Titolo: Strano, molto strano
Autore: Cristina Rava
Editore: Rizzoli
Pagine: 384
ISBN: 9788817198431
Le erte colline sul mare della Liguria. Il profumo di timo e rosmarino mescolati alla salsedine e a una luce abbacinante. Quale miglior posto dove cercare un nuovo inizio? Questo pensa Emma Belgrado, poliziotta in congedo temporaneo, segnata da una perdita insanabile. Così lascia la sua Trieste e si rifugia nell'agriturismo del giovane nipote Marco per rimettere insieme i cocci della propria esistenza. Ma quando Michelangelo Merisi - un agente immobiliare marchiato a vita dal nome di Caravaggio - è ritrovato morto con un sacchetto sulla testa, Emma viene coinvolta suo malgrado in un'indagine che scoperchia rancori e verità taciute. Con l'aiuto di alleati inaspettati - cameriere ficcanaso, l'intraprendente nipote e carabinieri sui generis - Emma dovrà affrontare non solo le ombre di ben due delitti, ma anche i fantasmi del proprio passato.
Questa autrice mi è capitata più volte davanti agli occhi ma, finora, non avevo mai letto un suo romanzo. Ho cominciato dall'ultimo in ordine di pubblicazione, il primo di quella che immagino diventerà una serie viste le premesse e tanti piccoli dettagli che vengono disseminati tra le pagine di questo romanzo.
Nel complesso l'opera mi è piaciuta e ho trovato lo stile di scrittura coinvolgente e scorrevole.
La protagonista Emma si insinua lentamente nella storia ma, andando avanti, si rivela un personaggio dalle mille sfaccettature. Ho apprezzato molto l'idea di svelare il suo passato in modo lento, permettendo al lettore di assimilare meglio i fatti che hanno segnato il suo carattere e che l'hanno portata ad agire in un certo modo nel presente. La tragedia inaspettata che l'ha colpita, inoltre, lascia aperti degli spiragli che mi fanno pensare a un'idea ben precisa dell'autrice in merito a dei titoli successivi che probabilmente riserveranno non poche sorprese.
Anche i personaggi secondari, Marco in primis ma anche Harry e Giuliano, sono ben funzionali alla trama e ben delineati. Ho invece trovato un po' debole l'indagine che, seppure con qualche piccolo colpo di scena, mi è sembrata di facile risoluzione.
Voto: 4/5
PAC-BOOK Challenge: chiave

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