Titolo: La lunga marcia
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 304
ISBN: 9788868361235
Dal confine con il Canada fino a Boston a piedi, senza soste. Una sfida mortale, con un regolamento implacabile, per cento volontari: un passo falso, una caduta, un malore, e si viene abbattuti. Ma chi riesce a tagliare il traguardo otterrà il Premio. Lungo il terribile percorso, scandito dagli incitamenti della folla, fra i partecipanti si creano rapporti di sfida, di solidarietà e di lucida follia. Il ritratto di un'America cinica e spietata.
Visto il mio intento di recuperare le opere di King, dopo aver scoperto di apprezzarlo molto, mi sono fatta trascinare nel Gdl di questo romanzo che, personalmente, proprio non conoscevo.
La storia è particolare perché segue le vicende di un gruppo di cento ragazzi che devono percorrere circa 400 chilometri marciando, senza soste e rischiando il "congedo", cioè l'eliminazione fisica.
A mio avviso l'autore è stato bravissimo nel riuscire a mantenere alta l'attenzione per tutti i capitoli, nonostante manchino grandi colpi di scena o cambi di prospettiva. Io ho avuto una sensazione di ansia costante ma ciò non mi ha impedito di continuare la lettura, che si è rivelata estremamente coinvolgente.
I tanti nomi spesso mi hanno confusa e quello che mi è mancato di più è stato un approfondimento sui personaggi, dei quali vengono svelati solo pochi dettagli. Inoltre mi sarebbe piaciuto avere qualche notizia in più in merito alla società nella quale viene ambientata la vicenda, visto che si può soltanto intuire che ci si trovi in un mondo stravolto, in mano ai militari.
Il finale, prevedibile ma allo stesso tempo atteso per tutta la narrazione, è stato totalmente inaspettato perché è improvviso e, soprattutto, rimane aperto, lasciando al lettore la propria interpretazione dei fatti.
Voto: 4/5
PAC-BOOK Challenge: annuale 4

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