Titolo: L'impero dei dannati
Autore: Jay Kristoff
Editore: Mondadori
Pagine: 720
ISBN: 9788804757184
Gabriel de León è riuscito a salvare dalla morte il Santo Graal, ma non ha più alcuna possibilità di fermare la notte senza fine. Dopo aver voltato le spalle ai suoi confratelli Santi d'argento una volta per tutte, insieme al Graal Gabriel si mette alla ricerca del modo per porre fine al sine die. Ma l'ultimo dei Santi d'argento dovrà affrontare molti pericoli, interni ed esterni. Inseguito dai figli del Re Sempiterno, trascinato dentro conflitti e intrighi intessuti attraverso i secoli, tormentato dalla sua stessa crescente sete di sangue, Gabriel potrebbe non vivere abbastanza a lungo da vedere rivelata la verità del Graal. Una verità forse troppo orrenda anche solo da immaginare.
Sono passati ben quattro anni dalla mia lettura del primo volume di questa trilogia e, visto che è da poco uscito il titolo conclusivo, ho deciso di recuperare.
Nonostante il tempo trascorso, ricordavo ancora piuttosto bene il libro precedente che, tuttavia, non mi aveva convinta completamente per una serie di motivi. In questo caso molti dei miei dubbi sono stati superati anche se ho comunque fatto un po' di fatica per arrivare al finale, sia per la mole di pagine sia per l'avvicendarsi di moltissimi eventi che si susseguono in un ritmo talmente serrato da non lasciare un attimo di respiro.
La struttura narrativa riprende l'idea del racconto di fatti già accaduti in una sorta di intervista ma qui, a un certo punto, interviene un secondo punto di vista inaspettato che si integra perfettamente e permette di giocare con salti di ambientazione. Tutto viene costantemente rimesso in discussione e mescolato ma, nonostante ciò, la narrazione riesce a proseguire in modo lineare. Ogni "blocco" di capitoli si chiude con un colpo di scena imprevedibile.
Il romanzo non è consigliato ai deboli di stomaco visto che abbondano i dettagli truculenti e un linguaggio decisamente esplicito che, in realtà, gli estimatori dell'autore conoscono bene e amano proprio per le sue peculiarità.
Il carattere di Gabriel qui si è consolidato, facendomelo apprezzare molto di più, soprattutto nei passaggi in cui emerge il suo lato più umano e sofferente. Inizialmente nascosti tra lame, sotterfugi e patti di sangue, spiccano infatti valori come il senso di responsabilità, la lealtà, l'amore e l'amicizia.
Ovviamente non posso lasciare incompleta la serie quindi, prima o poi, sicuramente leggerò il capitolo conclusivo.
Voto: 4/5
PAC-BOOK Challenge: pallini 1-2-3-4

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