sabato 26 maggio 2018

[Libri] La posta del cuore della señorita Leo di Ángeles Doñate




Titolo: La posta del cuore della señorita Leo
Autore: Ángeles Doñate
Editore: Feltrinelli
Formato: eBook
Pagine: 229
ISBN: 9788858831083

Ogni sera, alla stessa ora, l'intero paese si ferma in ascolto davanti alla radio. Mentre nelle case si diffondono le prime note della sigla musicale, nel piccolo studio di calle Caspe, a Barcellona, cala il silenzio, una luce inizia a lampeggiare e due labbra dipinte di rosso si avvicinano al microfono per augurare la buona notte agli ascoltatori. Sono le labbra di Aurora, la presentatrice di uno dei programmi radiofonici più popolari nella Spagna post-franchista degli anni settanta: La posta del cuore della señorita Leo. Quando Aurora viene scelta come voce del programma, di certo non immagina quanto quel lavoro le cambierà la vita. Per molte persone la señorita Leo è una vera e propria ancora di salvezza, una confidente, un'amica via etere. Persone come Germán, un rappresentante di biancheria intima che ogni sera ascolta quella voce calda e rassicurante e sogna di trovare l'amore; Sole, che non ha il coraggio di affrontare il marito violento; ed Elisa, un'adolescente che soffre per la scarsa attenzione dei genitori. Nelle lettere che le mandano queste persone, Aurora trova sogni, speranze e paure, ma quando scopre che l'emittente censura la maggior parte delle missive perché per politica il programma deve mantenere un tono più frivolo e scanzonato, decide di fare di testa propria. Dopo anni di remissiva ubbidienza e anonimato, avrà una missione nella vita: salvare le lettere della gente comune e dare voce alle storie del cuore, che meritano tutte di essere ascoltate.


Ciò che mi ha colpita di più di questo libro è stata la capacità dell'autrice di riuscire a costruire un'opera che appare estremamente naturale e semplice ma che, in realtà, si rivela un romanzo corale. È infatti ricchissima di personaggi di età e situazioni diverse che, grazie a espedienti che ho trovato perfetti e piacevolissimi, finiscono per intrecciare le loro vite.
Il perno attorno al quale ruotano tutte le vicende è la radio, un mezzo che diventa protagonista assoluto, capace di unire l'intera nazione grazie alla voce di Aurora, una donna tanto osannata nei panni segreti della señorita Leo, quanto sfortunata nella vita privata. Il suo personaggio è quello che mi è piaciuto di più: mi hanno colpita molto la sua storia malinconica, l'aria nostalgica che pervade le pagine quando vengono ricordate le difficoltà passate e descritti i problemi attuali e, soprattutto, la voglia di aiutare e far sorridere gli altri, infondendo speranza.
Ho gradito meno Germán, anche se mi ha piacevolmente stupita la sua determinazione nel voler a tutti i costi arrivare all'obiettivo prefissato, così come ho apprezzato con simpatia gli "scherzi del destino" che l'autrice ha voluto inserire nella storia.
Ho letto con tenerezza la vicenda di Toño e Elisa, due giovani alla ricerca di se stessi, spaventati dal futuro ma desiderosi di conoscersi e scoprirsi. Quello del ragazzo, per me, è il miglior personaggio maschile: maturo, assennato e romantico.
Infine, mi è piaciuto come la storia sia riuscita a catapultarmi nella Barcellona degli anni settanta, in un periodo ricco di cambiamenti: la città non fa solo da sfondo alla vicenda, anzi, grazie a uno stile semplice ma ricco di dettagli, si impone con i suoi luoghi, colori e profumi, rivelando un carattere solare che, da opposto a quanto narrato, diventa parte integrante al lieto fine, una conclusione che ho trovato discreta e adatta e che ha confermato il mio giudizio positivo.
Voto: 5/5

Partecipo a:
Di che colore sei?: azzurro - leggi un libro uscito nel 2017 o 2018
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Gringott - uno o più oggetti in copertina
Visual Challenge: fiore

mercoledì 23 maggio 2018

[Libri] Il gioco della seduzione di Susan Elizabeth Phillips




Titolo: Il gioco della seduzione
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Editore: Leggereditore
Formato: eBook
Pagine: 440
ISBN: 9788865082867

Chicago non è pronta per l'affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, ma quando il padre le consegna le redini della squadra di football della famiglia, tutti, lei compresa, dovranno ricredersi. Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore... Ma si sa che spesso la prima impressione è quella che inganna. Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che gli opposti si attraggono irresistibilmente. E che forse vale la pena cogliere le sorprese che l'amore ci riserva, anche se non si è pronti a riceverle.


