domenica 13 dicembre 2020

[Libri] Confessioni audaci di un ballerino di liscio di Paola Cereda

Titolo: Confessioni audaci di un ballerino di liscio
Autore: Paola Cereda
Editore: Baldini + Castoldi
Pagine: 201
ISBN: 9788893880008

Il Sorriso dancing club, la balera più famosa del Polesine, compie cinquant'anni. Il suo proprietario, Frank Saponara, organizza una grande festa di compleanno alla quale partecipa l'intera comunità di Bottecchio sul Po. Frank è un ballerino di liscio che ha avuto tante donne quante sono le mazurche che ha ballato, ma quelle che hanno segnato la sua carriera sentimentale sono tre: Ivana, il suo primo amore, Kristelle, una star del porno, e Barbara, musicista e cantante. La sera del compleanno del Sorriso le tre donne si ritrovano sulla stessa pista mentre, poco distante, nella golena di Ca' Silente, Vladimiro Emerenzin, amico di Saponara e poeta di paese, muore in strane circostanze. Tra le sue dita, un biglietto della festa alla quale non ha partecipato e una parola scritta a matita. Frank è chiamato a dare un senso a quell'ultimo messaggio e scopre che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.


Quest'opera si presenta come un romanzo di formazione dove il protagonista, nonostante sia alla soglia dei 50 anni, si trova a ripercorrere la sua vita e, allo stesso tempo, messo davanti alla realtà a seguito della morte del suo amico, deve capire e decidere cosa fare del suo futuro. 
I ricordi ruotano tutti attorno a diverse figure femminili, a partire dalla madre Ancilla, passando per La Beltra, Ivana e Kristelle, fino ad arrivare a Barbara, tutte personalità molto diverse tra loro che contribuiscono a formare e arricchire l'identità di Frank. L'autrice è stata bravissima a scrivere una parte maschile con tanto trasporto, tracciando una interessantissima analisi psicologica.
Al fianco di Saponara, altra figura cardine del testo è la balera e conseguentemente il liscio. Il ballo infatti si intreccia costantemente con la sua vita e diventa il cardine attorno al quale ruota tutta la trama. Personalmente sono poco ferrata sull'argomento ma ho trovato molto piacevole l'excursus sui vari generi e sui principali artisti all'interno del testo. 
Voto: 4/5

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venerdì 4 dicembre 2020

[Libri] Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini

 

Titolo: Quattro tazze di tempesta
Autore: Federica Brunini
Editore: Feltrinelli
Pagine: 224
ISBN: 9788807889820

Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente e inventare ricette gourmandes a base di tè. C'è un infuso per ogni stato d'animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, antimalinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio. Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda. Quest'anno, però, è diverso. Nonostante la gioia di rivedere le amiche, Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l'unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore. Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un'inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta fino a scoppiare all'improvviso davanti alla torta di compleanno di Viola e alla sua ignara assistente Azalée. Tra illusioni e delusioni, rimpianti e rivincite, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell'età adulta.


Mi è piaciuta molto l'ambientazione in un caratteristico paesino della Francia e nonostante la maggior parte delle scene si svolgano a La Parisienne, la residenza di Viola, l'autrice è riuscita comunque a far trasparire nel corso dei capitoli l'aria di Provenza.
Le vicende personali delle protagoniste sono state tutte analizzate molto bene, dedicando a ognuna il giusto spazio. Attraverso queste quattro figure, utilizzando i ricordi del loro passato comune e la situazione presente, si sono toccati molti argomenti diversi. Le storie che mi hanno colpita di più sono state quelle di Viola e Mavi, mentre ho trovato meno incisive quelle di Alberta e Chantal. 
L'idea di far ruotare tutta la vicenda attorno al tè e alle sue proprietà è stata vincente, da appassionata di questa bevanda mi è piaciuto trovare tra le pagine il suo effetto confortante applicato all'analisi e alla risoluzione dei problemi quotidiani. Ho apprezzato molto anche il titolo del romanzo che, a mio avviso, rende bene l'insieme delle sfaccettature presenti nella trama.
Ho gradito meno l'idea di trovarmi davanti a donne troppo mature per affrontare alcune cose che emerge da alcune descrizioni: trovo che alla soglia dei 40 anni questo aspetto sia stato esagerato e sarebbe potuto essere reso sicuramente in modo diverso.
Anche il finale non mi ha convinta completamente, nonostante porti un messaggio di positività e ottimismo per tutte le protagoniste. 
Voto: 4/5

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martedì 1 dicembre 2020

[Libri] Resto qui di Marco Balzano



Titolo: Resto qui
Autore: Marco Balzano
Editore: Einaudi
Pagine: 192
ISBN: 9788806243692

L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.


