domenica 9 agosto 2020

[Libri] Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole


Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Autore: Jessica Brockmole
Editore: Nord
Pagine: 334
ISBN: 9788842923329

"Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non e mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi..." E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa improvvisamente. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla.


Questo romanzo ha un'impostazione particolare che mi è piaciuta molto, sia perché è completamente epistolare, sia perché si svolge su due diversi piani temporali, entrambi però decisamente caratteristici visto che interessano le due Guerre Mondiali. La trama, infatti, racconta le vite di Elspeth e Margaret, strettamente connesse in quanto madre e figlia, concentrandosi soprattutto sulla prima e sulla romantica storia con David, nata per puro caso a migliaia di chilometri di distanza.
Le pagine sono intrise di romanticismo, in un'atmosfera da film resa ancora più magica dall'ambientazione su una pittoresca isola scozzese che, con i suoi paesaggi brulli e la sua natura incontaminata, diventa lo sfondo perfetto per un amore segreto e malinconico. La struttura del libro, inoltre, aiuta molto a immedesimarsi nei personaggi e nell'evoluzione della loro vicenda.
Purtroppo ho notato come il titolo in italiano non rispecchi appieno lo spirito dell'opera, personalmente avrei semplicemente tradotto l'originale in "Lettere da Skye" che, nella sua semplicità, racchiude perfettamente l'essenza di tutto il romanzo.
Ho trovato il finale e anche alcuni passaggi durante la narrazione un po' prevedibili ma, nel complesso, la lettura è stata molto piacevole ed estremamente scorrevole.
Voto: 4/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro scritto da una donna bionda (2)
Guess my book Reading Challenge: leggi un romanzo scritto in forma epistolare

sabato 8 agosto 2020

[Libri] Echi in tempesta. L'Attraversaspecchi di Christelle Dabos


Titolo: Echi in tempesta
Autore: Christelle Dabos
Editore: Edizioni E/O
Pagine: 576
ISBN: 9788833572239

Ofelia e Thorn affrontano un universo colmo di allegorie e di realtà interiori profonde, di orizzonti antichi e di sentimenti nuovi, fino a scovare la verità che da sempre è nascosta dietro lo specchio. Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non possono farlo alla luce del sole: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull'indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell'Altro, l'essere di cui non si conosce l'aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l'Altro, senza sapere nemmeno com'è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn approderanno all'osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno i due, lì scopriranno le verità che cercano e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.


Questo romanzo, il quarto della saga L'Attraversaspecchi, si prospettava come la risposta a tutte le domande e le stranezze scoperte e analizzate nei volumi precedenti. Purtroppo ha deluso le mie aspettative, non solo creando ulteriori questioni e aggiungendo troppi dubbi nel corso dei capitoli, ma anche lasciandomi con l'amaro in bocca voltata l'ultima pagina.
Dopo tante avventure e spostamenti e tanti nomi di luoghi e persone, ho trovato molto utile il riassunto e lo schema all'inizio dell'opera, tuttavia almeno buona metà del libro è stato molto confusionario, continuando ad aggiungere misteri alla narrazione senza chiarimenti. 
Mi è dispiaciuto molto non ritrovare i personaggi ai quali mi ero affezionata nel corso della storia, l'attenzione è stata concentrata sui due protagonisti e i pochi accenni ad alcune di quelle che sembravano essere figure chiave come Archibald e Vittoria si sono praticamente perse per strada. A mio avviso l'alternanza di ambientazione avrebbe giovato anche alla fluidità della lettura che, per quanto scorra comunque bene, ha risentito un po' di questa situazione di stallo.
Il finale è ciò che mi ha delusa maggiormente: ho gradito il colpo di scena del tutto inaspettato e la rivelazione sulla figura chiave attorno alla quale ruota l'intero schema narrativo, però non sono riuscita ad accettare la decisione dell'autrice di concludere questa serie da migliaia di pagine senza un nulla di fatto, lasciando uno spiraglio di apertura assolutamente non adatto alla situazione e screditando, secondo me, dei personaggi che avrebbero decisamente meritato un epilogo di tutt'altro genere.
Voto: 2,5/5

Gdl organizzato da Desperate Bookswife e Ombre di Carta
Guess my book Reading Challenge: leggi un libro facente parte di una serie

mercoledì 5 agosto 2020

[Libri] La nona casa di Leigh Bardugo


Titolo: La nona casa
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Pagine: 420
ISBN: 9788804721871

Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent'anni, è l'unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov'è l'inganno? E perché proprio lei? Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto "tombe" senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.


