Titolo: Alle radici del male
Autore: Roberto Costantini
Editore: Marsilio
Pagine: 702
ISBN: 9788831741071
Serie: La trilogia del male (Vol. 2)
Tripoli, anni Sessanta. Quella dell'irrequieto e ribelle Mike Balistreri è un'adolescenza tumultuosa come il ghibli che spazza il deserto. Sullo sfondo di una Libia postcoloniale, preda degli interessi dell'Occidente per i suoi giacimenti petroliferi, gli anni giovanili di Mike sono segnati dalle morti irrisolte della madre Italia e della piccola Nadia, da due amori impossibili, dal coinvolgimento in un complotto contro Gheddafi, e da un patto di sangue che inciderà a fondo sia la pelle che l'anima a lui e ai suoi tre migliori amici.
Roma, settembre 1982. Reduce dall'esito catastrofico del caso Sordi, il giovane commissario Balistreri di notte si stordisce con il sesso, l'alcol e il poker, e di giorno indaga sulla morte di Anita, una studentessa sudamericana assassinata subito dopo il suo arrivo nella Capitale. Per gratitudine verso chi gli ha salvato la carriera, è anche costretto a vegliare sulla scapestrata Claudia Teodori, che agli albori della televisione commerciale sembra lanciata verso una luminosa carriera di starlette.
Ma Nadia, Anita e Claudia sono legate da un filo invisibile, seguendo il quale Michele Balistreri sarà costretto a calarsi nelle zone più buie del suo passato, quei giorni «di sabbia e di sangue» con cui non ha mai chiuso del tutto i conti, in un cammino lungo il quale l'amore, l'amicizia, i sogni e gli ideali si scontrano con la ricerca di verità dolorose, nell'impossibilità costante di distinguere chi tradisce da chi è tradito. Alla fine sarà una ragazza, incompresa e coraggiosa, a condurlo per mano fino alle radici del Male.
Ho letto il primo volume di questa serie tanti anni fa, mi era piaciuto abbastanza ma ricordo di avere un po' sofferto la mole di pagine. Ammetto che, se non fosse stato per la reading challenge, probabilmente non avrei mai preso in mano questo secondo titolo, soprattutto perché il protagonista non era riuscito a conquistarmi.
Dopo un inizio lento, in realtà, la storia ha iniziato a interessarmi sempre di più e, anche se ho impiegato più giorni rispetto alla mia media, sono arrivata alla fine senza problemi. La prima parte del romanzo è ambientata in Libia e si concentra sull'infanzia e sull'adolescenza di Balistreri, descrivendo tanti fatti importanti che indubbiamente ne hanno modellato il carattere, già particolare. La parte storica è dettagliata e si inserisce perfettamente nei fatti raccontati. La narrazione, grazie a un salto temporale, si sposta poi a Roma, riprendendo la cronologia del precedente libro ma rimane una stretta connessione con quanto avvenuto a Tripoli. Il commissario rimane un personaggio per lo più negativo, che cerca una sorta di redenzione ma finisce spesso per cadere nei peccati del passato.
Personalmente ho avuto qualche problema con i tanti nomi inseriti, alcuni passaggi mi sono sembrati un po' lenti ma la curiosità di scoprire l'identità del colpevole è stata forte e mi ha accompagnata fino alla conclusione. A differenza di quanto accaduto in "Tu sei il male", infatti, stavolta non sono riuscita ad avere la giusta intuizione.
Voto: 3,5/5
PAC-BOOK Challenge: chiave

Nessun commento:
Posta un commento