venerdì 28 febbraio 2025

[Libri] Il mio gatto mi mangerà gli occhi? di Caitlin Doughty

Titolo: Il mio gatto mi mangerà gli occhi?
Autore: Caitlin Doughty
Editore: Il Saggiatore
Pagine: 232
ISBN: 9788842826255

Quando morirò il mio gatto mi mangerà gli occhi? Se prima di morire mangio un sacco di pop-corn crudi che cosa succede quando mi cremano? I gemelli siamesi muoiono sempre nello stesso momento? Se muoio facendo una smor¬fia mi resterà per sempre? È vero che sugli aerei c’è uno scomparto segreto per chi muore in volo? Posso far conservare il mio corpo nell’ambra come gli insetti di Jurassic Park? Ogni domanda sulla morte è un’ottima domanda. Con Il mio gatto mi mangerà gli occhi? Caitlin Doughty risponde a tutti gli interrogativi possibili su cadaveri, sepolture e funerali e vi fa scoprire gli aspetti più bizzarri e inaspettati della grande livellatrice. Imparerete così che anche da morti potete fare cose molto utili come donare il sangue; che se vi viene un coccolone mentre cenate la vostra fetta di pizza ha ancora molta strada da fare e molte cose da raccontare; che la pellicola da cucina è essenziale per rendere presentabile un cadavere; che tutte le leggende metropolitane di morti a cui crescono i capelli o che si mettono a sedere nell’obitorio sono, appunto, leggende; che se volete diventare uno scheletro bello pulito dovete farvi seppellire in un terreno umido, argilloso e ricco di microrganismi, mentre se volete diventare una splendida mummia dovete scegliere un suolo arido. Con Il mio gatto mi mangerà gli occhi? scoprirete soprattutto un modo diverso di pensare alla morte e comincerete a vederla come un evento del tutto naturale, di cui conoscere i processi chimici e con cui avere a che fare attraverso riti meno alienanti di quelli attualmente in uso nella nostra cultura; e su cui si può anche sorridere. E, no, quando sarete morti il vostro gatto non vi mangerà gli occhi. O, almeno, non subito.


Questo libro non è decisamente uno dei tipici romanzi che sono abituata a leggere ma mi ha incuriosita proprio per il tema diverso che tratta. L'autrice, infatti, è un'impresaria di pompe funebri, ha un canale Youtube da milioni di iscritti e si è divertita a riportare su carta le risposte alle domande più stravaganti ricevute dai bambini in merito alla sua professione.
La morte è un argomento controverso, parlarne apertamente è ancora considerato una sorta di tabù ma la Doughty è riuscita a rendere i capitoli molto interessanti, esponendo i fatti in chiave ironica ma, allo stesso tempo, precisa e dettagliata vista la sua conoscenza approfondita della materia.
Il testo non è adatto a tutti viste alcune descrizioni particolarmente minuziose ma, nel complesso, a me non è dispiaciuto e sono contenta di averlo scoperto.
Voto: 4/5

Travelbook nello Spazio: Venere 4

giovedì 27 febbraio 2025

[Libri] Cara Napoli di Lorenzo Marone

Titolo: Cara Napoli
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Pagine: 176
ISBN: 9788807893681

Napoli è la città meno equilibrata del mondo. È una metropoli complessa, piena di sfaccettature, è più città in una: un miscuglio di colori e di stati d'animo, di stili architettonici e classi sociali, di sapori dolci e salati, pastiera e pizza, sfogliatella e ragù, di musica antica e neomelodica, di fede e scaramanzia. Come fare allora a catturare le sue mille anime? Acuto osservatore dei piccoli e grandi fatti di cronaca della sua città, Lorenzo Marone sceglie di raccontare Napoli a modo suo, lasciandosi sorprendere da ciò che gli accade intorno così da raccogliere storie, incontri e aneddoti: i "Granelli" della sua rubrica settimanale su "la Repubblica" di Napoli. E proprio dai "Granelli", arricchiti da due testi e organizzati secondo una struttura a ossimoro che ben fotografa i contrasti della città, nasce questo libro. Dalla leggenda della sirena Partenope alle celebrazioni in onore di Totò, passando per l'arteteca e Higuaín, una lettera d'amore per Napoli, vista attraverso lo sguardo privilegiato di uno scrittore. Una guida molto sui generis per bibliofili curiosi, napoletani e non. Perché Napoli è una filosofia di vita, una continua e stupenda contraddizione: forse comprenderla ci aiuterà a vivere meglio.


