martedì 17 marzo 2020

[Libri] Passenger di Alexandra Bracken


Titolo: Passenger
Autore: Alexandra Bracken
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 409
ISBN: 9788820061296

In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all'improvviso in un mondo sconosciuto, ha un'unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un'abilità di cui lei ha sempre ignorato l'esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell'oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.


La prima cosa che mi ha colpita di questo libro è stata sicuramente la copertina, particolarmente curata e perfettamente in linea con la trama del romanzo.
La storia è molto affascinante, il tema dei viaggi del tempo è sempre intrigante e qui è stato gestito in modo magnifico, permettendo di avere una narrazione dinamica durante tutto lo scorrere delle pagine e mantenendo alta l'attenzione del lettore che si trova trasportato in scenari diversi. Nel testo, infatti, oltre alle diverse epoche attraversate, i due protagonisti si ritrovano in luoghi geograficamente molto diversi, tutti caratteristici.
I personaggi mi sono piaciuti molto, in particolare Etta mi ha conquistata: la ragazza si ritrova catapultata in una realtà del tutto inaspettata ma non si perde d'animo e reagisce con una prontezza di spirito invidiabile. Ho apprezzato molto anche le sue interazioni con Nicholas e sono estremamente curiosa di scoprire come evolveranno sia la vicenda principale che i filoni secondari aperti nel corso dei capitoli, che nel finale vengono lasciati in sospeso proprio sul più bello.
Voto: 4,5/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro il cui titolo contenga una parola straniera
Guess my book Reading Challenge: leggi un libro con il titolo di una sola parola

domenica 15 marzo 2020

[Libri] La storia che volevamo di Marion Seals


Titolo: La storia che volevamo
Autore: Marion Seals
Editore: Hope
Pagine: 272
ISBN: 9788804712299

"Io avevo un unico obiettivo: giocare a football. Ero grosso e cattivo, veloce e coordinalo, intelligente e determinato. Ecco perché risultavo un vincente, perché non permettevo a niente e a nessun di ostacolarmi". La cosa che Gregory "Ego" Madden desidera di più nella vita è vincere il campionato con i California Bears, diventare il più famoso wide receiver della storia e riscattare un passato da emarginato. Il suo innato talento potrebbe garantirgli un futuro di successo e denaro, se solo fosse capace di controllare la rabbia che lo divora. "Io ero strana, non sapevo socializzare, ma ero brava in ciò che facevo, io non ero spazzatura, lo avevo dimostralo a loro e a me stessa, soprattutto. Il fatto che non lo urlassi al mondo, che non lo esprimessi con rabbia e aggressività, non significava che fosse meno vero." La cosa che Dawn Riddle desidera di più nella vita è laurearsi e poi specializzarsi in Paleontologia. Ha sempre preferito la compagnia dei libri a quella dei suoi coetanei e ha potuto frequentare l'università solo grazie a una borsa di studio. Nella sua vita, segnata dal dolore e dalle rinunce, non c'è spazio per niente altro. Solo tra le braccia del buio, la luce risplende. Questa è la storia del loro incontro.


Quando ho iniziato la lettura mi aspettavo la classica storia di un amore adolescenziale tra la ragazza timida e studiosa e il bello sportivo e ambito da tutte ma, già dai primi capitoli, ammetto di essermi dovuta ricredere.
La trama di base, infatti, rispetta i punti sopra elencati ma i due protagonisti hanno delle caratteristiche che, ai miei occhi, li hanno resi diversi dalle tante figure conosciute su questo genere di libro. Innanzitutto Dawn ha una particolarità fisica che non avevo mai incontrato prima d'ora in un'opera e che mi ha sorpresa, cioè è albina. Oltre ad un passato difficile e tormentato, questa sua peculiarità l'ha resa particolarmente interessante e nuova. Inoltre, ho notato che nonostante la sua crescita nel corso delle pagine, è riuscita a rimanere fedele ai suoi principi e ai connotati iniziali.
Per quanto abbia preferito la parte femminile, anche Ego non mi è affatto dispiaciuto. Anche nel suo caso ho notato una fedeltà al carattere descritto in principio, con un conseguente ammorbidimento e una limatura delle parti più spigolose e violente, senza tuttavia snaturarlo.
Ho trovato simpatici anche i personaggi secondari, in particolare mi è piaciuta molto Carole per la sua semplicità e la sua schiettezza e ho apprezzato il rapporto di sincera amicizia di Chad.
Conoscevo l'autrice avendo già letto altri suoi titoli e anche questa volta ho apprezzato il suo stile di scrittura fluido e diretto, tanto da aver letteralmente divorato questo romanzo. Il finale mi è piaciuto ma personalmente avrei evitato l'epilogo, fermandomi all'ultimo capitolo, senza correre troppo avanti con gli anni per spiegazioni a mio avviso inutili.
Voto: 4/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro che abbia come protagonista un matematico, un fisico o uno scienziato

