giovedì 17 aprile 2025

[Libri] Norby, il robot scombinato di Janet e Isaac Asimov

Titolo: Norby, il robot scombinato
Autore: Janet e Isaac Asimov
Editore: Mondadori
Pagine: 192
ISBN: 9788804784029

Norby è un robottino dotato di straordinari poteri. I suoi meccanismi provengono da un'astronave aliena, perciò può sottrarsi alle tre leggi della robotica, rifiutandosi di obbedire, facendo il fifone e persino combattendo contro i nemici. Questo lo rende imprevedibile, buffo e... incredibilmente umano! Con il suo amico e proprietario, il cadetto spaziale Jeff Wells, dovrà affrontare l'odioso ingegner l'Ingrato, deciso a diventare Imperatore dell'Universo. 


La fantascienza è un genere molto lontano dalle mie letture abituali, anche se anni fa ho letto una raccolta di racconti di Asimov che mi era piaciuta molto. 
Quando ho dovuto scegliere un libro per uno degli obiettivi della reading challenge ho deciso di puntare su questo titolo anche per la traduzione a cura di Davide Morosinotto. Nella prefazione ho scoperto che il celebre autore per ragazzi ha attuato una sorta di modernizzazione dell'opera senza ovviamente stravolgerla, visto che la prima pubblicazione italiana risale al 1985 e alcuni dettagli erano un po' obsoleti.
Il testo è dedicato a un target giovane e, infatti, la trama è piuttosto lineare, senza tuttavia mancare di spirito di avventura, azione e qualche piccolo colpo di scena. Personalmente avrei gradito uno svolgimento un po' più lungo ma, nel complesso, la vicenda funziona e riesce a intrattenere bene.
Le ambientazioni sono organizzate secondo una struttura particolare ma chiara e tutti i personaggi sono ben delineati. Il mio preferito è stato decisamente il robot Norby, simpaticissimo pasticcione in grado di compiere imprese eroiche senza rendersene conto.
Voto: 4/5

Travelbook nello Spazio: Marte 10

mercoledì 16 aprile 2025

[Libri] Carlo è uscito da solo di Enzo Gianmaria Napolillo

Titolo: Carlo è uscito da solo
Autore: Enzo Gianmaria Napolillo
Editore: Feltrinelli
Pagine: 248
ISBN: 9788807033803

Carlo ha trentatré anni e non esce mai da solo. Non rivolge la parola agli sconosciuti e conta tutto ciò che lo circonda: le briciole sul tavolo, le gocce di pioggia sulla finestra, le stelle in cielo. “Una linea retta è una serie infinita di punti”, così gli ha detto anni prima la professoressa delle medie, ma non l'ha avvisato che alcune rette possono essere interrotte. Come la linea rassicurante della sua vita, che un giorno è andata in pezzi e da allora non è più stato possibile aggiustarla. Per questo ora Carlo si circonda di abitudini e di persone fidate, come i suoi genitori e sua sorella Giada: ha costruito un muro tra lui e il mondo esterno. Finché una mattina incontra Leda, la nuova ragazza del bar dove fa sempre colazione con il padre, ed è lei a creare una crepa nel muro, a ridargli un raggio di speranza. Nelle loro durezze, nei loro spigoli, riconoscono il reciproco dolore, stringono una tacita alleanza e cercano la forza per affrontare i ricordi e camminare liberi verso il futuro. Il racconto di un ragazzo e una ragazza danneggiati dalla vita, la storia tenace di un uomo che non si arrende e di una donna che potrebbe aiutarlo a rinascere, a darsi una possibilità. A uscire da solo, per non essere più solo.