Ciò che più mi ha sorpresa di questo libro è stato trovare nella trama, oltre agli argomenti leggeri che mi aspettavo, anche tanti riferimenti a tematiche più profonde, in un'alternanza che ha reso il tutto molto armonico, non mi ha annoiata e mi ha lasciato il sorriso sulle labbra.
Il personaggio che mi è piaciuto di più è sicuramente la protagonista Phoebe: ho apprezzato la sua crescita lungo tutto l'arco del romanzo, il suo carattere dalle mille sfaccettature e la sua intelligenza, sempre presente al momento giusto. La donna ha un passato ricco di sofferenze e ha usato il suo aspetto appariscente e la sua presunta aria da svampita come barriera dietro la quale tenere lontano gli altri, allo stesso tempo però è forte e determinata e riesce a trovare la sua rivincita personale.
Mi è piaciuto meno, invece, il coach Calebow: l'ho trovato troppo chiuso e rude anche quando la trama è progredita, mi aspettavo un'evoluzione migliore e mi è dispiaciuto non averne riscontro.
Lo stile di scrittura è piacevole, mi è sembrato un po' lento all'inizio ma, addentrandosi nella storia, la narrazione è diventata scorrevole. L'ambientazione è molto particolare e sicuramente diversa da quello a cui sono abituata, ho gradito immergermi nel mondo del football americano e scoprirne i retroscena e ho apprezzato i tanti personaggi secondari, estremamente variegati e tutti ben caratterizzati, anche chi appare sullo sfondo per poche righe.
Voto: 4,5/5

Partecipo a:
Di che colore sei?: rosa
Visual Challenge: ombra

martedì 22 maggio 2018

[Ricetta] Torta di compleanno alla Nocciolata

Quale modo migliore per festeggiare un compleanno in famiglia se non preparando una torta bella e golosa?
Quest'anno mi sono lasciata ispirare da questa ricetta e ho deciso di realizzare uno zuccotto ripieno di Nocciolata e decorato con tante praline, è stato un successo!


INGREDIENTI:
3 uova
150 gr di zucchero
150 gr di burro
60 ml di liquore crema di whisky
1 punta di vaniglia Bourbon in polvere
80 gr di farina
80 gr di fecola 
1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
250 gr di mascarpone

PER LA COPERTURA:
150 gr di cioccolato bianco
praline al malto e cioccolato q.b.

Nella planetaria ho montato il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere una crema, ho aggiunto i tuorli uno alla volta, amalgamandoli bene e, in ultimo, anche il liquore.
A parte, ho montato gli albumi a neve ben ferma e li ho uniti al composto, ho versato anche la farina setacciata con la fecola e il lievito, oltre alla vaniglia, mescolando bene.
Ho versato il composto ottenuto in uno stampo a forma di zuccotto da 18 cm di diametro imburrato e infarinato e ho cotto in forno statico già caldo a 170° per circa 50 minuti. 
Una volta raffreddata, ho diviso la torta a strati e l'ho farcita con una crema ottenuta mescolando il mascarpone e la Nocciolata. 
Per la copertura, ho preparato una glassa facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco con la Nocciolata e l'ho versata sul dolce, livellandola con una spatolina. Ho fatto raffreddare qualche minuto e ho ricoperto tutta la superficie con le praline. Ho conservato in frigorifero.

giovedì 17 maggio 2018

[Libri] Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir



Titolo: Il dominio del fuoco
Autore: Sabaa Tahir
Editore: Nord
Formato: eBook
Pagine: 464
ISBN: 9788842927389

C'è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l'Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l'amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l'accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell'Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell'Impero... Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell'Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l'Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l'ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.


