giovedì 20 settembre 2018

[Libri] Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han



Titolo: Tutte le volte che ho scritto ti amo
Autore: Jenny Han
Editore: Piemme
Formato: Copertina rigida
Pagine: 372
ISBN: 9788856644326

Lara Jean tiene le sue lettere d'amore in una cappelliera. Non sono le lettere d'amore che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto una per ogni ragazzo di cui si è innamorata, cinque in tutto. L'ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico nonché, purtroppo, il ragazzo di sua sorella. Quando scrive, Lara Jean mette tutto il suo cuore sulla carta, raccontando cose che non si sognerebbe mai di dire ad alta voce. Eppure, un giorno, scopre che tutte le sue lettere d'amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante...


Il mio approccio a questo libro è stato particolare perché nel gennaio 2017, per una vecchia challenge che seguivo, avevo letto e recensito il secondo volume della serie. Mi ero sempre ripromessa di recuperare il capitolo precedente e ora, complice anche l'uscita del film su Netflix che ho intenzione di vedere, è finalmente arrivato il suo momento!
Ho trovato lo stile di scrittura dell'autrice molto bello e scorrevole, la lettura si è rivelata piacevole anche se la storia, romantica e divertente, ha una forte impronta adolescenziale e la vicenda raccontata è semplice e si basa sul classico triangolo amoroso, condito da qualche episodio un po' surreale.
In generale, comunque, la trama è ben sviluppata, lo spunto di partenza è originale e i personaggi sono simpatici. In particolare, ho apprezzato la protagonista Lara Jean, una ragazza tenera e spontanea, spesso ingenua nel senso buono del termine e molto dolce sopratutto nei rapporti famigliari, con le due sorelle e soprattutto con il padre. I due personaggi maschili, Josh e Peter, mi sono piaciuti un po' meno, ma li ho comunque trovati adatti al ruolo assegnatogli. Ho invece sopportato meno Margo, che mi è sembrata fin troppo precisa e fissata: pur capendo il suo intento, le sue apparizioni mi hanno leggermente irritata.
Purtroppo il finale mi ha delusa perché è brusco e, dopo tante pagine e un crescendo di intensità di sentimenti, lascia tutto in sospeso e obbliga ad andare avanti con la lettura.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Di che colore sei: azzurro - leggi un libro da cui hanno tratto un film o una serie tv
Visual Challenge: fotografia

mercoledì 12 settembre 2018

[Libri] Io, robot di Isaac Asimov



Titolo: Io, robot
Autore: Isaac Asimov
Editore: Bompiani
Formato: Brossura
Pagine: 326
ISBN: 9788845205224

Io, robot è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. Contiene 9 storie scritte fra il 1940 e il 1950, che hanno per protagonisti i robot positronici. Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica, sulle loro contraddizioni e le loro apparenti falle. Le storie sono scritte in modo da essere ognuna indipendente dalle altre e hanno un tema che conduce all'interazione fra il genere umano, i robot e la morale, e combinati insieme forniscono un'ampia visione dell'opera di Asimov sulla robotica.