Avevo conosciuto Napolillo anni fa con il romanzo "Le tartarughe tornano sempre", che mi era piaciuto molto, quindi ho deciso di leggere con piacere questo titolo che, personalmente, non conoscevo. 
In tutta sincerità, soffermandomi sulla copertina, probabilmente non l'avrei mai preso in considerazione, nonostante, conosciuta la storia, le immagini abbiano senso.
Ho impiegato un po' di pagine per entrare bene nella trama e capire il perno attorno al quale ruota tutta la vicenda, cioè il bullismo e i gravissimi danni che azioni ritenute dai più poco importanti possano invece causare, ripercuotendosi nella vita dei giovani per anni. 
Mi è piaciuto tanto il rapporto tra Carlo e il padre Anselmo, costruito con fatica nel corso del tempo e, a un certo punto, ribaltatosi in modo repentino ma necessario.
Ho apprezzato anche l'alternanza di presente e passato anche se l'avrei fatto in modo più netto, alternando veri e propri capitoli e non inserendolo all'interno degli stessi, come invece accade.
Voto: 4/5

Travelbook nello Spazio: Orsa Maggiore grande 1

lunedì 14 aprile 2025

[Libri] Gli inadottabili di Hana Tooke

Titolo: Gli inadottabili
Autore: Hana Tooke
Editore: Rizzoli
Pagine: 411
ISBN: 9788817160414

Amsterdam, 1892. All'orfanotrofio del Piccolo Tulipano arrivano cinque neonati abbandonati nelle maniere più diverse, chi in una cesta a forma di bara, chi dentro un secchio per il carbone. Tutti modi comunque inaccettabili per la direttrice, l'arcigna e puntigliosa signora Gassbeek. Milou, Dita, Oval, Finny e Sem diventano presto gli "inadottabili", casi disperati di cui la direttrice non riesce a liberarsi. Loro, però, sono uniti come fratelli e hanno trovato nell'amicizia la forza di resistere. Una speranza sembra profilarsi quando i ragazzi compiono dodici anni e un commerciante di zucchero, un certo signor Rotman, propone di prenderli con sé. Indossa abiti eleganti, ma ha baffi che fremono e un sorriso sbagliato. Per i cinque amici è l'inizio di un'avventura che richiederà tanto ingegno quanto coraggio. In un paese incantevole, tra i canali di Amsterdam e i mulini a vento del vasto polder, la loro fuga sarà costellata di atmosfere da brividi, messaggi segreti e colpi di scena.


Non conoscevo questo libro per ragazzi ma sia il titolo che la copertina mi hanno attirata e ho deciso di leggerlo. Ho trovato una storia piacevolissima, che mi ha tenuta compagnia per qualche ora grazie alle stravaganze dei suoi personaggi e al forte messaggio di coraggio e amicizia che trasmette.
L'ambientazione è molto carina, sia quella temporale di fine Ottocento con echi che si fanno sentire nelle descrizioni, sia quella fisica nella città di Amsterdam, con polder e canali. I luoghi dove si svolgono i fatti sono ben delineati e permettono di immaginare di essere davvero nel decadente orfanotrofio Piccolo Tulipano o nel mulino dei Poppenmaker e nell'annesso, fantastico teatro. 
La trama è avventurosa e riesce a tenere alta l'attenzione, soprattutto per il mistero che riguarda il passato della protagonista Milou e che verrà svelato solamente alla fine con un piccolo colpo di scena ben gestito. Nonostante i dubbi della ragazza, il personaggio che ho preferito è stato quello di Edda, una donna che si trova sempre al posto giusto e che, grazie al suo spirito e alla sua intelligenza, si dimostra all'altezza della situazione. 
Vista la conclusione, non mi dispiacerebbe leggere qualche altra impresa di questo gruppo!
Voto: 4/5

Travelbook nello Spazio: Dragone grande 2

sabato 12 aprile 2025

[Libri] Omicidio in libreria di Anita Davison

Titolo: Omicidio in libreria
Autore: Anita Davison
Editore: Mondadori
Pagine: 328
ISBN: 9788804787280