Questo libro è un piccolo capolavoro che mi ha tenuta incollata alle sue pagine dall'inizio alla fine!
Grazie alle descrizioni degli ambienti è stato facilissimo immergermi nel mondo creato dall'autrice, complici i rimandi all'antichità greca e romana conosciuta sui banchi di scuola, non ho avuto difficoltà nel districarmi tra i Marziali e i Dotti e nel capire le differenze che caratterizzano i loro popoli.
Mi sono piaciuti molto tutti i personaggi, i cattivi sono perfetti nel loro ruolo e ho apprezzato particolarmente che l'autrice non abbia ceduto alla compassione o al buonismo: l'effetto è un libro con scene crude e violente ma estremamente realistiche, cosa non da poco per un fantasy distopico popolato da creature magiche.
Il doppio punto di vista che si alterna nei capitoli è quello di Laia e Elias, due protagonisti appartenenti a mondi opposti che, in realtà, inseguono lo stesso desiderio, cioè la libertà. Mi è colpita moltissimo la ragazza, timorosa, altruista e riflessiva ma, allo stesso tempo, pronta a rischiare e a mettersi in prima linea. Il ragazzo mi è apparso all'inizio più debole, impegnato nel suo scopo ma un po' riluttante a buttarsi davvero, ma ha poi trovato la sua giusta collocazione, riscattandosi completamente grazie all'evoluzione, non senza colpi di scena, data alla vicenda. Bella l'idea di costruire un quadrato amoroso all'interno delle molteplici scene d'azione, mi sono piaciute le descrizioni dei sentimenti dei rispettivi personaggi e il lato romantico sempre presente in sottofondo, che tuttavia non distoglie l'attenzione dalla trama principale ma la arricchisce e invoglia ad andare avanti con la lettura del volume successivo della serie.
Voto: 5/5

Partecipo a:
Di che colore sei?: nero - leggi un distopico
Visual Challenge: ombra

martedì 15 maggio 2018

[Libri] Cartoline di morte di James Patterson e Liza Marklund



Titolo: Cartoline di morte
Autore: James Patterson e Liza Marklund
Editore: Longanesi
Formato: eBook
Pagine: 201
ISBN: 9788830429857

Una scia di morte attraversa l'Europa. Sono giovani, belli, felici. Sono giovani coppie in viaggio di nozze, in giro per le più importanti capitali europee. Hanno tutta la vita davanti. Ma sono morti che camminano. Perché qualcuno li uccide e ricompone i cadaveri in pose enigmatiche, li fotografa con una Polaroid e poi invia la foto a un giornalista del quotidiano locale. Ma quel giornalista sa che cosa lo aspetta, perché pochi giorni prima ha ricevuto una cartolina dai killer, una cartolina di morte. Roma, Francoforte, Copenhagen, Parigi... e Stoccolma. Jacob Kanon, detective del NYPD, è l'unico sulle tracce dei killer, ma è sempre un passo indietro. Eppure non si arrende, non può cedere, perché ha un motivo del tutto personale per fermare la strage. Ora, finalmente, è a pochi passi dalla soluzione. Stoccolma potrebbe essere l'ultima tappa della catena di omicidi. Tutto dipende da una giornalista svedese, la giovane e agguerrita Dessie. Lei ha ricevuto l'ultima cartolina di morte e solo lei può aiutare Kanon, prima che i killer mettano in atto una contromossa imprevista. O forse l'hanno già fatto?


Questo romanzo mi ha incuriosita dalla sinossi e, soprattutto all'inizio, la trama mi ha appassionata moltissimo, visto che la storia si è rivelata intrigante e particolare, diversa dai thriller letti finora. 
Purtroppo, a mio avviso, il libro si è perso nella seconda parte: pur insinuando il dubbio sull'identità degli assassini (che al lettore vengono presentati sin dalle prime pagine), l'espediente si è rivelato debole e troppo breve, portando a una risoluzione del caso che ho trovato banale. Mi è dispiaciuto perché, viste le premesse, questo volume sarebbe potuto essere decisamente migliore.
La scrittura a quattro mani dell'opera si nota nell'alternanza dei personaggi e delle situazioni ma è ben omogenea e crea uno stile fluido ed estremamente scorrevole, in particolare mi sono piaciute le descrizioni del territorio scandinavo, un'ambientazione per me non molto comune che mi ha affascinata.
Ho apprezzato il detective Kanon: il suo legame con il caso, decisamente diverso da quello del classico investigatore, è un dettaglio che mi ha colpita, il personaggio è ben caratterizzato e ben inquadrato, le descrizioni della tragedia subita, infatti, sono perfette per entrare nella sua psicologia. Dessie, la protagonista femminile, invece mi è sembrata meno simpatica, nonostante i continui riferimenti al suo passato non è riuscita a conquistarmi ed è rimasta un po' piatta.
Piuttosto prevedibile il finale vista la piega data alla vicenda, avrei gradito una maggiore attenzione alle figure secondarie che appaiono per qualche riga e si perdono nel resto della narrazione.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Di che colore sei?: giallo - leggi un libro scritto da un autore/autrice straniero/a
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Tassorosso - Ballo del Ceppo - scritto da più autori
Visual Challenge: fiore

martedì 8 maggio 2018

[Libri] Le tartarughe tornano sempre di Enzo Gianmaria Napolillo




Titolo: Le tartarughe tornano sempre
Autore: Enzo Gianmaria Napolillo
Editore: Feltrinelli
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 216
ISBN: 9788807031243

Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell'azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell'acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l'estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d'inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell'estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell'acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L'isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell'estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.