sabato 14 marzo 2020

[Libri] La malalegna di Rosa Ventrella


Titolo: La malalegna
Autore: Rosa Ventrella
Editore: Mondadori
Pagine: 481
ISBN: 9788855310055

Teresa e Angelina sono sorelle diverse in tutto: tanto delicata, schiva e silenziosa è Teresa, la voce narrante di questa storia, quanto vitale, curiosa e impertinente è Angelina, la sorella più piccola. Siamo all'inizio degli anni Quaranta a Copertino, nelle Terre d'Arneo, un'immensa distesa di campi coltivati nel cuore della Puglia. Qui, Teresa e Angelina crescono in una famiglia di braccianti, povera ma allegra e piena di risorse: i nonni sono dei grandi narratori, briganti, lupi e masciare diventano vivi nei loro racconti davanti al camino, mentre la madre Caterina ha ricevuto in sorte una bellezza moresca, fiera, che cattura gli sguardi di tutti gli uomini, compreso quello del barone Personè, il latifondista più potente del paese. "La tua bellezza è una condanna" le dice sempre nonna Assunta. Una bellezza - e una condanna - che sono toccate in eredità ad Angelina. Quando il padre parte per la guerra lasciando sole le tre donne, Caterina per mantenere le figlie non ha altre armi se non quella bellezza, ed è costretta a cedere a un terribile compromesso. O, forse, a un inconfessabile desiderio. È qui che comincia a essere braccata dalla malalegna , il chiacchiericcio velenoso delle malelingue, un concerto di bisbigli che serpeggia da un uscio all'altro e la segue ovunque. Questa vergogna, che infetta tutta la famiglia, avrà su Angelina l'effetto opposto: lei, che non sopporta di vivere nella miseria, inseguirà sfacciatamente l'amore delle favole. Anche a costo di rimanerne vittima. Sono la nostalgia e il rimpianto a muovere con passo delicato la voce di Teresa, che, ricostruendo la parabola di una famiglia, ci riconsegna un capitolo di storia italiana, dalla Seconda guerra mondiale alle lotte dei contadini salentini per strappare le terre ai padroni nel 1950.


Ciò che ho riscontrato maggiormente in tutta l'opera è stata la grande capacità dell'autrice nel tracciare il quadro sociale degli anni descritti, dettagliato e particolareggiato, caratteristica che mi ha permesso di immergermi completamente nel periodo raccontato al fianco di Teresa.
Il rapporto tra le due sorelle, ma anche quello all'interno del paese attraverso le interazioni tra figure peculiari come, ad esempio, la mammana e la makara, unite allo sfondo della guerra mondiale e le lotte interne per conquistarsi una libertà individuale sono descritti in modo scorrevole ed estremamente coinvolgente. Le tradizioni e le superstizioni che ho trovato tra le pagine, inoltre, sono state lo sfondo di una vicenda famigliare appassionante proprio perché comune.
L'ambientazione è semplice: il territorio pugliese appare naturale e genuino e diventa esso stesso protagonista al fianco dei tanti personaggi, influenzandone i comportamenti. La loro caratterizzazione è ben riuscita e i tanti contrasti fisici e della personalità danno ancora più enfasi al racconto.
Grazie a una scrittura fluida che vede la presenza di elementi dialettali volti a evidenziare ancora di più la narrazione, senza tuttavia rallentarla, e alla divisione in quattro parti ben distinte, i capitoli sono semplici da leggere e la trama avanza piacevolmente.
L'unico appunto che posso fare al libro riguarda la sfera amorosa della protagonista: ammetto di essere stata tratta in inganno in merito al suo matrimonio, ma una volta risolto il dubbio mi aspettavo di trovare un maggiore approfondimento che colmasse quella che per me è rimasta una lieve lacuna.
Voto: 4/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro storico ambientato in un anno compreso tra i primi del '900 fino agli anni '60 compresi

sabato 29 febbraio 2020

[Libri] L'assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes


Titolo: L'assassinio di Florence Nightingale Shore
Autore: Jessica Fellowes
Editore: Neri Pozza
Pagine: 397
ISBN: 9788854515321