Londra, 1915. In Europa infuria la guerra, e i bombardamenti degli Zeppelin stanno devastando le strade della città. Da anni il movimento delle suffragette lotta per l'emancipazione femminile e ora, con la maggior parte degli uomini al fronte, tante donne ne hanno assunto i ruoli e le professioni lasciati vacanti. Anche la giovane Hannah Merrill è decisa a rivendicare la sua indipendenza e a rendersi utile: invece di ritirarsi nella casa di famiglia in Surrey, lontana dai pericoli della capitale, la ragazza è rimasta a vivere con sua zia Violet, una donna energica e fuori dagli schemi, e ne gestisce la libreria a Covent Garden. Una mattina, però, arrivando al lavoro, scopre con orrore il cadavere della sua amica Lily-Anne nascosto tra gli scaffali stipati di libri. Sapendo di essere tra i principali sospettati, Hannah intende indagare per proprio conto così da convincere l'ispettore Farrell della sua innocenza, ma capisce di non poterlo fare da sola. Con l'aiuto dell'irriverente zia Violet e dei suoi metodi poco ortodossi, tra malintesi, colpi di scena, spie tedesche e segreti di famiglia, Hannah deve scoprire la verità prima di entrare lei stessa nel mirino dell'assassino. Anita Davison colora con acuto senso dell'umorismo questo giallo storico, in cui riesce a ricostruire con vivida chiarezza la Londra del primo dopoguerra, facendoci conoscere due protagoniste moderne e in lotta con le convenzioni sociali della loro epoca.


Sono stata attratta da questo libro per puro caso e, leggendolo, mi sono trovata davanti alla struttura di un giallo classico dove, tuttavia, non sono mancate sorprese e misteri. La vicenda descritta, infatti, è in realtà molto più intricata di quanto possa sembrare all'inizio. 
Nella trama gioca un ruolo molto importante il periodo storico, cioè quello della Prima Guerra Mondiale: il conflitto ha un ruolo di primo piano perché influenza in modo massiccio le vite dei personaggi e le loro azioni, a mio avviso l'autrice è stata molto brava a ricreare la giusta atmosfera, ad esempio con la descrizione dei bombardamenti di Londra.
Le protagoniste sono Hannah, una giovane che vive lontana dalla famiglia e zia Violet, una donna che ho adorato per il suo carattere anticonformista e fuori dagli schemi, proprietaria della libreria dove si svolgono i fatti raccontati. Entrambe emergono in un mondo dove la figura femminile è lontana dall'essere indipendente, strizzando l'occhio al lettore e rendendo la lettura piacevolissima.
La soluzione dell'omicidio, per me, è stata totalmente inaspettata, la conclusione però mi ha delusa. Ho scoperto che questo titolo è il primo di una serie già pubblicata in lingua originale, quindi immagino che molte delle domande lasciate in sospeso qui vengano chiarite in seguito, sperando che arrivino presto le traduzioni. 
Voto: 3,5/5

Travelbook nello Spazio: catena Dragone

giovedì 10 aprile 2025

[Libri] Tatà di Valérie Perrin

Titolo: Tatà
Autore: Valérie Perrin
Editore: E/O
Pagine: 608
ISBN: 9788833578217

Colette era una donna senza storia, o almeno così crede la nipote fino a quando una telefonata della polizia non la informa del suo decesso. Il fatto è che Colette, la sua unica zia, giace sepolta al cimitero già da tre anni...
Romanzo raffinato, in cui si intrecciano destini e trame palpitanti, con il quale Valérie Perrin, straordinaria narratrice delle nostre vite, firma il suo grande ritorno.
Agnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c'è il suo nome sulla lapide... In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c'è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c'è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta?
È l'inizio di un'indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all'unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon.