Questa raccolta comprende 9 racconti autoconclusivi che possono, quindi, essere letti singolarmente ma vengono posti in modo da creare un crescendo di intensità e di raggio d'azione.
In "Robbie" si parla di un robot domestico e della bella amicizia che lo lega alla bambina del quale è babysitter, è un racconto che ho trovato tenerissimo e mi ha portata a riflettere sul rapporto che abbiamo con ciò che ci circonda.
In "Girotondo" l'azione si sposta su Mercurio e vengono illustrate le possibili difficoltà e i conflitti di interesse derivanti dalle Tre Leggi della Robotica, ben spiegate attraverso il comportamento anomalo di un robot.
"Secondo ragione", per me, è stato il capitolo più inquietante, si parla infatti di un robot che inizia a manifestare un comportamento distorto e diventa un vero e proprio predicatore, creando una sorta di fede personale e iniziando a circuire le macchine sottoposte, suoi adepti, a discapito degli umani che dovrebbero "comandarli".
In "Il robot multiplo" troviamo nuovamente come protagonisti Gregory Powell e Mike Donovan, due personaggi che ho trovato simpaticissimi e che, grazie all'impronta ironica dei loro discorsi, riescono a smorzare i toni dell'episodio, dove il robot Dave non riesce a gestire al meglio l'iniziativa personale.
"Bugiardo!" è stato il secondo racconto che più mi ha stupita e lasciata con un senso di preoccupazione, viene infatti narrato del robot Herbie che riesce a leggere nel pensiero e usa questa capacità, in realtà in modo involontario, per creare problemi agli umani che vengono a contatto con lui, quasi beffandosi di loro. 
In "Il piccolo robot perduto" viene messa in discussione, per la prima volta, la Prima Legge, con conseguenze disastrose e decisamente preoccupanti. Tra tutti, è la storia che mi è piaciuta meno perché l'ho trovata poco coinvolgente. 
"Evasione" è stato, invece, il racconto più affascinante, si parla infatti di viaggi interstellari, cioè della reale possibilità di uscire dalla Galassia, con tutte le conseguenze del caso. La storia mi ha subito fatta pensare al bellissimo film "Interstellar" e l'ho letta decisamente con interesse.
"La prova" è il racconto che mi è piaciuto di più, qui si mescolano robotica e politica e mi è sembrato intrigante come l'autore sia riuscito a giocare con questi due argomenti all'apparenza tanto distanti che, in realtà, si sono rivelati ben connessi. Ho trovato meraviglioso il parallelismo che si crea tra le Tre Leggi della Robotica e le leggi etiche e morali degli uomini ed è stato un bellissimo spunto di riflessione.
Infine, in "Il conflitto evitabile" si racconta di Macchine che regolano l'economia mondiale, garantendo un benessere che sembra ottimale ma che, in realtà, ha problemi all'apparenza irrisolvibili. 
Il filo conduttore che lega tutti questi singoli capitoli è la dottoressa Susan Calvin, una robopsicologa che, più o meno direttamente, interviene in ogni storia. Il suo personaggio mi è piaciuto molto, è particolare e caratterizzata in modo splendido, ricca di dettagli rigorosi e tipici dello scienziato ma, allo stesso tempo, estremamente umana e sentimentale. Attraverso i suoi ricordi ho letto di episodi accaduti nei primi anni 2000 che oggi appaiono passati ma che, all'epoca dell'autore, rappresentavano un futuro piuttosto lontano, un fatto che mi ha fatta sorridere.
L'analisi dei comportanti robotici diventa lo spunto per uno studio ben più profondo della condotta umana, creando due piani di analisi dove le figure vengono sempre messe a confronto e spesso contrapposte con i loro pregi e difetti. Ho trovato estremamente affascinante e, per certi versi, quasi inquietante pensare a quanto lavoro di ricerca e soprattutto a quanta fantasia siano serviti per arrivare ad un'opera del genere. Tutto ciò che ho letto nei racconti sembra talmente vero da dimenticare quasi di avere di fronte un volume di fantascienza. Proprio per questo sono contentissima di aver scoperto questo piccolo gioiello che mi è piaciuto tantissimo e che consiglierei a tutti, anche e soprattutto a chi, come me, è lontano dal genere trattato. 
Voto: 5/5

Partecipo a:
Di che colore sei: nero - leggi un libro di Isaac Asimov o di Stephen King
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Grifondoro - Piton - raccolta di racconti
Visual Challenge: scarpa

martedì 11 settembre 2018

[Libri] Il Talismano di Stephen King e Peter Straub



Titolo: Il Talismano
Autore: Stephen King e Peter Straub
Editore: Sperling & Kupfer
Formato: eBook
Pagine: 933
ISBN: 9788873399841

"Stupisce, ipnotizza, sgomenta e avvince", scrive il Publishers Weekly di questo romanzo di fantasia, avventura e terrore nato dalla collaborazione di due indiscussi maestri dell'horror. Un mondo misteriso e raccapricciante, celato in un'altra dimensione, è il luogo oscuro che un ragazzo deve attrversare nel suo viaggio terribile ed esaltante alla ricerca di un leggendario cristallo dotato di poteri magici. L'eterna lotta tra il bene e il male si ripete in un agghiacciante parossismo di paura e di tensione.


