mercoledì 29 giugno 2016

[Libri] Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer




Titolo: Le ho mai raccontato del vento del Nord
Autore: Daniel Glattauer
Editore: Feltrinelli
Formato: Paperback
Pagine: 192
ISBN-10: 8807702177
ISBN-13: 9788807702174

Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?


Un romanzo epistolare dei giorni moderni, una sorta di "C'è post@ per te" su carta dove, partendo da un errore, si arriva a costruire la struttura di una vera e propria relazione amorosa, dove i due protagonisti si cercano, non possono fare a meno di leggersi e scriversi, si pensano continuamente, bisticciano, si allontanano e si riavvicinano in un continuo gioco delle parti. Manca però un dettaglio, o meglio IL dettaglio e cioè l'incontro fisico, anelato per tutta la durata del libro. Sin dalle prime pagine, infatti, è questo il cardine che porta avanti la narrazione... confesso che mi sono ritrovata a chiedermi: se già parliamo di questo, cosa troverò di nuovo e sorprendente in tutti i capitoli che ancora mancano al finale?
La forza del libro sta nel farci conoscere Emmi e Leo camminando di pari passo con loro, leggiamo infatti esattamente quello che leggono loro, conosciamo i dettagli della loro vita privata soltanto attraverso quello che vogliono farci sapere e non andiamo oltre, non possiamo scoprire davvero cosa pensano, possiamo solo intuirlo, giusto o sbagliato che sia.
Emmi è gelosa, testarda, vuole apparire forte e risoluta ma si rivela spesso insicura. E' sposata, ha due figli (nati dal precedente matrimonio del marito) e un gatto ma non si fa problemi a scrivere in modo diretto, spesso sfacciato, a uno sconosciuto. Ecco, questa è una parte che, soprattutto all'inizio, mi ha irritata abbastanza e mi ha fatto prendere la donna un po' in antipatia. Leo è un uomo attento, scottato dall'amore, perennemente indeciso tra l'agire e l'attendere. Appare sicuro ma le sue barriere cadono facilmente.
Il finale non è scontato, ma avendolo rincorso per tutta la durata del romanzo, ai miei occhi forse ha perso un po' di sorpresa. Leggerò il seguito della storia e spero di ricredermi in positivo.
Voto: 3,5/5.

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domenica 26 giugno 2016

[Libri] Scrivere è un mestiere pericoloso di Alice Basso




Titolo: Scrivere è un mestiere pericoloso
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Formato: Copertina rigida
Pagine: 341
ISBN-10: 8811670888
ISBN-13: 9788811670889

La sua nuova sfida è creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa ardua, quasi impossibile. Perché Vani non ha mai preso una padella in mano, e non le è chiarissimo il significato di parole come scalogno o topinambur. Ma inaspettatamente, mentre esegue l'incarico con il conforto morale di un gourmet come il commissario Berganza, una rivelazione cattura il suo interesse: la cuoca confessa un delitto. Un delitto che riguarda una delle famiglie più in vista di Torino, e che per la cronaca ha un altro colpevole. Berganza abbandona i fornelli per indagare, e adesso è lui ad aver bisogno di Vani, del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo, piena di falsi indizi: solo l'intuito di Vani può smascherarli.


Anche in questo secondo romanzo, dopo l'esordio con l'Imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Alice Basso si conferma un'ottima autrice.
Il personaggio di Vani, sarcastico, divertente e acuto, è uno dei migliori trovati nei libri dell'ultimo periodo, riesce sempre a strappare un sorriso e invoglia a scorrere velocemente le pagine che portano al finale, seppure con riluttanza perché si rimarrebbe in sua compagnia ben volentieri. La storia della ormai famosa ghostwriter, in questo romanzo, prosegue da dove era stata interrotta, a poche settimane dalla risoluzione del caso precedente e al fianco del commissario Berganza, che finalmente riusciamo a conoscere meglio, grazie a dettagli sui suoi hobby, sulla sua casa e sulla sua famiglia. Tornano anche Morgana, l'adolescente vicina di casa che ricorda una Vani in miniatura e Riccardo, il famoso scrittore che ha messo in subbuglio il cuore della protagonista. Infine non manca, ovviamente, il caso poliziesco da risolvere abbinato ad una nuova opera letteraria da portare a termine, il tutto in una cornice natalizia che arricchisce Torino di luci e decorazioni. Il finale, apertissimo, è un chiaro invito a non perdere il prossimo libro della serie, quanto dovremo aspettare?
Voto: 5/5.

