lunedì 24 agosto 2020

[Libri] Il treno dei bambini di Viola Ardone


Titolo: Il treno dei bambini
Autore: Viola Ardone
Editore: Einaudi
Pagine: 200
ISBN: 9788806242329

È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l'intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un'iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l'ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un'Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c'è altro modo per crescere.


Apprezzo sempre molto i libri basati su fatti reali che mi permettono di conoscere particolari della storia che fino a quel momento ignoravo: è il caso di questo romanzo, scoperto per caso e amato pagina dopo pagina. 
Il testo racconta alcuni anni dell'infanzia di Amerigo, un bambino napoletano che insieme a molti suoi coetanei viene mandato da una famiglia emiliana attraverso un'opera solidale organizzata negli anni del dopoguerra dal partito comunista. La narrazione si svolge dal punto di vista del bambino, quindi attraverso i suoi pensieri possiamo vivere i suoi timori per l'allontanamento dalla madre e dai luoghi del cuore ma anche vedere dall'interno i cambiamenti che avrà la sua vita. 
L'ultima parte narrata al presente è probabilmente quella che ho preferito: non mi aspettavo questo salto temporale che permette di scoprire indirettamente l'evoluzione del personaggio grazie, ancora una volta, ai suoi pensieri e alle sue preoccupazioni. 
Ho trovato molto bella e ben descritta l'alternanza dei sentimenti del protagonista, la sua difficoltà nel gestire due mondi tanto diversi e le emozioni che ne scaturiscono. Da un lato, infatti, la nuova famiglia rappresenta il riscatto e la possibilità di un futuro fino a quel momento solo sognato, dall'altro il carattere duro della madre lo riporta a una realtà fatta di stenti e di privazioni, pur non riuscendo a separarsi dalle proprie origini. 
Questo romanzo è intenso e commovente, ogni dettaglio non viene lasciato al caso ma ha uno stile di scrittura semplice e coinvolgente, il giusto mix che rende la lettura piacevolissima.
Voto: 4,5/5

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