Questo breve romanzo è una raccolta di stralci pubblicati dall'autore su un quotidiano, aventi come filo conduttore Napoli. 
In effetti, l'opera non ha una vera e propria trama e ogni capitolo è slegato dagli altri, spaziando da racconti di vita quotidiana, cenni storici e passaggi più poetici che, attraverso descrizioni di odori e sensazioni, riescono a trasportare il lettore nel cuore della città partenopea.
Quello che traspare da ogni pagina è l'assoluto amore di Marone per il suo luogo natale, al quale non risparmia critiche ma che finisce per esaltare in quasi ogni aspetto. 
Non avendo mai visitato il capoluogo campano ho scoperto tanti dettagli che non conoscevo e che mi piacerebbe scoprire di persona, lo scrittore ha riconfermato la sua ottima capacità narrativa in grado di esaltare ogni argomento ma, nel complesso, questo libro non mi ha convinta completamente perché mi aspettavo una struttura diversa.
Voto: 3,5/5

Travelbook nello Spazio: Scorpione grandi 2

martedì 25 febbraio 2025

[Libri] La donna pittora di Maria Attanasio

Titolo: La donna pittora
Autore: Maria Attanasio
Editore: Sellerio Editore
Pagine: 20

La storia di Annarcangela, donna pittora del Settecento, quel secolo contraddittorio oscillante tra repressione e ribellione, in cui ancora la pittura non era considerato esattamente un «mestiere da donne». A lei, poi dimenticata dall’agiografia ufficiale e dalla storia locale Maria Attanasio, tra creatività e memoria, restituisce parola e identità con una scrittura poetica efficace e assolutamente unica.


Questo racconto è davvero breve, considerando che parte del volume è occupato da spiegazioni in merito all'intenzione dell'autrice di ridare lustro a una figura dimenticata e al contesto storico.
Lo stile dell'autrice, molto ricercato, è adatto alla vicenda descritta ma rallenta moltissimo la lettura e richiede una concentrazione massima. 
Purtroppo la parte narrativa è ridotta all'osso e non permette di approfondire Annarcangela, rendendo così vano il fine di far conoscere al pubblico questa donna. Infatti, quella che dovrebbe essere la protagonista, non viene caratterizzata, limitandosi a pochi cenni biografici che non soddisfano la curiosità del lettore.
Personalmente ho trovato molto più interessante la storia del dipinto e del suo ritrovamento, ancora di più perché il Santuario del SS. Crocifisso del Soccorso esiste realmente a Caltagirone. 
Voto: 3,5/5

Travelbook nello Spazio: Scorpione media 1-2

lunedì 24 febbraio 2025

[Libri] Il tatuatore di Auschwitz di Heather Morris

Titolo: Il tatuatore di Auschwitz
Autore: Heather Morris
Editore: Garzanti
Pagine: 240
ISBN: 9788811015925

Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento non saranno più donne, saranno solo una sequenza inanimata di numeri tatuati sul braccio. Ad Auschwitz, è Lale a essere incaricato di quell'orrendo compito: proprio lui, ebreo come loro. Giorno dopo giorno Lale lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo, poi una volta alza lo sguardo, per un solo istante: è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non potrà più dimenticare. Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito: racconta poco di lei, ma sono le emozioni a parlare per loro. Dove sono rinchiusi non c'è posto per l'amore. Ma non per Lale e Gita, che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino tenta di separarli, le parole che hanno solo potuto sussurrare restano strozzate in gola. Parole che sognano un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle pronunciare di nuovo. Dovranno conservare la speranza per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.