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venerdì 24 giugno 2016

[Ricetta] Rotolo dolce con panna e ciliegie

Dopo tanti libri finalmente torniamo alle ricette e oggi vi delizio con questo dolce fresco e goloso, perfetto per questi giorni di caldo! 
L'originale viene dalla rivista TV Sorrisi e Canzoni, l'ha trovata mia madre e me l'ha passata.


INGREDIENTI PER LA BASE:
100 gr di farina
100 gr di zucchero semolato
3 uova

PER IL RIPIENO:
200 ml di panna fresca liquida
70 gr di zucchero semolato

Ho preparato la base: ho separato albumi e tuorli, ho montato i primi a neve ferma e messo da parte. In un'altra ciotola ho montato con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, ho quindi aggiunto la farina setacciata e ho amalgamato bene. Infine ho versato gli albumi e ho incorporato, mescolando dal basso verso l'alto.
Ho steso il composto su una teglia rettangolare (circa 30x40 cm) ricoperta di carta forno bagnata e strizzata, ho livellato con una spatola e cotto in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti. Ho capovolto la pasta ancora calda su un canovaccio, ho staccato delicatamente la carta forno e ho avvolto per dare la forma del rotolo.
Ho montato la panna con lo zucchero.
Una volta raffreddata, ho steso la pasta sulla carta forno, l'ho spalmata con Fiordifrutta su tutta la superficie, quindi ho spalmato anche la panna e l'ho arrotolata di nuovo. Ho messo il dolce in frigorofero, una volta freddo l'ho tagliato a fette e spolverizzato con zucchero a velo prima di servire.

lunedì 20 giugno 2016

[Libri] Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi




Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Formato: Copertina morbida
Pagine: 222
ISBN-10: 8854512362
ISBN-13: 978885451236

Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni... Infusi d'erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l'anima al diavolo. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono l'unica realtà che Fiamma conosce, l'unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato. Era comparso al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël... il fratello che la odia.


Il libro è diviso in capitoli narrati, in prima persona, da tre personaggi differenti: Don Agape, un sacerdote trasferitosi da Roma a Saint Rhémy, in Valle D'Aosta, dove il libro è ambientato, che si trova per la prima volta a confrontarsi con la gente di paese e di montagna; Fiamma, una giovane ragazza dai capelli colore del fuoco che, cresciuta sola con la madre, vive in un capanno nel bosco e, essendo un'esperta conoscitrice di erbe e decotti curativi, viene additata come strega dai suoi compaesani; Yann, un giovane contadino che alla ragazza è legata dalla figura di Raphaël, suo fratello disperso in guerra e unico amico di Fiamma. Le vite dei tre si intrecciano, la vicenda scorre attraverso i tre differenti punti di vista e ogni tassello viene messo al suo posto grazie al racconto dettagliato e piacevolissimo che l'autrice riesce a costruire.
Questo romanzo è riuscito a calarmi nelle atmosfere particolari della montagna al tempo della Grande Guerra, nella vita diversa e unica di Fiamma, attraverso le sue insicurezze e la sua caparbietà, ha minato le certezze che pensavo di essermi costruita capitolo dopo capitolo arrivando ad un finale che mi ha soddisfatta e commossa.
Voto: 5/5.

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domenica 19 giugno 2016

[Libri] Gli effetti speciali dell'amore di Angela Iezzi




Titolo: Gli effetti speciali dell'amore
Autore: Angela Iezzi
Editore: Newton Compton
Formato: Copertina rigida
Pagine: 287
ISBN-10: 8854190454
ISBN-13: 9788854190450

Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e una laurea in economia, che ha conseguito al solo scopo di compiacere il padre, proprietario di una famosa azienda dolciaria, di cui è certa di prendere il posto. E invece, del tutto inaspettatamente, il padre decide di affidare la guida della società a Jaime Standley, che lavora al suo fianco da molti anni e ne è diventato il braccio destro. Di fronte a quel gesto Ashley chiude i rapporti con lui. Passano gli anni, durante i quali padre e figlia perdono quasi ogni contatto, fino a quando il signor Morgan muore, lasciandole una cospicua eredità. Alla lettura del testamento un'altra sorpresa attende Ashley: a lei andranno il conto in banca, la casa di famiglia e una quota di minoranza della società, a Jaime la maggioranza delle azioni e il compito di gestire e amministrare la Morgan&Hall. Ma solo a una condizione: che per un anno i due beneficiari lavorino insieme e risiedano sotto lo stesso tetto. Ashley si sente ingannata e truffata: Jaime è un impostore e lei gliela farà pagare. Ma la convivenza forzata qualche volta può rivelarsi assolutamente imprevedibile...


