martedì 26 ottobre 2021

[Libri] Il matrimonio di mia sorella di Cinzia Pennati

Titolo: Il matrimonio di mia sorella
Autore: Cinzia Pennati
Editore: Giunti
Pagine: 270
ISBN: 9788809835788

Bellissima e sognatrice, da sempre Celeste è la prediletta della famiglia, adorata dagli amici e dai numerosi corteggiatori. E finalmente è arrivato il giorno che tutti aspettavano: le nozze con Roberto, l’uomo ideale, solido e affidabile. Un matrimonio in grande stile, con un abito da favola e la chiesa traboccante di fiori.
Ben diverso dalla rapida cerimonia con cui si è sposata la sorella maggiore Agnese: quasi un marchio d’infamia che la madre non le ha mai perdonato. D’altronde, Agnese è la figlia concreta e misurata, quella su cui si può sempre contare, che non riserva sorprese.
Ma adesso, a quasi quarant’anni, con due bambine, un lavoro estenuante e un marito con cui forse la magia non c’è mai stata, Agnese vacilla: è veramente questa la vita che desiderava? E se è così, perché prova uno strano brivido ogni volta che riceve un messaggio da Andrea, quel nuovo collega così comprensivo? Ma quando perfino Celeste, tanto sicura e perfetta, viene messa in crisi da un ritorno inaspettato, Agnese non può che chiamare a raccolta le donne di famiglia, tutte radunate davanti a un bicchiere di sherry: la madre Ines, in eterno conflitto con la nonna; la cugina Fiamma, con un segreto nel cuore; e soprattutto l’eccentrica zia Rosa, che non si è mai sposata ma ha molto da rivelare sulla forza della passione...
Nell’arco di un solo giorno speciale, tra ricordi, confessioni, tradimenti e riconciliazioni, Agnese vedrà cadere ogni certezza e ogni maschera: ma è davvero troppo tardi per essere leali con se stesse?

Volevo leggere questo libro da tanti anni e, dopo averlo fatto, purtroppo devo ammettere di esserne rimasta un po' delusa. Lo stile dell'autrice diretto e scorrevole e la coralità dei personaggi, infatti, non sono bastati a confermare un giudizio totalmente positivo.
Mi è piaciuta l'ambientazione della storia in un arco temporale ristretto, cioè quello di una mattinata di preparativi in vista di un matrimonio pomeridiano, spaziando però grazie ai ricordi che si susseguono. Ho gradito anche l'idea di dare voce a un gruppo di donne accomunate dalla parentela ma molto diverse tra loro per età e convinzioni, tuttavia ho trovato inverosimili e eccessivi i racconti di ognuna di loro, pur essendo rimasta colpita, in particolare, dalle vicende di Norma e Rosa.
La protagonista Agnese è la figura che ho apprezzato meno: il suo carattere pessimista e le sue continue indecisioni non hanno fatto altro che farmela cadere sempre più in antipatia. 
Personalmente ho storto il naso anche di fronte alla decisione finale di Celeste, un'ulteriore prova che sicuramente non ho trovato la giusta sintonia con il romanzo. 
Voto: 2,5/5

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domenica 24 ottobre 2021

[Libri] Il ballo delle pazze di Victoria Mas

Titolo: Il ballo delle pazze
Autore: Victoria Mas
Editore: E/O
Pagine: 181
ISBN: 9788833572864

Parigi, 1885. A fine Ottocento l'ospedale della Salpêtrière è né più né meno che un manicomio femminile. Certo, le internate non sono più tenute in catene come nel Seicento, vengono chiamate "isteriche" e curate con l'ipnosi dall'illustre dottor Charcot, ma sono comunque strettamente sorvegliate, tagliate fuori da ogni contatto con l'esterno e sottoposte a esperimenti azzardati e impietosi. Alla Salpêtrière si entra e non si esce. In realtà buona parte delle cosiddette alienate sono donne scomode, rifiutate, che le loro famiglie abbandonano in ospedale per sbarazzarsene. Alla Salpêtrière si incontrano: Louise, adolescente figlia del popolo, finita lì in seguito a terribili vicissitudini che hanno sconvolto la sua giovane vita; Eugénie, signorina di buona famiglia allontanata dai suoi perché troppo bizzarra e anticonformista; Geneviève, la capoinfermiera rigida e severa, convinta della superiorità della scienza su tutto. E poi c'è Thérèse, la decana delle internate, molto più saggia che pazza, una specie di madre per le più giovani. Benché molto diverse, tutte hanno chiara una cosa: la loro sorte è stata decisa dagli uomini, dallo strapotere che gli uomini hanno sulle donne. A sconvolgere e trasformare la loro vita sarà il "ballo delle pazze", ossia il ballo mascherato che si tiene ogni anno alla Salpêtrière e a cui viene invitata la crème di Parigi. In quell'occasione, mascherarsi farà cadere le maschere...