Ciò che mi è piaciuto moltissimo di questo romanzo è stata l'ambientazione e il modo in cui l'autrice è riuscita a gestire il tangibile e reale campus di Yale con elementi esoterici e magici, creando un vero e proprio mondo parallelo gestito dalle Case del Velo e fatto di antiche leggende, intrighi e circoli mistici.
Questo aspetto è stato sicuramente ciò che ho preferito visto che la trama, interessante e particolare, purtroppo in alcuni capitoli a mio avviso si è un po' persa e spesso si è dilungata in descrizioni e dettagli che potevano essere evitati. 
La protagonista Alex non è riuscita a conquistarmi completamente: il suo personaggio è ben sviluppato e, nel corso delle pagine, affronta una crescita personale importante e ben gestita ma, forse per il suo carattere chiuso e ritroso che la tiene sempre un passo lontana dal lettore, non sono riuscita ad empatizzare con lei, vivendo tutte le appassionanti avventure davvero al suo fianco. Ho trovato invece molto intrigante il personaggio di Darlington e mi è dispiaciuto che spesso sia stato messo troppo in disparte.
L'alternanza di capitoli che raccontano il presente e il passato ha contribuito a rendere la lettura fluida e veloce, oltre a ricostruire gradualmente i vari tasselli della trama, completando via via il quadro generale e riuscendo a dare un senso ai tanti aspetti all'apparenza bizzarri e misteriosi che caratterizzano questo strano scenario.
Il colpo di scena che riesce a rispondere a molte delle domande nate nel corso della storia è stato interessante ma non così intenso come credevo, il finale invece mi ha delusa dal punto di vista narrativo, infatti lascia molto in sospeso e apre la strada a vari scenari che probabilmente saranno teatro dei prossimi volumi della serie. 
Voto: 4/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro scritto da una donna bionda

martedì 4 agosto 2020

[Libri] Lo spacciatore di carne di Giuliano Sangiorgi


Titolo: Lo spacciatore di carne
Autore: Giuliano Sangiorgi
Editore: Einaudi
Pagine: 169
ISBN: 9788806212186

Edoardo, universitario pugliese a Bologna, racconta la storia della propria pazzia amorosa. Novello Orlando metropolitano, solo più innamorato e molto più furioso, Edoardo rievoca, in un continuo gioco di specchi con il proprio passato, il trauma del primo animale ucciso dal padre macellaio, l'orrore del sangue che cola dalle carcasse appese, l'avventura del viaggio in treno verso l'università e l'incontro con Stella, una ragazza appassionata di morsi e golosa di sangue, di cui si innamora all'istante. Ogni settimana il padre manda i tagli di carne più pregiati al figlio che studia lontano e lui li usa per far colpo sugli amici. Quando però Stella lo tradisce, per Edoardo la carne diventa ossessione. Inizia a spacciarla, tagliandola in banconote, che utilizza come denaro contante. In un mondo perennemente allucinato, popolato da belve fameliche, dove tutto sembra possibile. Persino la redenzione. La vita degli studenti e la provincia pugliese si caricano di accenti mitici e ancestrali. Sangue, sacro e droga, si confondono in un unico grido d'amore e follia.