L'Alto Adige è una delle nostre mete preferite delle vacanze ma, pur conoscendo il famoso campanile sommerso, non sono mai andata a visitarlo. Questo libro mi ha aiutata a scoprire cosa si cela dietro questo strano e affascinante luogo e personalmente l'ho trovato interessantissimo. 
Accanto alla vicenda di sfondo che riguarda la costruzione della diga e la reazione degli abitanti di Curon e Resia, i due paesi coinvolti, si muove la storia personale di Trina, una donna che ha subìto una perdita enorme e per certi versi assurda e si trova ad affrontare e a dover difendere il proprio territorio da un pericolo che arriva da due fronti: il fascismo e il nazismo. 
La protagonista, pur rimanendo un po' distaccata dal lettore con il suo carattere chiuso e a volte scontroso, riesce comunque a toccare le corde giuste.
Ho apprezzato moltissimo come l'autore sia riuscito a inserire così tanti argomenti in un numero ristretto di pagine, dando a ognuno il giusto spazio e la stessa importanza. Grazie a un racconto accorato e dettagliato sembra quasi di leggere una biografia e non un romanzo di fantasia che prende solo ispirazione dei fatti reali. 
Voto: 4,5/5

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lunedì 16 novembre 2020

[Libri] Traveller di Alexandra Bracken

 


Titolo: Traveller
Autore: Alexandra Bracken
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 457
ISBN: 9788820061302

Etta Spencer non sapeva di essere una "viaggiatrice" fino al giorno in cui si è ritrovata a chilometri e secoli di distanza da casa sua. Ora, di nuovo sola, in un luogo e in un tempo a lei sconosciuti, derubata dell'unico oggetto in grado di proteggere la linea temporale e salvare sua madre, e lontana da Nicholas, il ragazzo che ama, deve fare i conti con una rivelazione tanto scioccante da mettere in discussione quello per cui lei ha combattuto fino ad ora, e cambiare per sempre il suo futuro. Un futuro che Nicholas è pronto a tutto pur di salvare. Devastato dalla scomparsa di Etta, sta infatti cercando disperatamente di rintracciarla, per aiutarla a risolvere insieme questo disastro, come era destino. Ma, mentre Etta e Nicholas continuano a cercarsi ai confini del tempo e del mondo, e i viaggiatori sono impegnati in una spietata battaglia per il potere, la posta in gioco si alza. Perché esiste qualcosa di ben più potente dell'astrolabio che tutti vorrebbero. Un potere antico e pericoloso che minaccia di sradicare del tutto la linea temporale...


Avendo letto il precedente titolo della saga alcuni mesi fa, non nascondo di avere avuto qualche piccola difficoltà all'inizio nell'orientarmi nella trama. In questo senso mi sarebbe piaciuto trovare una sorta di breve riassunto di quanto avvenuto fino a quel momento, come ho riscontrato in altre opere del genere.
Pur avendo anche stavolta apprezzato moltissimo la tematica dei viaggi nel tempo, purtroppo ho trovato alcuni passaggi e, a volte, interi capitoli un po' troppo lenti e noiosi. La narrazione si è ripresa dopo la metà del testo, quando si è entrati davvero nel vivo dell'azione.
Non sono mancati i colpi di scena, alcuni decisamente inaspettati e molto graditi come quello riguardante la vita personale della protagonista. Mi è piaciuta molto anche l'apparizione di personaggi indubbiamente interessanti che, al fianco delle figure che avevamo già conosciuto in Passenger, sono stati fondamentali per l'avvicendarsi della trama. 
Non ho invece apprezzato la scelta di tenere separati Nicholas e Etta: il loro rapporto era stato al centro del precedente volume mentre qui rimane in secondo piano, dando la precedenza a altri filoni ma facendo un po' perdere l'aria romantica e sognatrice della storia.
Voto: 3,5/5

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domenica 15 novembre 2020

[Libri] Regalo di nozze di Andrea Vitali


Titolo: Regalo di nozze
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine: 151
ISBN: 9788811673415

Ercole Correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si sposa, dopo cinque anni di fidanzamento. In una calda domenica d'agosto, mentre sta andando a pranzo dalla mamma, sul lungolago vede una Fiat 600 bianca. È uguale alla macchina sulla quale lui aveva fatto il primo viaggio della sua vita, vent'anni prima. Con mamma Assunta, papà Amedeo e soprattutto lo zio Pinuccio. Indimenticabile, quella gita, come lo zio Pinuccio. "Nato gagà", come diceva sua sorella Assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, raccontava di essere mediatore d'affari per i grandi produttori di seta del comasco. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, era in grado di affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro. Ma anche un po' misteriosa, quella gita: Ercole ne riuscirà a scoprire i retroscena solo vent'anni dopo, in quell'afosa domenica di fine agosto.


