sua permanenza nello Yorkshire, Mary guadagna punti passando dalla bambina viziata che era al suo arrivo ad una ragazzina curiosa, ma vi confesso che in generale il suo personaggio non sono proprio riuscita a farmelo piacere totalmente, così come ho delle riserve sul giovane Colin. Il loro comportamento sgradevole è giustificato dal loro passato ma anche quando iniziano a cambiare grazie al giardino, permane la voglia di comandare e prevaricare gli altri. Diverso è invece Dikon, amato da tutti, animali compresi. Forse l'autrice ha calcato un po' la mano sulle sue caratteristiche, dipingendolo in modo troppo perfetto, capace di fare tutto in modo impeccabile. Al confronto con gli altri due bambini, però, è quello che risulta più simpatico. 
In generale ho trovato questo libro una bella favola, ci ricorda che la forza di volontà è capace di migliorare le cose e l'amicizia è un bene prezioso, che non ci si deve arrendere al passato ma guardare al futuro con positività, leggendolo con gli occhi degli adulti ho trovato qualche pecca ma le descrizioni accurate del giardino e il risveglio della natura con la primavera riescono a dare un senso di pace e serenità... e viene voglia di mettersi a piantare qualche bulbo!
Voto: 4/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 11 - leggi un libro nella cui storia ci sia un giardino
The Hunting Word Challenge: chiave (in copertina)

sabato 11 marzo 2017

[Libri] La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne




Titolo: La lettera scarlatta
Autore: Nathaniel Hawthorne
Editore: Feltrinelli
Formato: Paperback
Pagine: 291
ISBN-10: 8807901560
ISBN-13: 9788807901560

Pubblicato nel 1850, "La lettera scarlatta" è uno dei più importanti romanzi nordamericani dell'Ottocento. Nelle intenzioni dell'autore esso doveva rappresentare al meglio lo spirito puritano dell'epoca coloniale americana. Nella società puritana la libertà dell'individuo coincideva con il bene della comunità, che doveva essere purificata da ogni elemento estraneo, considerato al soldo di Satana. Per questa ragione le autorità imponevano stili di vita improntati a un inflessibile rigore morale. E chi infrangeva gravemente le regole poteva incorrere persino nella pena di morte. Nel libro una giovane sposa, amante del pastore Arthur Dimmesdale, manifesta fisicamente i segni della sua relazione extraconiugale con il predicatore. Nulla riesce a farla confessare, nemmeno le minacce, e per questo viene schivata da tutti, e infine condannata a portare sul petto una fiammante lettera A, che la additi allo sguardo pubblico come un'adultera. Intorno a questa vicenda si dipana il progressivo insinuarsi nei personaggi di un tormentato lavorio psichico, che li spingerà, in taluni casi, sull'orlo della pazzia. Il libro è stato fonte di ispirazione per numerose trasposizioni cinematografiche.


Il libro descrive bene le caratteristiche del Puritanesimo e ancora oggi viene considerato uno dei suoi massimi manifesti tuttavia nel complesso non riesco a dargli un giudizio del tutto positivo. Ciò che non me lo ha fatto amare particolarmente non è tanto il linguaggio usato, consono al periodo e comunque comprensibile, quanto le descrizioni che al'inizio affascinano e aggiungono valore al testo ma, andando avanti, diventano pesanti e spesso ricche di dettagli inutili.
Sin dal lungo prologo nel quale l'autore illustra il suo lavoro alla Dogana, il perché ha deciso di raccontare questa vicenda e spiega come ne sia venuto a conoscenza, si intuisce che il libro sarà piuttosto lento. Infatti, nonostante la vicenda si svolga in un arco temporale di 7 anni, c'è davvero poca azione.
Il punto focale attorno al quale ruota tutta la storia, cioè l'adulterio, è già avvenuto, così come il processo che ha condannato Hester a indossare la A scarlatta sul petto. Tutto ciò che accade in seguito raccolta solamente come la donna decida di affrontare la situazione a testa alta, senza lasciarsi abbattere e, anzi, dedicandosi al proprio lavoro di ricamatrice stimata e all'assistenza ai poveri. Queste caratteristiche, la sua voglia di riscatto e l'accettazione della condanna, a mio avviso, la rendono il miglior personaggio del libro, peccato che in realtà non le venga dato il risalto che avrebbe meritato.
Ho trovato invece pessimo il pastore Dimmesdale, un uomo debole e meschino, che si strugge nel rimorso ma non ammette le sue colpe. Anche Chillingworth, sulla carta il cattivo della vicenda, è in realtà messo poco in risalto e alla fine risulta un personaggio piuttosto piatto. L'ultima protagonista della vicenda è Perla, la figlia di Hester, descritta con caratteristiche al limite del sovrannaturale e con atteggiamenti a mio parere esagerati per la sua età, ne risulta infatti un personaggio che inquieta e quasi spaventa.
Voto: 2,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 8 - leggi un classico della letteratura
The Hunting Word Challenge: lettera (nel titolo e in copertina)

