Titolo: Il nido del corvo
Autore: Piergiorgio Pulixi
Editore: Feltrinelli
Pagine: 352
ISBN: 9788807037184
Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.
Ho letto solamente due romanzi di Pulixi, nonostante le sue numerose pubblicazioni, ma mi sono ripromessa di recuperare e quindi ho deciso di proseguire con l'ultimo titolo uscito quest'anno.
Si tratta di un romanzo singolo che, tuttavia, pone le basi per diventare una serie visto che vengono presentati due protagonisti dal passato interessante che, secondo me, hanno ancora tantissimo da svelare e raccontare. Gli ispettori Corvo e Zardi sono molto diversi tra loro, hanno dei trascorsi ingombranti e un presente che presenta quotidianamente il conto ma insieme funzionano bene e hanno reso la narrazione accattivante e coinvolgente.
Il caso descritto mi ha inquietata, i continui riferimenti all'ossessione per le mani e le unghie hanno creato un costante senso di ansia ma, allo stesso tempo, la curiosità di andare avanti e scoprire la soluzione. Le incursioni del punto di vista del colpevole hanno contribuito a rafforzare queste sensazioni, senza tuttavia svelare un particolare collegamento che, personalmente, non sarei mai riuscita a immaginare.
Voto: 4/5
PAC-BOOK Challenge: annuale 10

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