Non conoscevo questo titolo, scoperto grazie alla reading challenge, e mi ha incuriosita in quanto racconta l'olocausto da un punto di vista differente rispetto a quanto letto finora. Il protagonista, infatti, è il tatuatore dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, colui preposto a incidere il numero di matricola sul braccio dei prigionieri, e i fatti vengono raccontati dal suo punto di vista.
L'autrice ha intervistato il vero Lale e romanzato parte della storia, proprio per questo mi aspettavo un particolare coinvolgimento durante la lettura che, tuttavia, non c'è stato. La narrazione, purtroppo, mi è sembrata troppo distaccata e fredda, non sono riuscita a empatizzare con i personaggi e ho un po' faticato ad andare avanti con un certo ritmo. 
Alcuni passaggi sono stati risolti troppo velocemente, dei dettagli interessanti per capire e comprendere meglio l'orrore raccontato sono stati trattati in modo sbrigativo e ciò ha contribuito a rendere questa opera meno emozionante del previsto. 
Dopo averlo terminato, ho scoperto l'esistenza di una mini serie tratta da questo libro che probabilmente guarderò per capire se siano riusciti a rendere meglio la parte emotiva e sentimentale.
Voto: 3/5

Travelbook nello Spazio: Scorpione grandi 3

domenica 23 febbraio 2025

[Libri] Le stanze buie di Francesca Diotallevi

Titolo: Le stanze buie
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Pagine: 304
ISBN: 9788854523890

Si possono coltivare le passioni in un tempo ingeneroso? Qualcosa di torbido e inesprimibile affiora alla superficie di questo romanzo. Ed è indefinito, difficilmente afferrabile eppure persistente, come il profumo che porta addosso Lucilla Flores, protagonista di questa storia fosca e al tempo stesso delicata e malinconica. Francesca Diotallevi, con una capacità di raccontare fuori dal comune, ci porta in una piccola provincia del Piemonte della seconda metà dell’Ottocento, dentro la casa di un aristocratico dedito a vigneti e poco d’altro. Dove la servitù inganna il tempo di un lavoro sempre uguale con qualche ingenuo pettegolezzo, e dove arriva a servizio un maggiordomo che prende il posto del vecchio zio appena scomparso.
Ma nessun dio oscuro e severo sarebbe stato capace di tanto dolore e di tanta ingiustizia: verso una bimba innocente, e verso la moglie del conte, Lucilla, una donna con il volto «velato di oscurità», smarrita dentro un segreto che non le si addice, che non dovrebbe appartenerle, lei, la creatura più lieve, sospesa e innocente che si possa immaginare. Le stanze buie è una dichiarazione d’amore alle passioni, alla poesia, alla bellezza della natura, a quel femminile che ci meraviglia ogni volta che si rivela a noi. La storia di un amore negato, la prepotenza di un mondo chiuso e meschino, capace soltanto di nascondere, di reprimere, di lasciare che esistenze intere si lascino coprire dalla polvere della storia senza riscatto e senza futuro.
Tra queste stanze ferite dal pregiudizio e dall’indifferenza, Francesca Diotallevi trova, però, una luce e una delicatezza quasi preraffaelita e in questo contrasto affila una lama che taglia sempre perfettamente. E mostra che la felicità non è nelle cose del mondo, se il tempo è ostile.


Di questa autrice ho letto, tanti anni fa, "Dentro soffia il vento", un romanzo che ricordo con molto piacere e che mi è rimasto nel cuore. Quando mi è capitato questo titolo davanti non ho potuto resistere e sono molto felice perché ho ritrovato la penna che mi aveva fatta innamorare. 
La storia è quella di Vittorio, un maggiordomo che, attraverso ricordi e salti nel passato, racconta la singolare e tragica vicenda della famiglia Flores. 
Mi ha colpita l'attenzione data alla professione del protagonista, un mestiere del quale si conosce poco e che, personalmente, reputo affascinante. Il modo in cui la sua vita si è intrecciata con quella di Lucilla e della piccola Nora, lentamente ma in modo costante grazie a tanti piccoli dettagli lasciati nel corso delle pagine, è stato perfetto. 
Non mi aspettavo tutte le rivelazioni che vengono fuori nel corso dei capitoli, la narrazione mi ha tenuta incollata grazie a un'atmosfera un po' cupa e misteriosa adattissima a quanto riportato, per arrivare a un colpo di scena conclusivo che ha stravolto l'idea che mi ero costruita fino a quel momento e che mi ha davvero lasciata senza parole e con addosso un senso di malinconia difficile da mandare via.
Voto: 4,5/5

