venerdì 26 aprile 2024

[Libri] Marianna. Io sono la monaca di Monza di Matteo Strukul

Titolo: Marianna. Io sono la monaca di Monza
Autore: Matteo Strukul
Editore: Nord-Sud
Pagine: 304
ISBN: 9788893083638

Murata viva in una cella, una donna bellissima si consuma nel proprio tormento: è Marianna Virginia de Leyva, già monaca feudataria di Monza. ‘Cinque braccia per tre’ ripete a se stessa: tanto è lo spazio buio e angusto nel quale vivrà fino alla morte. La sua colpa? Aver amato di una passione infuocata Gian Paolo Osio quando era vicaria del monastero di Santa Margherita, costretta a prendere i voti da un padre assente e tiranno. Nella disperazione della prigionia, Virginia ripercorre la sua storia, in una girandola di immagini nere d’orrore e rosse di sangue. A partire dal giorno fatidico in cui lo vide per la prima volta, di là dal muro che separava il convento dalla sua abitazione. Ricorda quanto cupi e profondi fossero i suoi occhi e quanto i suoi sensi s’accesero d’un sentimento bruciante mentre la pelle pareva andarle a fuoco. Che cosa rimane ora di lei? Da quanto dura il suo castigo? E infine, come guadagnarsi il perdono, se un perdono esiste per un’anima come la sua? Coniugando il rigore della ricostruzione storica a una narrazione appassionata, Matteo Strukul mette in scena la vicenda della monaca di Monza, indimenticata protagonista dei Promessi sposi. Come in una confessione, Marianna rivela ai lettori la sua parabola di passione e delitto, suscitandone a un tempo l’orrore e la pietà.



La storia della monaca di Monza, famosa per essere citata nei "Promessi Sposi" di Manzoni, mi ha sempre intrigata. Conoscendo un po' la scrittura di Strukul ero molto curiosa di affrontare questa sua opera, effettivamente ho trovato uno stile attento e, complici i capitoli brevi, scorrevolissimo anche se ammetto che la lettura si è spinta ben oltre quanto potessi immaginare.
La trama, infatti, riporta tutte le efferatezze compiute da suor Virginia, senza censure e senza pudori, facendo trasparire capitolo dopo capitolo sempre più cattiveria. Lo stratagemma di far narrare i fatti in prima persona è riuscito a rendere ancora più intense le scene descritte e i sentimenti provati dalla protagonista.
Sconvolgente quanto scritto dall'autore nelle note finali, cioè che a parte qualcosa di romanzato e aggiunto per dare continuità al racconto, tutto quello che è stato descritto è reale e documentato da numerose testimonianze dell'epoca.
Voto: 4/5



Travelbook: Brasile 1-3

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