Titolo: Elsewhere
Autore: Gabrielle Zevin
Editore: Nord
Pagine: 272
ISBN: 9788842928089
Liz non sa com’è finita ad Altrove. Sa solo che non può più tornare indietro ed è quindi obbligata a restare in quello strano posto fatto di spiagge bianche, palazzi eleganti, negozi affollati; un posto in cui lei non conosce nessuno e in cui nessuno può ammalarsi, né invecchiare, né morire. E il motivo è semplice: sono già morti. Proprio come Liz, che è rimasta vittima di un incidente d’auto. Adesso, come tutti gli abitanti di Altrove, diventerà sempre più giovane, fino a tornare neonata, pronta per essere rimandata sulla Terra. Solo che Liz vorrebbe compiere sedici anni, non averne di nuovo quattordici. Vorrebbe imparare a guidare, andare all’università, provare sulla propria pelle l’emozione del primo amore, non ripercorrere un’infanzia che non vedeva l’ora di abbandonare. Vorrebbe riabbracciare i genitori e il fratellino, non essere costretta a fare conversazione con una nonna mai incontrata prima. In altre parole, non è pronta a lasciare andare una vita che non ha mai avuto nemmeno il tempo di assaporare. Però a poco a poco scoprirà che anche questa esistenza al contrario può essere piena di gioia e di sorprese…
Dopo essere rimasta affascinata da "Tomorrow, and tomorrow, and tomorrow" ho deciso di non lasciar passare troppo tempo dalla sua uscita, lo scorso ottobre, per leggere questa nuova pubblicazione della Zevin.
Con molto piacere ho ritrovato la particolarità di un'ambientazione fuori dagli schemi, in questo caso ancora di più rispetto al titolo precedente visto che si parla di un "mondo" alternativo alla Terra, dove arriva chi muore. L'argomento è sicuramente difficile e spesso ostico da affrontare, secondo me sia dal punto di vista del lettore che da quello della scrittore. In questo caso, tuttavia, l'autrice è riuscita a creare un luogo piacevole che, seppure con qualche incertezza, mi ha convinta quasi completamente.
Interessante l'idea della regressione dell'età e commovente l'epilogo di chi torna neonato.
Mi è piaciuta meno, purtroppo, tutta la parte riguardante Liz e Owen, partita bene ma gestita male soprattutto nella parte finale.
Voto: 4/5
Travelbook: Sudan del Sud 2
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