Questo libro ha un'impostazione originale e sicuramente diversa da quello che ci si aspetta da un classico romanzo, lo stile di scrittura, infatti, è decisamente particolare. Soprattutto all'inizio, mi è risultato un po' ostico e ho fatto fatica ad entrare nel giusto ritmo di lettura visto che, tra le frasi e le ripetizioni, la narrazione assume un aspetto quasi poetico e il ritmo diventa quello di una canzone, non a caso pensando all'autore. 
Una volta che ci si immerge nel racconto e si iniziano a dipanare i dubbi la trama appare più chiara, periodi ed espressioni apparentemente senza senso diventano infatti lo specchio dei pensieri del protagonista Edo, resi vacui dalla droga e dalle sue sregolatezze. Tuttavia la storia non mi ha convinta completamente, rivelandosi a tratti banale e spesso ripetitiva ed esageratamente cruda. 
Alcuni personaggi, soprattutto la figura femminile di Stella, avrebbero potuto avere un importanza maggiore e aggiungere più dettagli al racconto, invece sono rimasti relegati sul fondo e a volte si sono persi per strada. 
Interessante il finale, volutamente confusionario e in sospeso tra realtà e immaginazione, con un grande interrogativo che non viene chiarito ma è lasciato alla fantasia del lettore, a mio avviso molto adatto e in linea con tutto quanto letto. 
Voto: 3,5/5

Challenge Jukebook 2.0: bonus
Guess my book Reading Challenge: leggi un libro con la cover disegnata

sabato 1 agosto 2020

[Scrapbooking] Swap timbrate ASI 2020 - Inviato

Nei mesi scorsi ho partecipato ad uno scambio molto divertente organizzato sul gruppo Facebook del Forum ASI: lo swap timbrate!
Le regole prevedevano di inviare a Valentina, la hostess che si è occupata di smistare il tutto, una busta decorata per ogni partecipante (in questo caso 19, visto che eravamo 20 iscritti totali) contenente 10 timbrate diverse, di cui 8 soggetti da tagliare e colorare e 2 scritte. Bisognava inoltre indicare a parte il tipo di carta e di inchiostro usato. 
Questo è quello che ho preparato:


Ho confezionato i timbri in una bustina in cellophane che ho chiuso con un bag topper tagliato con la fustella in varie patterned. Ho aggiunto un fiocchetto realizzato con l'apposita fustella che ho decorato con uno strass. Con una spilla a bulbo ho aggiunto una tag in cartoncino timbrata con i dati dello swap.


Sul retro della tag ho timbrato l'indicazione della carta e del tampone che ho usato. 


Nel dettaglio queste sono le timbrate che ho inviato:

  • Pinguino: Hello Bluebird - Frosty Friends
  • Cane: My Favorite Things - Happy Pawlidays
  • Zucca: Hello Bluebird - Halloween Fun
  • Celebrate: Concord&9th - Birthday Stacks
  • Libri e panda: Mama Elephant - Bookworm
  • Renna: Stampin' Up! - Cookie Cutter Christmas
  • Babbo Natale: My Favorite Things - Jingle all the way
  • Orso: My Favorite Things - Beary Special Birthday
  • Elefante: My Favorite Things - Adorable Elephants
  • Auguri: La Coppia Creativa - La famiglia cresce 
Infine ho aggiunto questo pensierino per Vale, un paio di infusi a freddo che ho confezionato in modo semplice ma carino per ringraziarla del lavoro svolto nella gestione dello swap.

domenica 26 luglio 2020

[Scrapbooking] "Gioco anche io" Scrap4Smile

Il gruppo Facebook Scrap4Smile, che seguo da qualche anno e che si occupa di raccogliere e distribuire card di vario genere per eventi di beneficenza, negli ultimi mesi ha organizzato una serie di iniziative molto carine, alle quali ho deciso di partecipare. 
Iniziamo oggi con "Gioco anche io", una raccolta di card per bambini a tema "gioco", simpatiche e divertenti, che verranno donate all'Associazione La casa di sabbia.


Per la prima card ho usato come base un cartoncino bianco sul quale ho aggiunto una striscia orizzontale di patterned Vichy celeste. Ho timbrato e tagliato i palloncini (Lawn Fawn: Simply Celebrate), li ho colorati con i pastelli acquerellabili e li ho incollati con il biadesivo spessorato. Infine ho aggiunto il sentiment (Scrap It Design: Tag) timbrato in nero.
Ho usato lo sketch #348 del blog CAS(E) this Sketch.