mercoledì 8 marzo 2017

[Libri] Chi manda le onde di Fabio Genovesi




Titolo: Chi manda le onde
Autore: Fabio Genovesi
Editore: Mondadori
Formato: eBook
Pagine: 396
ISBN-10: 8852060596
ISBN-13: 9788852060595

Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro il profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane. Quando il dolore arriva a schiacciarli lì in mezzo, sarà la vita stessa a scuoterli con i suoi prodigi, sarà proprio il mare che misteriosamente comincerà a parlare.


Ho trovato questo libro molto particolare, è un romanzo corale dove i personaggi che si alternano nella narrazione sono tutti sui generis ma riescono a costruire una storia nella quale diventa semplice immedesimarsi.
Attraverso gli occhi di Luna, ragazzina albina tenuta in disparte dai compagni di scuola e derisa per il suo essere tutta bianca, di Serena, madre single che ha concepito i due figli in modo rocambolesco e quasi surreale, Sandro, quarantenne che vive ancora con i genitori e cerca il suo posto nel mondo (ma in realtà non è sicuro di volerlo trovare) e tutti coloro che gli ruotano attorno, veniamo catapultati nella quotidianità di Forte dei Marmi, dove il mare che d'estate accoglie i turisti, nelle altre stagioni appartiene soltanto ai suoi abitanti e regala loro oggetti e segreti.
Mi è piaciuta molto la delicatezza con la quale gli argomenti vengono trattati: l'emarginazione, la voglia di riscatto e la ricerca del proprio essere, ma soprattutto il dolore della perdita e tutto ciò che ne consegue, sono una parte fondamentale della storia, il motore che spinge i personaggi a comportarsi in un certo modo ma non risultano mai pesanti al lettore.
Il libro è diviso in tre parti e alla fine della prima succede qualcosa che lascia senza fiato, personalmente quell'avvenimento, che è il vero inizio di tutto, mi ha colpita in pieno, riuscendo a farmi entrare nella mente e nel cuore di Serena.
Menzione d'onore per Zot, arrivato da Chernobyl e cresciuto da Ferro, un nonno strampalato che, dietro le parole dure nasconde un animo buono. Il ragazzino è un piccolo uomo degli anni '50 in miniatura e ogni volta che apre bocca non si può fare a meno di sorridere.
Voto: 4/5

Partecipo a:
The Goose Reading Challenge:  casella 29 - Ti consiglio un libro (ambientato al mare)
Il Giro del Mondo in 80 Libri: Grecia - leggi un romanzo con il mare in copertina

sabato 4 marzo 2017

[Libri] Fuga dal Natale di John Grisham




Titolo: Fuga dal Natale
Autore: John Grisham
Editore: Mondolibri (su licenza Mondadori)
Formato: Paperback
Pagine: 153
ISBN-10: A000015950
ISBN-13: 9788838933271

Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.