Rispetto agli altri titoli dell'autore che ho letto in passato, questo romanzo non mi ha convinta completamente. 
Pur ritrovando l'ambientazione tipica di Vitali, nell'ormai famoso paesino di Bellano sul lago di Como, la trama non si è rivelata così ricca come mi aspettassi. Ho trovato molto simpatica l'idea di far ruotare tutta la storia, sia passata che presente, attorno alla figura della storica Fiat 600 ma, in generale, la vicenda non è appassionante e manca di carattere. 
Ad eccezione di zio Pinuccio, che aggiunge un po' di brio ai vari capitoli, tutti gli altri personaggi sono tiepidi, tuttavia non ho gradito l'evoluzione data a questa figura, lasciandola quasi in sospeso e senza i dovuti approfondimenti.
Il piccolo gioco degli equivoci creato in merito al regalo di nozze non è stato incisivo e mi dispiace molto che questo libro si sia rivelato una piccola delusione. La brevità delle pagine, unita allo stile sempre accattivante dell'autore, comunque fanno sì che si riesca ad arrivare alle pagine finali in pochissimo tempo.
Voto: 2,5/5

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sabato 14 novembre 2020

[Libri] Le solite sospette di John Niven

 

Titolo: Le solite sospette
Autore: John Niven
Editore: Einaudi
Pagine: 346
ISBN: 9788806235680

Quando Susan - a causa dei vizi nascosti del marito - si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle "cattive ragazze" non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno più di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell'ospizio.


La storia è un po' surreale ma è simpaticissima e molto scorrevole. Ognuna delle protagoniste ha caratteristiche che la rendono unica, rendendo però il gruppo ben strutturato proprio per queste distinzioni nette. Per me è stato impossibile restare indifferente di fronte all'esuberanza di Ethel, a mio avviso il personaggio meglio riuscito di tutto il libro. 
La figura grottesca e spesso ridicola del detective Boscombe, incaricato di seguire le indagini, non mi ha convinta e purtroppo non è riuscita a strapparmi quelle risate per le quali ritengo che sia stata elaborata, rendendosi invece in ogni apparizione solamente molto antipatico.
Ho trovato forse troppo esagerato il prologo che dà il via alla vicenda principale della trama ma, una volta capito lo stile dell'autore, non mi è sembrato poi così tanto strano e, nel complesso, non posso che consigliare questa lettura.
Voto: 4/5

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domenica 1 novembre 2020

[Libri] Un dolore così dolce di David Nicholls

Titolo: Un dolore così dolce
Autore: David Nicholls
Editore: Neri Pozza
Pagine: 383
ISBN: 9788854519237

È l'estate del 1997 a Londra, l'estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d'occhio e suggellati dall'immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l'ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un'impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c'è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all'aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.


Questo libro racconta la storia del primo amore di Charlie, ripercorrendo i mesi dell'estate del 1997, la prima dopo il diploma, carica di nostalgia e irrequietezza.
Il protagonista non eccelle per brillantezza o per doti particolari ma nel complesso è gradevole, infatti racchiude in sé tutti gli elementi tipici dell'adolescenza e riesce a riportare il lettore malinconicamente indietro negli anni. Mi è invece piaciuta meno Fran, una ragazza dal carattere un po' ambiguo e poco chiaro.
Ho apprezzato moltissimo l'idea dell'autore di collegare ogni capitolo alle opere di Shakespeare, a cominciare dal titolo, passando per la rappresentazione teatrale di Romeo e Giulietta e per versi e riferimenti sparsi in tutte le pagine.
La storia familiare del ragazzo invece è la parte che mi ha lasciata più indifferente, poiché la storia travagliata dei genitori influenza comportamenti e situazioni ma spesso alcuni racconti sembrano quasi inutili in riferimento alla trama principale.
Simpatico il finale che, dopo il lunghissimo flashback, proietta i personaggi nell'attualità e svela l'evoluzione di ognuno, con un piccolo colpo di scena.
Voto: 4/5

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Challenge Jukebook 2.0: leggi un libro ambientato in Sudafrica o in Inghilterra (4)