Questo libro è un romanzo di formazione dai toni spiccatamente fantasy, con accenni horror e paranormali, nel quale il protagonista dodicenne affronta un lungo viaggio fisico e psicologico che lo farà cambiare e maturare.
Jack mi è piaciuto, ho apprezzato la sua crescita nel corso della narrazione, la sua forza di volontà e il suo grande altruismo, inoltre trovo che sia stato ben caratterizzato anche dal punto di vista delle paure che è costretto a superare. La parte di tutta l'opera che ho gradito maggiormente è stato il suo incontro con Lupo, un personaggio molto particolare, e la nascita della loro amicizia.
Ho trovato particolarmente dinamici i fatti che si svolgono alla Casa del Sole, mentre le pagine conclusive, pur immaginando il "lieto fine", sono state quelle più scorrevoli perché è subentrata la curiosità di capire la natura del Talismano. Ho apprezzato le brevi didascalie che hanno spiegato il suo effetto sui personaggi cattivi incontrati in precedenza.
L'ambientazione è estremamente originale e gioca sul dualismo tra il mondo comune e i Territori, una sorta di realtà parallela dai toni interessanti e, per certi versi, affascinanti. Mi sono piaciuti molto anche i riferimenti a Tom Sawyer, a cominciare dal cognome del protagonista fino ad arrivare alle vere e proprie citazioni del romanzo di Mark Twain.
Purtroppo ho trovato questo racconto decisamente lungo, visto che nel corso della storia le parti ricche di dialoghi si sono alternate a lunghi capitoli descrittivi che hanno rallentato tantissimo la mia lettura. Complice anche il genere, non propriamente nelle mie corde, a malincuore non sono riuscita ad apprezzare completamente l'opera.
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
Di che colore sei: nero

domenica 9 settembre 2018

[Libri] Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano



Titolo: Eppure cadiamo felici
Autore: Enrico Galiano
Editore: Garzanti
Formato: Copertina rigida
Pagine: 381
ISBN: 9788811672319

Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un'estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l'appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l'amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.


Questo romanzo è stato per molto tempo nella mia lista dei libri da leggere, finalmente il mese scorso, complici le ferie e quindi il maggior tempo libero a disposizione, è arrivato il suo momento!
L'opera mi è piaciuta molto anche se, so di andare contro corrente, il personaggio che mi ha più colpita non è stato quello di Gioia. La protagonista è una ragazza speciale, estremamente intelligente ma anche chiusa e riservata, afflitta da una situazione familiare difficile e quindi in fuga dal mondo e, per certi versi, anche da se stessa. Quello che mi ha fatto un po' storcere il naso è stata la sua figura un po' stereotipata e già vista, anche se ho apprezzato tantissimo l'idea dei taccuino delle parole intraducibili, molto originale e ben studiata.
Il mio preferito in tutta la storia è stato Lo, un ragazzo particolare e diverso dai soliti protagonisti maschili. La sua vicenda mi ha colpita molto e, secondo me, è stata raccontata e gestita benissimo nel corso della narrazione.
Ho trovato lo stile di scrittura dell'autore, qui al suo esordio, molto scorrevole e piacevolissimo da leggere, i colpi di scena che si susseguono arrivati ad un certo punto del volume mi hanno sorpresa positivamente e portata a dubitare di quanto letto fino a quel momento, segno di una strategia decisamente ben riuscita.
Voto: 4,5/5

Partecipo a:
Di che colore sei: azzurro - leggi un libro scritto da un autore/autrice italiano/a

sabato 8 settembre 2018

[Libri] Odore di chiuso di Marco Malvaldi



Titolo: Odore di chiuso
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio
Formato: eBook
Pagine: 208
ISBN: 9788838925443

Un giallo di ambientazione ottocentesca: il castello, i delitti, la nobiltà decaduta, il maggiordomo e, un italiano memorabile, il grande letterato gourmet, studioso di storia naturale, Pellegrino Artusi. Sarà proprio il cuoco baffuto con il suo acume a fiutare il colpevole del gelido delitto piombato nella dimora del barone Bonaiuti.