Da vera Christmas-addicted quale sono (per darvi un'idea, ho già gran parte della lista pronta per i regali del Natale 2017 e preparo biglietti natalizi anche a luglio) non potevo farmi scappare questo libro e ne sono rimasta molto soddisfatta!
La storia è semplice, si tratta di un racconto molto divertente su una coppia che, in assenza della figlia per le festività, decide di sfuggire a tutte le incombenze consumistiche che il Natale porta con sé e destinare quei soldi ad una crociera ai Caraibi. Il modo in cui soprattutto lui, Luther, cerca di districarsi tra le domande dei colleghi, le insistenze dei vicini e i continui enti benefici che bussano alla sua porta in cerca di donazioni, è divertentissimo e davvero piacevole da leggere.
Avevo letto un solo libro di Grisham prima di questo ma sicuramente lo stile è molto diverso. Il volume scorre velocemente e, nonostante il titolo e il tema trattato, è per me un vero inno al Natale e alla sua magia. L'autore ha, infatti, saputo sviluppare l'argomento in modo superbo, riuscendo a coniugare l'apparente frivolezza con delle tematiche molto profonde, rendendo il libro un piccolo gioiello da non perdere.
I personaggi sono ben caratterizzati, nonostante la brevità della storia, con poche parole Grisham riesce a darci un'idea precisa di tutti coloro che vengono a contatto con Luther e Nora Krank, tanto che è semplice ipotizzarne la vita e posizionarli esattamente dove devono essere.
Infine, il quartiere che si organizza e addobba tutte le case con le stesse luminarie (sto sognando un mitico Frosty sul tetto di casa mia, ahah!), le gare organizzate dalla cittadina per decretare le decorazioni migliori, il forte senso di solidarietà tra le persone nonostante i classici battibecchi tra vicini e il finale un po' a sorpresa ma che scalda il cuore mi hanno davvero fatto venire voglia di trasferirmi a Hemlock Street!
Voto: 4/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 3 - leggi un libro il cui titolo inizi con la lettera F
The Hunting Word Challenge: Natale (nel titolo e in copertina)

mercoledì 1 marzo 2017

[Libri] Non è stagione di Antonio Manzini




Titolo: Non è stagione
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Formato: eBook
Pagine: 317
ISBN-10: 8838933278
ISBN-13: 9788838933271

C'è un'azione parallela, in questa inchiesta del vicequestore Rocco Schiavone, che affianca la storia principale. È perché il passato dell'ispido poliziotto è segnato da una zona oscura e si ripresenta a ogni richiamo. Come un debito non riscattato. Come una ferita condannata a riaprirsi. E anche quando un'indagine che lo accora gli fa sentire il palpito di una vita salvata, da quel fondo mai scandagliato c'è uno spettro che spunta a ricordargli che a Rocco Schiavone la vita non può sorridere. I Berguet, ricca famiglia di industriali valdostani, hanno un segreto, Rocco Schiavone lo intuisce per caso. Gli sembra di avvertire nei precordi un grido disperato. È scomparsa Chiara Berguet, figlia di famiglia, studentessa molto popolare tra i coetanei. Inizia così per il vicequestore una partita giocata su più tavoli: scoprire cosa si cela dietro la facciata irreprensibile di un ambiente privilegiato, sfidare il tempo in una corsa per la vita, illuminare l'area grigia dove il racket e gli affari si incontrano. Intanto cade la neve ad Aosta, ed è maggio: un fuori stagione che nutre il malumore di Rocco. E come venuta da quell'umor nero, un'ombra lo insegue per colpirlo dove è più doloroso.


In questo romanzo Rocco Schiavone si trova ad affrontare la sua terza indagine in Valle d'Aosta. Ritroviamo il solito personaggio scorbutico e pungente ma prosegue l'umanizzazione dell'uomo. Come nel precedente libro della serie, infatti, vengono lanciati svariati segnali che, tassello dopo tassello, ci aiutano a ricostruire le vicende personali del vicequestore. Nel finale soprattutto viene introdotto il caso che sarà sicuramente al centro del quarto libro e che riguarda Rocco in prima persona, i suoi amici romani e il suo passato. Personalmente non ho gradito particolarmente la commistione delle vicende di Ezio con il caso principale di questo libro, le cose mi sono sembrate un po' confusionarie, mettendo in ordine i pezzi la storia si è chiarita piuttosto facilmente anche se avrei preferito non mischiare troppi argomenti.
Il caso giallo del romanzo mi è piaciuto abbastanza, è facile intuire che le due vicende principali, apparentemente scollegate, sono in realtà riconducibili ad un solo epilogo ma le modalità di svolgimento delle indagini e il coinvolgimento delle varie figure del commissariato, che stiamo imparando a conoscere, mi sono sembrate scorrevoli e sono state piacevoli da leggere.
Ora non posso fare altro che andare avanti con gli altri libri della serie!
Voto: 3,5/5.

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