La protagonista della storia sembra la classica ragazza viziata che all'inizio del romanzo appare antipatica a noi lettori ma andando avanti guadagna punti e si riscatta, in realtà il personaggio non evolve e anzi peggiora, se possibile, pagina dopo pagina. Il personaggio maschile, che dovrebbe essere il classico uomo bello, intelligente e pronto a tutto per conquistare l'amata, mi è sembrato invece instabile, nervoso, possessivo e con preoccupanti tendenze violente. L'idea di base poteva essere buona, alcuni punti sono ben costruiti ma nel complesso, purtroppo, questo romanzo non mi è piaciuto.
Voto: 2/5.

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sabato 18 giugno 2016

[Libri] Acquanera di Valentina D'Urbano




Titolo: Acquanera
Autore: Valentina D'Urbano
Editore: Longanesi
Formato: Copertina rigida
Pagine: 300
ISBN-10: 8830434388
ISBN-13: 9788830434387

È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo...


Il libro è intriso di atmosfere gotiche e malinconiche e di elementi paranormali che si intrecciano alla vita di tutti i giorni del paesino di Roccachiara, in cui tutto ruota attorno al lago sul quale è affacciato. E' questa l'acquanera del titolo, che riempie le vite di tre, o meglio quattro, generazioni di donne della famiglia della protagonista: Clara Castello, grande conoscitrice di erbe e pozioni per guarire malattie e non solo, Elsa, orfana accolta in casa dalla donna e sua erede, capace di sogni premonitori, Onda, sua figlia, nata in una notte di tragedia e capace di vedere e parlare con i morti. Infine, Fortuna, figlia di Onda, la protagonista della storia, che sembra essere immune a questi doni speciali ma viene comunque additata e isolata dai compaesani. La bambina, da sempre cresciuta e influenzata da questo mondo parallelo dal quale, in realtà, cerca di allontanarsi, diventa amica di Luce, arrivata in paese con i genitori guardiani del cimitero. La ragazza, in perfetta antitesi con il suo nome, è invece affascinata da quel mondo oscuro e felice di svolgere il suo lavoro al fianco del padre. Lo strano rapporto di amicizia delle due, a volte ossessivo, affascina e spaventa. 
Questo romanzo è molto particolare, è particolarmente crudo e realistico in tante scene e ovviamente può non piacere proprio per questo. Io ho apprezzato molto l'abilità dell'autrice nel descrivere situazioni e argomenti estremi. Il finale è stato in parte inaspettato e ammetto che al momento non mi è piaciuto molto, ragionando però è indubbiamente adatto e coerente con tutta la trama.
Voto: 4/5.

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giovedì 16 giugno 2016

[Libri] La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone




Titolo: La tristezza ha il sonno leggero
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Longanesi
Formato: Copertina rigida
Pagine: 379
ISBN-10: 8830443565
ISBN-13: 9788830443563

Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli. È uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre. Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con la sua vita. E deciderà di affrontare una per una le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ami, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza...


Questo libro è stata la mia prima esperienza con Lorenzo Marone, mi sono approcciata all'opera dopo aver sentito molto tessere le lodi di questo autore e non posso che confermare: ho trovato uno stile fluido che mescola momenti ironici e approfondimenti ben più intensi, rendendo il romanzo piacevole e veloce da terminare.
Devo però, purtroppo, dissentire su un punto particolarmente importante, cioè il personaggio principale, Erri Gargiulo, che sinceramente non mi è risultato troppo simpatico e ha drasticamente abbassato il mio giudizio sul testo. Nonostante alcuni momenti di tenerezza nei suoi confronti, non sono riuscita a empatizzare con lui e, anzi, alla fine ne sono rimasta un po' irritata. L'uomo si piange continuamente addosso, è sempre malinconico e vittima degli eventi, sostenendo un atteggiamento apprezzabile se avesse portato a una crescita ma che, invece, mi ha lasciata con l'amaro in bocca.
Ho comunque trovato una trama ben costruita: l'idea della grande famiglia allargata e la molteplicità delle personalità che la compongono sono state un ottimo stratagemma per mantenere alta l'attenzione e mi hanno incuriosita e spinta a proseguire la lettura per scoprire, attraverso i vari tasselli disseminati tra i capitoli, la vita del protagonista e di tutti i suoi parenti più o meno vicini.
Voto: 3,5/5.

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