Questo romanzo si legge velocemente non solo per la brevità delle pagine ma anche e soprattutto per l'intensità della storia raccontata. L'ambientazione è infatti un ospedale psichiatrico di Parigi alla fine del 1800 e vengono raccontate le vicende personali di alcune delle ragazze ricoverate e dell'infermiera Geneviève. Questo personaggio, in particolare, è quello che emerge maggiormente e che nel corso dei capitoli subisce il cambiamento più grande, rivoluzionando completamente il proprio carattere e le proprie convinzioni. 
Tra le figure descritte ho apprezzato anche Eugénie, ma mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più sul suo conto, vista l'importanza che assume nell'evoluzione della trama. 
Sicuramente avrei gradito più pagine descrittive e di approfondimento, soprattutto in merito alla denuncia sociale di alcune situazioni femminili tipiche di quegli anni, tematica accennata in più punti che, a mio parere, avrebbe sicuramente meritato un maggior rilievo.
Voto: 4/5 

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sabato 16 ottobre 2021

[Libri] Il mio cuore cattivo di Wulf Dorn

Titolo: Il mio cuore cattivo
Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio
Pagine: 347
ISBN: 9788863805727

C'è un vuoto nella memoria di Dorothea. Quella sera voleva uscire a tutti i costi ma i suoi l'avevano costretta a fare la babysitter al fratello minore mentre loro erano a teatro. Ricorda che lui non ne voleva sapere di dormire e urlava come un pazzo. Ricorda una telefonata che l'aveva sconvolta, ricorda di aver perso la testa, e poi più niente. Più niente fino agli occhi sbarrati del fratellino, senza più vita. C'è un abisso in quel vuoto di memoria, un abisso che parole come "arresto cardiaco" non riescono a colmare. Perché la verità è che lei non ricorda cosa sia successo. Solo adesso, dopo mesi di ospedale psichiatrico, di terapie, di psicologi, ha raggiunto faticosamente un equilibrio precario. Ha cambiato casa, scuola, città: si aggrappa alla speranza di una vita normale. Ma una notte vede in giardino un ragazzo terrorizzato che le chiede aiuto e poi scompare senza lasciare traccia. E quando, dopo qualche giorno, Dorothea scopre l'identità del ragazzo e viene a sapere che in realtà lui si sarebbe suicidato prima del loro incontro, le sembra di impazzire di nuovo. I fantasmi del passato si uniscono a quelli del presente precipitandola in un incubo atroce in cui non capisce di chi si può fidare, e in cui la sua peggiore nemica potrebbe rivelarsi proprio lei stessa...

Questo titolo è stato il mio approccio con Dorn, uno scrittore che so essere molto apprezzato per le profonde analisi psicologiche presenti nei suoi romanzi.
Il suo stile di scrittura è estremamente coinvolgente, attraverso le allucinazioni della protagonista riesce infatti a creare nel lettore uno stato d'ansia crescente, a volte forse esagerato. Tuttavia, proprio grazie a ciò, l'attenzione viene mantenuta altissima e, andando avanti nei capitoli, cresce la curiosità di scoprire cosa c'è di vero in tutto quello che ci viene mostrato. 
Nonostante ciò non sono riuscita a empatizzare totalmente con Dorothea, probabilmente non riuscendo a comprendere appieno i suoi pensieri. 
Sicuramente influenzata dalla mia situazione personale, avendo un bimbo piccolo, ho trovato dolorosissime tutte le parti riferite alla morte di Kai e mi ha un po' stupita il comportamento della mamma, per me troppo freddo e distaccato. 
Il finale è stato per me inaspettato, visto che non avevo avuto alcuna intuizione sulla verità. Infatti, pur immaginando che la strada intrapresa fosse un'illusione prima della rivelazione, non sarei stata in grado di svelare il nome della persona colpevole.
Voto: 4/5 