Questo libro è un giallo molto divertente dove i numerosi personaggi, nel perfetto stile di Malvaldi, diventano quasi delle caricature, con pregi e soprattutto difetti portati all'eccesso. La novità rappresentata dall'introduzione di un nome realmente esistito, cioè Pellegrino Artusi, mi è piaciuta tanto, così come ho apprezzato la sua caratterizzazione.
Al pari del famoso scrittore, ho gradito Cecilia: in particolare mi hanno colpita la sua voglia di conoscenza, la sua intraprendenza e il suo interesse per la medicina. Tra tanti uomini di scarso acume, i suoi ragionamenti sono quelli che spiccano di più tra le pagine, nonostante il periodo della vicenda, cioè il 1895, uno degli anni successivi all'unificazione dell'Italia, sia ancora piuttosto lontano dall'emancipazione della donna.
Mi è piaciuta l'ambientazione toscana: il castello è ben descritto e rappresenta al meglio il simbolo di una magnificenza che sta decadendo così come i titoli nobiliari sono scomparsi con la nascita della Repubblica, simpaticissime anche le brevi incursioni dell'autore che stemperano il racconto e lo stile ottocentesco con battute ironiche e commenti sarcastici sui protagonisti.
La parte investigativa è quella che mi ha appassionata meno perché ho trovato il caso giallo un po' debole e poco coinvolgente, mi è sembrato che rimanesse sempre sullo sfondo e non è stato difficile sospettare della persona giusta. Non ho quindi trovato grandi colpi di scena e stravolgimenti tali da lasciarmi sorpresa e ciò ha reso la lettura, da questo punto di vista, meno interessante. Tuttavia, lo stile dell'autore si è rivelato piacevole e molto scorrevole e, comunque, non è mancata la curiosità nell'andare avanti per scoprire se effettivamente i miei dubbi fossero fondati.
Infine, ho amato la sorpresa alla fine del volume: la ricetta del polpettone di cui si parla nella trama, con tanto di dosi e preparazione che, da appassionata di cucina, mi ha decisamente incuriosita!
Voto: 4/5

Partecipo a:
Di che colore sei: verde - leggi un romanzo storico
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Grifondoro - Piton - copertina blu
Visual Challenge: animale con becco

venerdì 7 settembre 2018

[Libri] La spia del mare di Virginia De Winter



Titolo: La spia del mare
Autore: Virginia De Winter
Editore: Mondadori
Formato: eBook
Pagine: 391
ISBN: 9788852077135

È il 1741. Mentre la scintillante e cosmopolita Repubblica di Venezia si prepara per le celebrazioni del Carnevale, una spia inglese di nome Cordelia Backson si mette sulle tracce di un feroce gruppo di assassini che celano la loro identità dietro le maschere della Commedia dell'Arte.
Cordelia è bella e pericolosa, in grado di maneggiare ogni tipo di arma, esperta di combattimento e di intrighi politici, ma ancora ignora che qualcuno progetta la distruzione della Serenissima. E che l'uomo a capo di questo efferato complotto è profondamente legato alla sua vita e a quella di ogni singolo componente della sua famiglia – i Giustinian. Sarà proprio ricostruendo ciò che è accaduto in passato che Cordelia si troverà a sciogliere gli enigmi che coinvolgono i suoi genitori e la sua gemella Cassandra.
Ma a tormentarla c'è anche altro: Cassian D'Armer, un giovane uomo alto e bruno di sconvolgente bellezza, il cui sguardo fiero e cupo intimidisce chiunque tenti di avvicinarlo e che il caso ha messo sulla sua strada.
Sarà Cassian ad accompagnarla nella sua missione insieme a tre amici: Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, il giovane abate Giacomo Casanova, libertino impenitente, e un nobile spagnolo in esilio volontario. Nessuno di loro è un cittadino gradito alla Repubblica, ognuno nasconde terribili segreti, ma, quando il pericolo incomberà su Venezia, il Doge non esiterà a reclutarli come spie, promettendo in cambio la grazia per i loro delitti e rischiando di portare alla luce il più oscuro tra i misteri che offuscano la storia della Serenissima.


