Titolo: Alchemised
Autore: SenLin Yu
Editore: Rizzoli
Pagine: 1088
ISBN: 9788817188326
In un mondo intriso di negromanzia e alchimia devastato dalla guerra, una donna senza ricordi combatte per la propria sopravvivenza contro chi vuole portare alla luce i segreti più profondi del suo passato. Un tempo brillante alchimista, Helena Marino è ora una prigioniera di guerra, intrappolata dai suoi carcerieri, ma anche dalla sua stessa mente. I suoi amici e compagni della Resistenza sono stati brutalmente assassinati, le sue abilità annientate e il mondo che conosceva ridotto in cenere. Ora, all’indomani della lunga guerra, Helena è nelle mani della nuova classe dirigente di Paladia: potenti famiglie di gilde corrotte e spietati negromanti, vittoriosi grazie alla creazione di orrende creature non-morte. Secondo gli archivi della Resistenza, Helena era una guaritrice di scarsa importanza. Tuttavia la sua inspiegabile perdita di memoria nei mesi precedenti la cattura solleva un dubbio inquietante tra i suoi nemici: è davvero così insignificante come sembra, o nei ricordi sepolti della sua mente si nasconde l’ultima, vitale mossa della Resistenza? Per scoprirlo, Helena viene affidata all’Alto Reeve, uno dei negromanti più potenti e temuti del nuovo regime. Chiusa nella sua tenuta decadente, dovrà lottare per proteggere la verità e conservare ciò che resta di sé. Ma la sua prigione e il suo aguzzino celano oscuri segreti… segreti che Helena dovrà svelare, a qualunque costo.
Ammetto di aver iniziato questo libro con timore, sia per la mole di pagine, sia perché le recensioni si dividevano tra chi lo ha adorato e chi non lo ha proprio sopportato. Io, in realtà, mi pongo nel mezzo ma, un po' a sorpresa, ciò che ha notevolmente rallentato i miei tempi di lettura, sono stati gli argomenti trattati.
Il testo si divide in tre macro parti: la prima è stata un costante brancolare nel buio perché non capivo la terminologia usata e perché mi sono ritrovata catapultata nel cuore della storia senza contesto e spiegazioni di alcun genere. La situazione è migliorata con la seconda parte, dove si torna indietro, vengono finalmente chiariti tanti dubbi e si riesce a conoscere meglio i protagonisti Helena e Ferron. Il personaggio che mi è piaciuto maggiormente è stato sicuramente il ragazzo per la sua personalità estremamente profonda e variegata.
L'autrice ha svolto un lavoro complesso ma, personalmente, avrei apprezzato di più una trama strutturata in modo diverso e meno intricato. Gli scenari di guerra, intrighi e complotti non sono tra i miei preferiti quindi ho fatto ancora più fatica, la parte romantica è riuscita un po' a smorzare le tante crudeltà susseguitesi nel corso dei capitoli. Nel complesso non boccio l'opera ma ammetto di essere arrivata alla fine con non poche difficoltà.
Voto: 3/5
PAC-BOOK Challenge: chiave

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