Sin dalle prime battute di questo romanzo sono rimasta affascinata dallo stile dell'autore, scorrevole e coinvolgente, estremamente poetico e carico di sentimenti: ogni pagina offre spunti di riflessione regalandoci un romanzo malinconico ma, allo stesso tempo, crudelmente reale.
La trama forte e le tematiche importanti affrontate, prima fra tutte quella degli sbarchi clandestini, relegano i personaggi della vicenda quasi in secondo piano, il dramma viene raccontato senza filtri e descritto con gli occhi di chi lo vive in prima persona, presentandoci un punto di vista diverso e spiazzante che mi è piaciuto molto e mi ha coinvolta emotivamente, trascinandomi in pieno nella storia.
La vera protagonista del libro è l'isola, innominata ma costantemente al centro dell'attenzione: i suoi colori, il sole e la voglia di vivere nonostante le tragedie vengono contrapposti alla vita grigia di Milano, una distinzione che in alcuni punti mi è sembrata eccessivamente marcata ma che mi ha aiutata a entrare nella psicologica dei suoi abitanti. In particolare, mi ha colpita la forza delle radici che emerge dal racconto, un attaccamento alle origini che, all'inizio, lascia spiazzati ma che, camminando al fianco degli isolani, diventa naturale e semplice da capire.
Ho trovato molto tenera la storia d'amore narrata, l'autore è riuscito a descrivere in modo egregio l'evoluzione tra Salvatore e Giulia, un rapporto che cresce con la loro età e ne affronta i problemi tipici, ingigantiti dalla distanza che li separa. Ai miei occhi il ragazzo si è rivelato il protagonista ideale, fedele e tenace, costretto a diventare adulto di colpo. Non nascondo di essermi commossa in una scena inaspettata e particolarmente toccante. Invece non mi è piaciuta la ragazza: mi ha trasmesso una sensazione costante di distacco e di superficialità che è rimasta slegata dal contesto e, purtroppo, ha influito sul mio giudizio.
Voto: 4,5/5

Partecipo a:
Tutti a Hogwarts con le 3 ciambelle: Tassorosso - Ballo del Ceppo - Cappello parlante
Di che colore sei?: azzurro - leggi un libro recensito da una di noi due
Visual Challenge: ombra

venerdì 4 maggio 2018

[Libri] È solo una storia d'amore di Anna Premoli




Titolo: È solo una storia d'amore
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton
Formato: eBook
Pagine: 280
ISBN: 9788854198371

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l'inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l'unico, l'agente letterario e l'editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, "rosa": un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d'oggi è capace di scrivere una banale storia d'amore... O no?


Questo libro incarna, volutamente, tutti i cliché delle classiche storie d'amore, a cominciare dai protagonisti: una ragazza indipendente interessata più alla carriera che alla vita di coppia e una controparte maschile dall'aspetto affascinante ma dal carattere egocentrico e arrogante. La novità, che mi è piaciuta molto, è l'idea di avere come personaggi principali due scrittori impegnati a comporre la loro opera più importante, creando una storia nella storia che appassiona e permette a noi lettori di riuscire a indagare su cosa si cela dietro la stesura di un romanzo rosa.
Ho trovato quest'opera molto autobiografica, attraverso le parole di Laurel l'autrice cerca di abbattere i tanti pregiudizi che riguardano questo genere di letteratura, ne sviscera i meccanismi utilizzando una narrazione fluida, ironica e divertente e due personaggi che, all'inizio, sembrano distanti ma, con il passare delle pagine, diventano simpatici e si rivelano diversi e migliori, anche se non mi hanno convinta appieno. L'idea di alternare i capitoli secondo i loro punti di vista, analizzando quindi la vicenda con occhio maschile e femminile, si è rivelata interessante e vincente. In realtà, la figura che mi ha incuriosita di più è quella di Norman, forse perché sul suo conto vengono lasciate molte parentesi aperte e la sua storia rimane in sospeso.
Purtroppo ho trovato la trama un po' banale e, soprattutto, molto prevedibile. Ciò ha influito sulla mia lettura e, nonostante la velocità con la quale sono arrivata alla fine, mi è mancata la sensazione di non volermi staccare dalla pagine per scoprirne le evoluzioni.
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
Di che colore sei?: rosa