Titolo: Ne parliamo a cena
Autore: Stefania Bertola
Editore: TEA
Pagine: 224
ISBN: 9788850258383
Sofia è appena stata piantata dal marito e quel fetente, non contento di spassarsela con una collega, pretende anche di toglierle la casa. È il momento, dunque, di radunare le cugine per una cena di consulto. Ed eccole là, tutte e cinque, attorno al tavolo, davanti a un bel risottino: c'è Costanza, che non si è mai sposata perché l'uomo che ama è già sposato; Bibi, divorziata ma che sogna di riconciliarsi col marito; Irene, sempre sul punto di separarsi, ma che non si decide mai e Veronica, l'unica senza problemi e per questo terrorizzata che tanta felicità non possa durare in eterno. Così, tra il primo e il dessert scorrono le vite delle cinque cugine con i loro amori, i loro dolori, le loro follie, le loro prese in giro, i loro battibecchi, le loro critiche, costruttive o distruttive, ma sempre piene di humour e di quelle verità che possono essere accettate solo grazie a una bella e sana risata e a un profondo sentimento di complicità.
Leggo la Bertola sempre con piacere e questo titolo mi mancava. "Ne parliamo a cena" è uno dei suoi primi romanzi pubblicati, cosa che in realtà ho scoperto solamente conclusa la lettura perché mi è venuto il dubbio, sia per alcuni riferimenti alla vita quotidiana ormai lontani dal nostro vissuto, sia perché ho avvertito uno stile di scrittura diverso e un po' meno coinvolgente del solito.
La trama mi è parsa confusionaria, soprattutto perché non sono riuscita a districarmi tra i tanti nomi delle cugine: pensavo fosse un problema iniziale al quale abituarmi ma, purtroppo la sensazione non è cambiata andando avanti.
Comunque la storia è simpatica, alcune vicende sono più interessanti di altre e non mancano le situazioni al limite del surreale, tipiche dell'autrice. Avrei preferito un finale più lento ma, nel complesso, ho comunque letto questo libro con piacere.
Voto: 3/5
PAC-BOOK Challenge: annuale 6

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