Travelbook nello Spazio: Pesci grandi 4

venerdì 21 febbraio 2025

[Libri] Non ho tempo per amarti di Anna Premoli

Titolo: Non ho tempo per amarti
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 320
ISBN: 9788822751843

Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell'Ottocento. Di quell'epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani... L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare...


Questo romanzo è autoconclusivo ma fa parte di una serie di tre titoli collegati tramite le protagoniste, un gruppo di amiche che ritornano come figure secondarie in ognuno di essi. 
Devo ammettere che, prima di cominciare la lettura, non ricordavo molto in merito a Julie, se non che fosse un'autrice di romance storici. Questo dettaglio mi ha incuriosita e sono contenta di come l'autrice abbia sfruttato questa caratteristica, inserendo nei capitoli qualche stralcio del libro che la donna sta scrivendo. Le professioni dei protagonisti giocano un ruolo importante nella trama, essendo Terrence un famoso musicista, ma la tematica principale del testo è sicuramente l'age gap, cioè la differenza di età, avendo lei 36 anni e lui 25. Questo dato torna spesso nel corso della narrazione ma i due riescono a creare un rapporto tale che passa in secondo piano rispetto alla storia d'amore. 
Julie, infatti, mi è piaciuta molto per il suo cercare di essere slegata dai pregiudizi, creando una bella evoluzione nel rapporto con Terry, anch'esso ben caratterizzato, per quanto in modo ovviamente prevedibile. Simpatica anche l'idea di inserire la signorina Berry, vicina di casa e cupido in incognito!
Sicuramente leggerò altre opere della Premoli, visto lo stile di scrittura piacevolissimo e molto scorrevole.
Voto: 4/5

Travelbook nello Spazio: Acquario grandi 4

mercoledì 19 febbraio 2025

[Libri] La storia di Marinella di Emanuela Da Ros

Titolo: La storia di Marinella
Autore: Emanuela Da Ros
Editore: Feltrinelli
Pagine: 128
ISBN: 9788807898198

A sessant’anni dalla catastrofe del Vajont, la voce di una bambina diventa storia per non dimenticare. 9 ottobre 1963. La storia di Marinella inizia una mattina, a Longarone. Quel giorno Marinella vive le avventure di una qualsiasi bambina della sua età. È esuberante, gioca con le amiche, fa disperare sua madre e la maestra. Un giorno come tanti, fino alle 22.39, l’ora in cui l’orologio del municipio di Longarone si ferma. L’ora in cui si sono fermati tutti gli orologi ritrovati nel fango.


Non conoscevo questo titolo, scoperto grazie alla reading challenge, e mi ha incuriosita visto l'argomento trattato. Ammetto di aver avuto, finora, poche nozioni in merito al disastro del Vajont ma questo romanzo, nonostante la sua brevità, è riuscito a colmare molte mie mancanze. 
Il libro, destinato a un pubblico giovane, si legge in una manciata di ore ed è estremamente scorrevole e coinvolgente. Attraverso lo scandire delle ore di una sola giornata, il 9 ottobre 1963, la protagonista Marinella ci porta nella propria vita di bambina di 10 anni alle prese con il primo amore, le amicizie, la scuola e il rapporto con la famiglia, grazie anche a ricordi di eventi passati. 
Personalmente l'ho letto con un grosso nodo alla gola e mi sono commossa nei capitoli conclusivi. L'autrice, come ben descritto nelle considerazioni finali, è partita da veri dettagli e ha romanzato il resto, riuscendo ad arrivare al cuore del lettore in modo semplice ma efficace e ponendo l'attenzione su una tragedia di molti anni fa che dovrebbe essere ricordata maggiormente.
Voto: 4,5/5

Travelbook nello Spazio: Scorpione grandi 1