Il punto di forza di questo romanzo, secondo me, è la bellissima ambientazione. La città di Venezia, descritta in modo superbo, diventa uno dei protagonisti con i suoi intrighi e si rivela affascinante e misteriosa, in un'atmosfera barocca ma, allo stesso tempo, dai tratti spiccatamente gotici davvero coinvolgenti.
Cordelia mi è piaciuta, così come Cassian, la sua controparte maschile, si è rivelata un personaggio molto seducente, grazie anche alle sue due anime che si fondono e si alternano: una fragile, derivante dal passato, e una forte e determinata. Inoltre, ho apprezzato la sua capacità di giocare sul doppio soggetto con la gemella Cassandra, finendo per schierarmi dalla sua parte, nonostante la sue azioni spesso spietate e crudeli.
I personaggi secondari sono tanti ma tutti ben caratterizzati e ben inquadrati nel proprio ruolo, l'autrice è stata bravissima a mescolare figure di fantasia a personalità realmente esistite (come, ad esempio, Giacomo Casanova), ottenendo delle bellissime e accurate ricostruzioni storiche.
La trama unisce mistero, avventura e azione, ma anche romanticismo e sentimenti, non mancano scene passionali ma il tutto è ben dosato e, aiutato da un linguaggio elegante ma diretto, crea una 
narrazione armonica. Anche la parte mistery e paranormale, per quanto sia un genere non completamente nelle mie corde, mi è piaciuta. 
Lo stile è molto ricercato, adatto alle vicende raccontate ma, per me, unica nota negativa, ricco di descrizioni che spesso si sono rivelate troppo lunghe e, purtroppo, hanno contribuito a rallentare un po' la lettura.
Voto: 4,5/5

Partecipo a:
Di che colore sei: verde

mercoledì 5 settembre 2018

[Libro] Un altro giorno ancora di Bianca Marconero



Titolo: Un altro giorno ancora
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton
Formato: eBook
Pagine: 319
ISBN: 9788822718952

Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l'equitazione. L'esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un'inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate...


Quello che ho notato subito, e che mi è piaciuto, è stato il parallelismo che l'autrice ha voluto creare tra il brano che troviamo all'inizio di ogni "fase" del libro, tratto dalla guida scritta dal padre della protagonista, e ciò che accade nelle pagine seguenti. Ho trovato molto originale l'idea di ambientare il romanzo nel mondo dell'equitazione anche se, a volte, ho avuto l'impressione che si abusasse di termini troppo tecnici che mi hanno un po' distratta dal filo conduttore dell'opera.
La trama comunque mi ha incuriosita e ho apprezzato abbastanza anche Elisa, un ragazza con un carattere ben delineato e perfettamente in linea con il suo passato, anche se in alcune situazioni mi è sembrata decisamente esagerata. 
Al contrario, purtroppo, boccio totalmente Andrea, insopportabile all'inizio della storia e meno irritante andando avanti ma, pur avendo gradito le sue attenzioni a seguito dell'evento che stravolge la routine della vicenda (e che, lo ammetto, mai mi sarei aspettata, lasciandomi davvero sbalordita), non sono riuscita a passare sopra al modo in cui ha continuato a giocare, forse inconsapevolmente, con i sentimenti delle persone.
Ho invece amato Bianca e ho trovato la sua storia decisamente più interessante di quella principale, il suo finale mi è dispiaciuto moltissimo e mi è mancato qualche approfondimento sulla sua situazione con Vittorio: vedrei benissimo questa coppia protagonista di un proprio romanzo e spero che l'autrice decida presto di scriverlo. 
Voto: 4/5

Partecipo a:
Di che colore sei: rosa