Il 12 gennaio 1920 l'infermiera Florence Nightingale Shore ore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nell'ultimo vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello, È l'ultima volta che qualcuno la vedrà viva. Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannion salta giù da un treno in corsa per sfuggire all'opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti «offrendo» la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolano sempre dal naso. Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dell'Oxfordshire, dove la ragazza deve sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la prestigiosa famiglia Mitford. Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento. Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con l'aiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello dell'infermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton.


Ho trovato molto interessante l'idea alla base del romanzo, cioè il partire da fatti storici realmente accaduti e costruire attorno un giallo sicuramente ben strutturato.
Un altro punto di forza che ho trovato nel libro è l'ambientazione particolareggiata e dettagliata, perfetta per entrare nell'atmosfera degli anni raccontati. L'autrice è stata bravissima nel tracciare uno spaccato dell'Inghilterra degli anni Venti, approfondendone molti aspetti senza, tuttavia, risultare prolissa e pesante.
La protagonista Louisa mi è sembrata, soprattutto all'inizio, un personaggio dall'impronta dickensiana, salvo evolversi nel corso della vicenda sia dal punto di vista sociale che psicologico. Nancy non mi ha convinta appieno: ho apprezzato il suo lato curioso e intraprendente ma più di una volta mi ha fatto dubitare della sua scaltrezza, soprattutto nei confronti di Roland.
Il caso investigativo si è rivelato intrigante, i tanti tasselli disseminati tra le pagine, all'apparenza slegati tra loro ma in realtà tutti attinenti, come da classica trama gialla, hanno contribuito a rendere la storia fluida e scorrevole. La scoperta del colpevole non è stata una totale sorpresa in quanto intuibile e per molti aspetti prevedibile, così come i tanti altri piccoli colpi di scena, rivelatisi in realtà, per me, più delle conferme.
Voto: 4/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro nella cui trama accada qualcosa di profano, qualcosa che vada contro i dieci comandamenti
Guess my book Reading Challenge: leggi un libro con un mezzo di trasporto in copertina

mercoledì 26 febbraio 2020

[Libri] Il Priorato dell'albero delle arance di Samantha Shannon


Titolo: Il Priorato dell'albero delle arance
Autore: Samantha Shannon
Editore: Mondadori
Pagine: 800
ISBN: 9788804718277

La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.


Il fantasy è un genere letterario che per molti anni ho evitato, considerandolo lontano dai miei gusti. Ho preso via via confidenza con alcuni titoli, scoprendo dei piccoli capolavori e rendendomi conto, sempre di più, di avere in realtà molte affinità con esso. Proprio per questo sicuramente non consiglierei questo romanzo a chi si affaccia a questa categoria per la prima volta o a chi è poco pratico di mondi immaginari e creature magiche e divine, visto che io stessa, nella parte iniziale del libro, ho fatto fatica a comprendere gran parte del testo.
Le difficoltà maggiori le ho riscontrate nei primi capitoli, dove è stato complicato riuscire a districarsi tra i tanti salti di ambientazione ma soprattutto tra i numerosissimi personaggi dai nomi stravaganti e dalle caratteristiche fisiche e personali estremamente differenti. Una delle grandi pecche dell'autrice, a mio parere, è stato proprio il voler inserire quasi a forza tante figure che aggiungono davvero poco al progredire della trama e finiscono con il creare solamente confusione al lettore.
Superata la complessità iniziale, la vicenda ha preso un buon ritmo ma tanti avvenimenti descritti sono stati trattati e risolti in modo decisamente frettoloso.
Mi è piaciuta molto l'impronta marcatamente femminile data alla storia, ho trovato figure forti e determinate, personaggi di potere che si trovano a combattere e devono sopperire alla loro umana fragilità mostrandosi sempre più forti. Tuttavia, delle protagoniste che spiccano tra le pagine sono riuscita davvero ad apprezzare solamente Ead, colei che secondo me ha avuto la migliore caratterizzazione e che è riuscita a lasciare un'impronta nella trama.
Il finale, come intuibile già dai capitoli precedenti, è risultato essere poco accattivante e al limite del banale, prevedibile e deludente per alcune relazioni mancate, un vero peccato visto che nel complesso, a partire dalla meravigliosa copertina, il libro si prospettava intrigante.
Voto: 3/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro il cui anno di pubblicazione contenga almeno tre dei numeri trovati all'interno del brano, del titolo o del nome della band (883 - Sei un mito)
GdL organizzato da Desperate Bookswife, Ombre di Carta e Un libro per amico
Guess my book Reading Challenge: leggi un libro di almeno 600 pagine