Per la seconda card ho usato di nuovo un cartoncino bianco come base, ho aggiunto una striscia verticale di patterned a pois arancio e azzurro alla quale ho creato una cornice con la carta arancione. Ho aggiunto un banner tagliato con la fustella, sulla sinistra ho timbrato il sentiment e a destra ho incollato con il biadesivo spessorato l'orsetto (My Favorite Things: Beary Special) timbrato e colorato con i pastelli acquerellabili. Ho sporcato i bordi della card con il tampone "baby blue".
Ho usato lo sketch #373 del blog CAS(E) this Sketch.


giovedì 23 luglio 2020

[Libri] Gli insospettabili di Sarah Savioli


Titolo: Gli insospettabili
Autore: Sarah Savioli
Editore: Feltrinelli
Pagine: 240
ISBN: 9788807033896

Anna ha quarant'anni, un bimbo, un marito, un gatto, un ficus, e con tutti loro ama chiacchierare vivacemente. La sua vita scorre infatti come ogni altra, se non fosse che, a seguito del formarsi di un piccolo ematoma cerebrale, Anna può comunicare con piante e animali. La sua straordinaria capacità, oltre a offrirle un nuovo sguardo sul mondo, le regala un inaspettato impiego: diventa collaboratrice della squadra del burbero investigatore privato Cantoni, con cui battibecca in continuazione, insieme a quel "quintale d'uomo" di Tonino e all'alano arlecchino Otto, goloso di dolci e incline alla flatulenza. Mentre, sul luogo del delitto, Cantoni e Tonino interrogano parenti e vicini di casa, ecco che Anna di soppiatto parla con il cane della dirimpettaia, con le piante del giardino accanto, con un piccione aspirante suicida, con due vecchie sorelle tartarughe un po' rimbambite... Grazie ai suoi insospettabili informatori, Anna cerca una possibile risposta per la madre di Armando, un trentaquattrenne ex tossicodipendente "precipitato" dalla palazzina in cui viveva. L'ambiente della droga è il punto di partenza di un'indagine che - tra rivelazioni inattese, dialoghi con le più disparate creature sul senso del vivere, un figlio di quattro anni estremamente fantasioso nelle domande e una sorella in perenne crisi sentimentale - Anna, insieme a Cantoni e a Tonino, vede complicarsi in molteplici piste. Come "tante tessere di un puzzle, ma di puzzle tutti diversi fra loro".


Ho deciso di leggere questo libro per puro caso, incuriosita soprattutto dalla copertina e dalla trama e ne sono molto contenta!
L'autrice è riuscita a creare un caso giallo intrigante, ma soprattutto ha mescolato sapientemente ironia, frammenti di vita quotidiana e scene particolarmente cariche di significato e di aspettativa che, non nascondo, a volte mi hanno anche fatta commuovere.
La carta degli animali che finalmente possono esprimere i propri pensieri è stata giocata bene, le interazioni di Anna con loro sono misurate e ben gestite, la stranezza del personaggio si perde in episodi che diventano la normalità, tanto che andando avanti a leggere quasi ci si dimentica di questo aspetto sicuramente sui generis. I protagonisti sono ben calibrati tra loro, descritti in modo indiretto ma ben delineati. 
La domanda che mi è girata in testa più volte su come sia iniziato il rapporto di collaborazione lavorativa tra queste figure peculiari ha trovato risposta verso la fine del libro, insieme a un colpo di scena del tutto inaspettato che, pur non rivelandosi sconvolgente, è calzante e arriva decisamente al momento giusto.
Non sono giunta alla risoluzione del caso prima del tempo ma ammetto di non essermi concentrata molto su questo aspetto, privilegiando altri filoni del testo. Personalmente ho trovato un po' scontate e stereotipate alcune scene, forse troppo da "film poliziesco" e quindi lontane dall'idea che mi ero fatta fino a quel momento. Proprio per questo, pur essendo ben scritte e ben studiate, mi sono sembrate troppo distanti da tutto il contesto. 
Sono molto felice di aver scoperto questa autrice e la sua opera che consiglio a chiunque voglia passare qualche ora immerso in una storia un po' strampalata ma ricca di risate, spunti di riflessione e sentimenti.
Voto: 4,5/5

Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro il cui titolo sia formato da due parole che finiscono con la stessa lettera
Guess my book Reading Challenge: leggi un libro con animale in copertina (2)