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mercoledì 13 ottobre 2021

[Libri] Volevo solo sfiorare il cielo di Silvia Ciompi

Titolo: Volevo solo sfiorare il cielo
Autore: Silvia Ciompi
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 414
ISBN: 9788820071158

Dopo la morte della madre Emma, Clelia ha smesso di vivere. Nasconde le cicatrici sotto il trucco pesante e le magliette scure troppo lunghe, con il silenzio unico compagno delle sue giornate, da cui la musica, tanto amata da Emma, è bandita. Il giorno del suo compleanno, quando la nonna le consegna la chiave di uno scantinato che le aveva comprato la madre per allestire una web radio, Clelia all'inizio non ne vuole sapere, poi la curiosità di scoprire il suo ultimo piano ha la meglio. Ed è proprio fuori dallo scantinato, sotto il sole cocente di giugno, che conosce Lorenzo, appena arrivato all'Isola d'Elba da Roma, con i suoi ricci ribelli, la faccia da schiaffi e un sorriso arrogante. Tra i due prima è guerra aperta, poi tregua armata, infine pace che assomiglia tanto all'amore. E all'improvviso, mentre l'estate infuria e l'afa diventa sempre più opprimente, Clelia non si nasconde più e la musica torna a fare da colonna sonora ai suoi giorni. Ma la ragazza non sa che Lorenzo è in fuga da tutto, soprattutto da se stesso, e si porta dentro un terribile dolore. Una volta che i segreti di entrambi verranno svelati, la loro storia sopravvivrà ai contraccolpi della vita?

Non conoscevo questa autrice ma il suo modo di raccontare in modo semplice personaggi complessi mi è piaciuto moltissimo e penso di recuperare, in futuro, anche le sue altre opere.
Tra i due protagonisti il mio preferito è stato sicuramente Lorenzo, un ragazzo che nasconde un segreto doloroso e terribile e che cerca di sfuggire al presente rimanendo tuttavia ben consapevole della realtà dei fatti. Ho apprezzato il suo carattere, la sua forza ma anche la sua debolezza. Ho gradito meno Clelia ma, nel complesso, la coppia ha funzionato bene. 
L'evoluzione dei fatti ha seguito la giusta linearità e non mi aspettavo di trovarmi di fronte a una vicenda con un risvolto così significativo e crudele. Il finale mi ha fatto riflettere su quanto spesso dimentichiamo di essere fortunati, dando per scontato cose che invece non lo sono.
Il punto di forza di tutto il libro, a mio avviso, sono stati i tantissimi titoli di canzoni che accompagnano ogni momento più o meno importante della storia. L'elenco dei brani è riportato all'inizio del volume e invoglia il lettore ad approcciarsi alla trama con il giusto sottofondo musicale.
Voto: 4,5/5 

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venerdì 8 ottobre 2021

[Libri] Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi

Titolo: Finché il caffè è caldo
Autore: Toshikazu Kawaguchi
Editore: Garzanti
Pagine: 177
ISBN: 9788811608769

In Giappone c'è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l'unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c'è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kòtake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutte scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.

Volevo leggere questo titolo da tanto, incuriosita soprattutto dal grande successo che ha avuto poco dopo la sua uscita. 
Mi è piaciuta molto la struttura del libro: la suddivisione in quattro capitoli corrisponde ad altrettante storie autoconclusive che sono però accomunate dalla stessa ambientazione all'interno della caffetteria e dagli stessi personaggi ricorrenti. Inoltre, andando avanti nella lettura, si osserva una continuità temporale che, con qualche balzo di settimane o mesi, permette di seguire l'evoluzione di quanto accaduto in precedenza.
Personalmente ho notato una crescita di intensità parallela allo scorrere delle pagine e, proprio per questo, i miei racconti preferiti sono stati gli ultimi due: le vicende di Hirai e Kei, infatti, sono le  più emozionanti e coinvolgenti.
Tutta l'opera è resa ancora più ammaliante grazie all'aria orientale e magica che la pervade ma, stranamente, la leggenda dei viaggi nel tempo non rende assolutamente meno credibile quanto riportato.
Voto: 4,5/5 

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giovedì 30 settembre 2021

[Libri] Il regno corrotto di Leigh Bardugo

Titolo: Il regno corrotto
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Pagine: 476
ISBN: 9788804719441

Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.

