sabato 4 aprile 2026

[Libri] L'isola dei battiti del cuore di Laura Imai Messina

Titolo: L'isola dei battiti del cuore
Autore: Laura Imai Messina
Editore: Piemme
Pagine: 304
ISBN: 978885668442

Alle porte di Tōkyō, in una cittadina lambita dall'oceano e circondata dalle montagne, sorge la casa dove Shūichi ha trascorso l'infanzia e dove ha appena fatto ritorno. Shūichi è un noto illustratore, ha quarant'anni e una cicatrice in mezzo al petto. È ossessionato dal proprio cuore che si ausculta ogni sera e dalle memorie confuse che ha del passato. Sua madre, per proteggerlo dai dispiaceri, ne ha manipolato i ricordi d'infanzia: di tutti i suoi piccoli drammi gli ha sempre raccontato una versione migliore. Ma se non si ha la certezza di aver sofferto in passato e di avercela fatta, da dove si ricava il coraggio di tentare ancora? È allora che Shūichi si accorge di un misterioso bambino che si aggira intorno alla casa. Questa strana presenza fa nascere in Shūichi molte domande: chi è quel bambino che lo osserva e perché ha scelto la sua casa? E soprattutto: come si pesca un pesce-bambino? Shūichi scopre che il pesce-bambino si chiama Kenta, ha otto anni e vive prodigiose avventure nella solitudine più assoluta. Ma il pesce-bambino che è Kenta e il disegnatore surfista che è Shūichi, stringono giorno dopo giorno una straordinaria amicizia e quell'incontro cambierà per sempre la loro vita. Li porterà in un luogo che batte al ritmo del cuore, pronunciato in tutte le lingue del mondo. È Teshima, un'isoletta remota nel sud-ovest del Giappone, dove sorge l'Archivio dei Battiti del Cuore.


Ho scoperto l'autrice qualche anno fa con il suo ormai celebre "Quel che affidiamo al vento", un romanzo che mi era piaciuto molto. 
Quando mi è stato suggerito questo titolo ero incuriosita e, anche in questo caso, posso confermare la bravura nel rendere su carta sentimenti, riflessioni e pensieri intimi.  Nonostante la sua italianità, infatti, la Imai Messina riesce a trasmettere al lettore le sensazioni tipiche della letteratura giapponese.
Come già accaduto in precedenza con il "telefono del vento", la narrazione si sviluppa attorno a un luogo reale: sull'isola di Teshima c'è l'Archivio dei Battiti del Cuore dove un artista ha raccolto migliaia di registrazioni, una sorta di museo che si può visitare e dove si può lasciare il proprio contributo.
Ho impiegato un po' per entrare davvero nella storia, dai primi capitoli mai avrei immaginato la direzione che potesse prendere la trama. Mi ha colpita tantissimo la vicenda di Shingo e, con una delicatezza che mi ha commosso, sono riuscita a camminare al fianco di Shūichi verso quella che mi è apparsa come un'accettazione del dolore e una sorta di rinascita. Ho provato tenerezza per Kenta, legato agli altri personaggi in un modo molto più profondo di quanto possa sembrare inizialmente.
Voto: 4/5

PAC-BOOK Challenge: annuale 18

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