domenica 23 febbraio 2020

[Libri] Tutto sarà perfetto di Lorenzo Marone


Titolo: Tutto sarà perfetto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Pagine: 298
ISBN: 9788807033421

La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c'è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l'inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell'infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d'amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell'imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.


Questo libro mi ha convinta solo in parte: se da un lato ho apprezzato molto la capacità dell'autore che, anche in questo caso, si è riconfermato un narratore esperto e stilisticamente impeccabile, dall'altro ho trovato troppi passaggi prevedibili e spesso banali.
Non sono riuscita a entrare in sintonia con il protagonista, il classico stereotipo del quarantenne bello e dannato, imbranato con le donne e alla ricerca di se stesso. Il suo comportamento mi è sembrato spesso immaturo, poco adatto alla vicenda e, seppure in più parti abbia contribuito a rendere ironica e a stemperare la situazione, nel complesso non riesco a promuoverlo a pieni voti.
Ho trovato il personaggio di Libero molto antipatico nelle sue vicende passate e nei suoi comportamenti nei confronti della moglie, è migliorato un po' al presente, acquisendo maturità e saggezza e rendendo molti capitoli sicuramente interessanti.
Mi sono piaciute molto le descrizioni di Procida e soprattutto il racconto della vita sull'isola, fatta di persone genuine, rituali stagionali e ricordi.
La vicenda con Ondina, alla base interessante, ha perso interesse con il passare delle pagine mentre il finale mi è sembrato troppo scontato e intuibile.
Voto: 3/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro il cui anno di pubblicazione contenga almeno tre dei numeri trovati all'interno del brano, del titolo o del nome della band (883 - Sei un mito)

mercoledì 19 febbraio 2020

[Libri] Evil di V. E. Schwab


Titolo: Evil
Autore: V. E. Schwab
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 408
ISBN: 9788822735782

Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell'università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale. Gettandosi a capofitto in una ricerca sull'adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono... Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia abusato dei poteri soprannaturali. Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all'orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.


In questo libro ho trovato una storia originale che, tuttavia, ha impiegato un po' a ingranare. I primi capitoli, per quanto interessanti e indispensabili per introdurre la vicenda e i personaggi, per me sono stati lenti ma, una volta preso il ritmo giusto ed essere entrati nel vivo della trama, il romanzo mi ha decisamente coinvolta e appassionata.
Ho particolarmente apprezzato le tinte oscure che pervadono tutta la narrazione, mitigate da battute ben dosate e mi è piaciuto molto lo stile di scrittura lineare che è riuscito a tenermi incollata alle pagine fino alla fine.
L'autrice è riuscita in un compito a mio avviso molto difficile: infatti ha plasmato un protagonista, Victor, tutt'altro che positivo, creando nel lettore una totale empatia verso di lui. La sua caratterizzazione, come quella degli altri personaggi, è meticolosa e dettagliata, grazie anche all'alternanza di due piani temporali che si alternano nei capitoli. Essi, se all'inizio sembrano creare confusione nella narrazione, distogliendo l'attenzione dai fatti attuali, in realtà diventano fondamentali per lo sviluppo della storia.
Nel complesso sembrano non esserci buoni o cattivi, ma si finisce inevitabilmente con il tifare per Victor e odiare Eli, sulla carta la figura con più aspetti positivi. Ho trovato entrambi estremamente affascinanti nella loro crudeltà, molte caratteristiche degli EO mi hanno portata a riflettere e sono rimasta particolarmente colpita dal potere di Sidney, un carico così grande per un adolescente.
Il finale mi ha soddisfatta ma è inutile dire che attendo con trepidazione il capitolo successivo della serie.
Voto: 4,5/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro il cui anno di pubblicazione contenga almeno tre dei numeri trovati all'interno del brano, del titolo o del nome della band (883 - Sei un mito)