Subito dopo aver letto "Sei di corvi" ho deciso di proseguire la serie con il secondo libro. 
Ho ritrovato molto volentieri i sei protagonisti e, seppure pensavo fosse difficile visti i tanti approfondimenti già affrontati, con sorpresa ho constatato come l'autrice sia riuscita ad inserire altri dettagli sui loro caratteri e sul loro passato. Grazie all'alternanza di capitoli analizzati dai loro differenti punti di vista, infatti, il presente e il passato vengono scandagliati minuziosamente, facendo progredire la trama e, al tempo stesso, aggiungendo informazioni personali.
La vicenda descritta è stata avvincente come la precedente e mi è piaciuto molto ritrovare figure già incontrate nella trilogia "Tenebre e ossa", anche se, spinta dalla curiosità, speravo di trovare qualche parola in più su di loro e sui loro progressi a Ravka.
Non mi aspettavo il grandissimo colpo di scena avvenuto verso la fine del testo, una scelta dell'autrice che mi ha decisamente spiazzata e che mi ha lasciato addosso molta tristezza, rendendo forse gli ultimi capitoli meno incisivi perché surclassati da ciò che era appena avvenuto. 
Voto: 4,5/5 

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mercoledì 29 settembre 2021

[Libri] Frida. Una biografia di Frida Kahlo di Hayden Herrera

Titolo: Frida. Una biografia di Frida Kahlo
Autore: Hayden Herrera
Editore: Neri Pozza
Pagine: 415
ISBN: 9788854511651

Alla fine degli anni Novanta, New York è tappezzata di manifesti che raffigurano i quadri di Frida Kahlo. Un suo autoritratto viene venduto da Sotheby's per oltre un milione e mezzo di dollari. A Hollywood si girano film sulla sua vita e i giornali di tutto il mondo la chiamano "la grande Frida" o "la regina di New York". Come se non bastasse, anche il mondo del glamour ne va pazzo: vengono stampate magliette, cartoline, poster con la sua immagine, abiti e gioielli che ne ricalcano lo stile. Ma chi era veramente Frida Kahlo e perché si parla ancora così tanto di lei? Nata nel 1910 a Coyoacan, in Messico, Frida sembra un personaggio uscito dalla penna di Gabriel García Márquez: piccola, fiera, sopravvissuta alla poliomielite a sei anni e a un brutto incidente stradale a diciotto che la lascerà invalida, con tremendi dolori alla schiena che la perseguiteranno fino alla morte. Nella vita privata e nella produzione artistica, Frida è combattuta tra due anime: il candore, da un lato, e la ferocia, dall'altro; la poeticità della natura contro la morte del corpo. La vita di Frida è un viaggio che affonda nella pittura tradizionale dell'800, nei retablos messicani, in Bosch e Bruegel, ma che subisce prepotentemente il fascino degli uomini più potenti del suo secolo: come il muralista Diego Rivera (marito fedifrago che le rimarrà accanto fino alla fine) o Trockij (di cui diverrà l'amante) o Pablo Picasso...

Non so se avrei mai letto questo libro se non avessimo organizzato un mini Gdl ma questo titolo mi ha incuriosita e ho deciso di dargli una possibilità.
La storia non è romanza ma si presenta sotto forma di saggio quindi la lettura, soprattutto all'inizio, può risultare un po' ostica e spiazzante ma, nel complesso, lo stile di scrittura dell'autrice mi è piaciuto.
Immergendosi nei capitoli la vita di Frida viene svelata passo dopo passo, accompagnando alla scoperta di una donna dalle mille sfaccettature che ha sofferto terribilmente. Ammetto che conoscevo la sua vicenda solo per sommi capi e spesso sono rimasta spiazzata dalle tante tragedie che hanno caratterizzato la sua esistenza.
Ho trovato più lente le parti sul contesto storico ma sono state comunque necessarie per comprendere appieno il carattere e i comportamenti dell'artista.
Quello che ho apprezzato di più sono state sicuramente le descrizioni accuratissime delle opere: ogni dettaglio viene spiegato in modo minuzioso, rapportandolo alla situazione personale e ciò mi ha spinta a cercare tutti i quadri menzionati in modo da seguirne bene l'esposizione.
Voto: 4,5/5 

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