La Perrin è un'autrice che ho scoperto con "Cambiare l'acqua ai fiori", romanzo che divide spesso i lettori in due fazioni e che io ho amato. Ho letto con piacere le altre sue pubblicazioni ed ero molto curiosa di scoprire questo nuovo titolo.
Mi capita raramente ma stavolta non sono riuscita a rispettare le tappe del Gdl che abbiamo organizzato perché il testo è accattivante e i capitoli sono scritti in modo da catturare l'attenzione e spingere a voler proseguire per dipanare le tante matasse create. Lo stile di scrittura è scorrevolissimo e le tante pagine non si notano assolutamente. 
L'unico difetto che ho trovato è stato quello di voler mettere in scena tantissimi argomenti molto diversi tra loro, anche se, in realtà, alla fine ben collegati. Personalmente avrei evitato di concentrare in un'unica storia così tante tematiche importanti per dare più risalto alla vita di quella che avrebbe dovuto essere la protagonista, cioè Colette, la "Tatà" del titolo. In realtà la sua figura, estremamente affascinante e ricca di sorprese, viene sul finale un po' accantonata per dare spazio a un colpo di scena per me totalmente inaspettato e che, sinceramente, avrei evitato.
Nel complesso comunque l'opera mi è piaciuta, ogni dubbio è stato chiarito e sono soddisfatta di come siano andate a finire le cose per Agnès e gli altri personaggi. Ammetto che un po' mi mancherà dover lasciare il paese di Gueugnon, nel quale iniziavo a sentirmi a casa!
Voto: 4/5

Travelbook nello Spazio: Cefeo grande 1

martedì 8 aprile 2025

[Libri] Ti ricordi di Sarah Leroy? di Marie Vareille

Titolo: Ti ricordi di Sarah Leroy?
Autore: Marie Vareille
Editore: Rizzoli
Pagine: 336
ISBN: 9788817185615

Anni Novanta. Sarah Leroy e Angélique Courtin si sono conosciute all’età di sette anni al cimitero di Bouville-sur-Mer, piccolo paese sulla Manica. Nel giorno del funerale della mamma di Sarah, Angélique le si era avvicinata, aveva il profumo del mare e della cioccolata calda e il suo abbraccio è stato l’inizio della loro indissolubile amicizia. La solidarietà è l’unica cosa che salva dalle ingiustizie della vita, le aveva detto Angélique. Nel 2001 Sarah è una ragazza discreta e benvoluta da tutti, nuotatrice talentuosa e studentessa modello, che a scuola gode di una certa notorietà proprio grazie all’amicizia con Angélique, semplice e indiscutibile: Angélique è bella, Sarah ricca. Ma un giorno di fine estate Sarah scompare. La notizia tiene la Francia incollata alla tv per settimane, e sebbene il suo corpo non venga mai trovato un uomo finisce in galera con l’accusa di omicidio. E il caso è chiuso. Dopo vent’anni Fanny Courtin, giornalista e sorella di Angélique, parte da Parigi e torna a Bouville insieme alla figliastra, un’adolescente riottosa e combattiva con cui ha un rapporto a dir poco tempestoso. Fanny deve scrivere un reportage sul dramma che ha segnato anche la sua giovinezza, ma l’ostinato, crescente interesse della ragazzina per la storia di Sarah la spinge ad avviare un’indagine personale su quel caso tuttora irto di lacune e non detti. La storia di Sarah è quella di un gruppo di ragazze che decisero di chiamarsi le “Disincantate”, e che sonda la materia di cui è fatta l’amicizia a quell’età, immediata, potente, costellata di salite e ripide discese; una storia sul cui fondo suonano brani indimenticabili e palpita l’angoscia dei segreti più oscuri mentre davanti si spalanca l’orizzonte immenso del mare.


