Titolo: Ässassinio all'Ikea
Autore: Giovanna Zucca
Editore: Fazi
Pagine: 285
ISBN: 9788876257926
Padova, 2009. Erminia e Anna Laura sono amiche dall'infanzia. La prima è moglie e madre, insegna all'università e conduce una vita tutto sommato normale. La seconda ha un avviato studio da commercialista, abita nello stesso palazzo di Erminia e da trent'anni vive una relazione con un uomo sposato, Amilcare Borgomastro. Nella stazione di polizia della città, l'agente Luana Esposito, appena trasferitasi da Napoli, viene assegnata al comando del burbero commissario Loperfido, che non tarderà, nonostante il carattere spinoso, a subirne il fascino solare. Il 21 dicembre, a ridosso del Natale, il corpo di Amilcare Borgomastro viene trovato dentro il cassettone di un letto, in un negozio Ikea. E questo l'avvenimento che porterà i quattro personaggi a sfiorarsi quel tanto da permettere al lettore di addentrarsi nelle loro vite e nei risvolti di un insolito mistero fino all'imprevedibile, spiazzante finale. Chi ha ucciso Amilcare Borgomastro? Si tratta davvero di un regolamento di conti interno alla mala, come viene ipotizzato dalla polizia, o piuttosto di un delitto passionale? E l'amore all'origine di tutto? O la vendetta?
Ricordo di aver sentito parlare di questo libro anni fa, probabilmente alla sua uscita. Da amante del famoso negozio svedese, l'argomento suggerito dal titolo mi aveva attirata ma, per una serie di motivi, avevo dato la precedenza ad altri, scordandomene. Quando l'ho visto nella lista degli "sconsigliati" per un obiettivo della reading challenge ho deciso di leggerlo per farmene finalmente un'opinione.
Nel complesso l'opera non mi è dispiaciuta ma la trama si discosta tantissimo da quanto mi aspettassi, cioè un giallo o thriller che si concentrasse quasi completamente sull'assassinio, cosa che invece non accade. La narrazione, infatti, è incentrata sulle figure di Erminia e Anna Laura, analizzando la loro amicizia nata nell'infanzia e raccontando il loro presente dove il caso di cronaca diventa quasi uno sfondo per dare maggiore risalto ai problemi della vita quotidiana e a riflessioni su vari argomenti.
Parallelamente l'attenzione posta sul commissario Loperfido e l'agente Esposito, si rivolge più alla loro nascente storia d'amore che al lavoro di indagine, tanto che il nome del colpevole non viene rivelato ma l'ultimo capitolo riserva una sorpresa che mescola le carte in tavola, lasciando ancora più dubbi al lettore.
Voto: 3,5/5
Travelbook nello Spazio: Luna 21

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