Titolo: Not in love
Autore: Ali Hazelwood
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 368
ISBN: 9788820080761
Quello che Rue Siebert ha costruito nella vita se l'è guadagnato con le unghie e con i denti: pochi amici fidati, la stabilità economica che ha sognato da bambina e una carriera brillante come ingegnere biotecnologico presso la Kline, una delle start-up più promettenti nel campo delle scienze alimentari. Tutto fila liscio, fino a quando un'acquisizione ostile e il suo affascinante - e decisamente inopportuno - rappresentante rischiano di far crollare ogni certezza. Eli Killgore e i suoi soci vogliono a tutti i costi mettere le mani sulla Kline. Eli ha le sue ragioni per portare a termine l'affare, e di solito ottiene sempre ciò che vuole. Tranne, forse, quando si tratta di Rue. L'unica donna che non riesce a togliersi dalla testa. L'unica che dovrebbe essere fuori dalla sua portata. Divisi tra la lealtà e un'attrazione innegabile, Rue ed Eli decidono di lasciarsi andare, almeno per un po'. La loro relazione è segreta, senza legami e con una data di scadenza ben precisa: il giorno in cui una delle due aziende avrà la meglio. Ma si sa, il cuore non segue mai le regole. E questo potrebbe essere l'affare più rischioso di tutti.
Leggo la Hazelwood sempre con piacere ma ammetto di aver approcciato questa sua ultima pubblicazione con un po' di timore per alcuni giudizi che ho sentito subito dopo l'uscita e per le parole dell'autrice stessa che, all'inizio dell'opera, la definiscono "un romance erotico più che una commedia romantica", genere che non rientra nei miei preferiti.
Contro ogni previsione, già dalle prime battute ho capito che il libro mi sarebbe piaciuto e, in effetti, così è stato. La parte spicy è presente ed è anche l'argomento attorno al quale ruota tutta la storia dei protagonisti, tuttavia le loro personalità e la dolcezza con la quale i loro mondi apparentemente diversi ma in realtà tanto simili si avvicinano sono stati, per me, molto più impattanti del resto.
Ho trovato interessanti le vicende riguardanti la Kline e la Harkness ma avrei gradito un maggiore approfondimento perché ho avuto la sensazione che l'attenzione andasse un po' calando avvicinandosi al finale.
Ho apprezzato anche gran parte dei personaggi secondari, amici sinceri e ben assortiti per alcuni dei quali vorrei assolutamente leggere dei titoli dedicati. Simpatici i riferimenti a nomi provenienti dagli altri mondi dell'autrice, come quello degli scacchi.
Voto: 4/5
PAC-BOOK Challenge: pallini 23-24-26