Avevo notato la copertina di questo romanzo ma ammetto che, se non fosse stato scelto come libro di marzo del Gdl Book Breakfast Club, probabilmente non l'avrei preso in considerazione a breve. Ho dovuto rimandare la lettura a favore di titoli più urgenti ma, finalmente, con un po' di ritardo rispetto al previsto, è arrivato il suo momento.
Quello che mi ha più colpito e che mi è piaciuto molto è stata la struttura del libro, visto che i capitoli alternano il presente di Fanny e Lilou al passato di Sarah e a documenti di lavoro in merito a un'inchiesta riguardante proprio la scomparsa della giovane tanti anni prima.
In questo modo i tanti dettagli in merito all'indagine che il lettore si ritrova, suo malgrado, a compiere al fianco della giornalista vengono svelati con calma e con le giuste tempistiche, permettendo di farsi una propria idea su come siano realmente andate le cose.
Proprio per questo il finale, per me, non è stato una sorpresa visto che ben prima avevo iniziato a sospettare, considerando anche l'inizio dell'opera che, personalmente, avrei evitato per lasciare più suspense
Voto: 4/5

Book Breakfast Club: marzo
Travelbook nello Spazio: Dragone mini 4

lunedì 7 aprile 2025

[Libri] La figlia della foresta di Juliet Marillier

Titolo: La figlia della foresta
Autore: Juliet Marillier
Editore: Mondadori
Pagine: 636
ISBN: 9788804755791

Nell'Irlanda del X secolo, sospesa tra mito e storia, vive Lord Colum di Sevenwaters con i suoi sette figli, sei ragazzi e una bambina, Sorha. Sarà proprio lei, la più piccola della famiglia, a proteggere la casata e difendere la loro terra dai nemici britanni: il padre, infatti, è stato stregato da Lady Oonagh e i fratelli sono stati colpiti da un incantesimo che solo la ragazza potrà sciogliere. Per riuscirci, dovrà sostenere un lungo esilio da Sevenwaters e affrontare imprese durissime, che la feriranno nel corpo e nell'anima. E quando si troverà prigioniera degli avversari, la sua stessa vita – insieme a quella di coloro che ama – sarà in pericolo. Sorha conoscerà la paura, il tradimento, ma anche l'onore, la lealtà. E soprattutto l'amore. 
Basato su una solida conoscenza del mondo celtico e ispirato all'antico racconto "I sei cigni", ripreso anche dai Grimm e da Andersen, "La figlia della foresta" intreccia tipici elementi fiabeschi (la matrigna malvagia, la metamorfosi magica, l'imposizione del silenzio) con le vicende di una vera famiglia che affronta difficoltà di ogni genere mettendo a dura prova i propri valori. È un'indimenticabile storia di coraggio che nasce dalla perdita, e di vite per sempre trasformate, capace, come le migliori leggende, di risvegliare in chi legge allo stesso tempo il senso del meraviglioso e la consapevolezza dei misteriosi schemi dell'esistenza.


Ho scoperto questo titolo grazie alla reading challenge e, seppure titubante visto il genere un po' distante dalle mie abitudini, ho deciso di leggerlo.
Il mio coinvolgimento nella storia non è stato immediato, anche perché la prima parte mi è sembrata molto lenta, ricchissima di descrizioni che aiutano a orientarsi in un mondo a cavallo tra la realtà e la fantasia ma che, allo stesso tempo, spostano l'attenzione dagli episodi raccontati. Anche la lunghezza dei capitoli non mi ha aiutata a proseguire in modo spedito.
Tuttavia, arrivati a un certo punto, la narrazione si è spostata e le cose hanno preso una piega diversa, diventando più avvincenti. La "trasformazione" della protagonista Sorha in Jenny e la presenza di Red hanno sicuramente dato una sferzata ai fatti e la mia attenzione è aumentata, tanto da aver letto gli ultimi capitoli in pochissimo tempo.
La conclusione lascia molti punti interrogativi e pone le basi per altrettante vicende che immagino verranno dipanate nei volumi successivi della serie che, al momento, non so se continuerò, pur avendo tanta curiosità in merito a determinate cose. 
Voto: 3,5/5

Travelbook nello Spazio: Cassiopea grande 1