venerdì 6 aprile 2018

[Ricetta] Cookies arachidi e cioccolato

La ricetta che vi propongo oggi è stata una vera scoperta! L'ho trovata casualmente sul sito Giallo Zafferano e ho subito deciso di provarla, vista la velocità e la facilità di realizzazione: servono infatti pochissimi ingredienti e si ottengono dei biscotti golosissimi, se vi piacciono le arachidi non fateveli scappare!


INGREDIENTI:
1 uovo
85 gr di zucchero di canna
100 gr di crema 100% arachidi
70 gr di cioccolato fondente al 74%

In una ciotola, ho montato con le fruste elettriche l'uovo e lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. 
Continuando a mescolare, ho aggiunto la crema di arachidi e, in ultimo, il cioccolato tritato grossolanamente. 
Ho amalgamato bene con una spatola e, aiutandomi con una sac à poche, ho creato dei dischi su una placca rivestita di carta forno. 
Ho messo in frigorifero per 5 minuti e poi ho cotto in forno statico già caldo a 180° per circa 10 minuti.

mercoledì 4 aprile 2018

[Libri] Magari domani resto di Lorenzo Marone




Titolo: Magari domani resto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 315
ISBN: 9788807032202

Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?


La storia è incentrata sulla figura di Luce, un personaggio nel quale, da donna, è stato facile riconoscersi. Quello che mi ha colpita maggiormente di tutto il libro è stata proprio l'innegabile bravura dell'autore nell'essere riuscito a rendere così bene la psicologia femminile, fatta di gioie, dolori e di tante tipiche insicurezze. La protagonista mi è piaciuta da subito per la sua ironia e ha continuato ad affascinarmi per tutto il romanzo con le sue fragilità, più o meno nascoste dietro un carattere forte e determinato. Ho apprezzato come, attraverso il caso per il quale è chiamata a indagare come avvocato, la donna riesca a riflettere sul suo passato e provi a far pace con questioni irrisolte da troppi anni, maturando e scoprendo una nuova consapevolezza di sé.
Ho trovato molto belli don Vittorio e nonna Giuseppina, due personaggi diversi tra loro, a cominciare dal punto di vista culturale per finire con un vissuto diametralmente opposto, che però incarnano, ognuno a suo modo, la saggezza dell'età alla quale si guarda con tenerezza e un po' di malinconia.
Napoli e i Quartieri Spagnoli si rivelano protagonisti: attraverso gli occhi di Luce, le sue esperienze e le sue interazioni, Marone riconosce un tributo alla sua città, catapultando il lettore nelle strade fatte di gente, voci e profumi, descrivendo le tante contraddizioni che popolano questo territorio.
Lo stile di scrittura è coinvolgente, semplice ma allo stesso tempo profondo e ricco di spunti di riflessione. Le molte frasi in dialetto napoletano, se da un lato hanno contribuito a rendere il racconto e i personaggi veraci, dall'altro però hanno rallentato la mia lettura, soprattutto all'inizio.
Il finale mi è sembrato un po' forzato, troppo veloce e, per quanto riguarda la vicenda di Carmen e Kevin, a mio avviso poco adatto. Tuttavia, sono rimasta con la voglia di scoprire altro sul futuro di Luce e spero che arrivi presto un nuovo volume che ci riporti nelle sua quotidianità.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Tassorosso - Trasfigurazione - Cappello parlante
Di che colore sei?: verde - leggi un libro che abbia vinto un premio

venerdì 30 marzo 2018

[Libri] La piccola libreria dei cuori solitari di Annie Darling




Titolo: La piccola libreria dei cuori solitari
Autore: Annie Darling
Editore: Sperling & Kupfer
Formato: eBook
Pagine: 347
ISBN: 9788820096854

Nel cuore di Londra c'è una piccola libreria chiamata Bookends. Per quanto vecchia e malandata, è sempre stata un fantastico mondo di storie e di sogni per Posy Morland, sin da quando era bambina. Fino a farle da casa e da famiglia. Ma ora che l'anziana proprietaria, Lavinia, è morta lasciandole in eredità il negozio, Posy si ritrova a fare i conti con la realtà insieme ai colleghi: restano solo pochi mesi per pagare i debiti, rilanciare la libreria e scongiurarne la chiusura. Posy avrebbe già un piano: farne il paradiso dei romanzi d'amore, il punto di riferimento per tutte le lettrici romantiche. Ma il nipote di Lavinia, Sebastian, imprenditore senza scrupoli, è convinto che puntare tutto sui gialli sia la strategia vincente sul mercato. Mentre tra i due la battaglia si fa sempre più accesa, Posy sfoga la propria collera nella scrittura. Pagina dopo pagina, intesse una trama di ambientazione ottocentesca dove tra i protagonisti - identici, guarda caso, a lei e Sebastian - scatta inaspettatamente la passione. E se la fantasia fosse già realtà? Nella vita, come nel romanzo, starà a Posy scegliere il finale.


Ciò che mi ha colpita maggiormente di questa lettura è sicuramente l'ambientazione, a cominciare dalla strada dove Londra sembra essersi fermata fino ad arrivare a Bookends, la libreria protagonista di tutta la vicenda, custode di ricordi e segreti. Grazie a descrizioni semplici ma efficaci e a uno stile di scrittura estremamente scorrevole, l'autrice riesce a portarci fisicamente a passeggio tra gli scaffali, tanto che, senza rendersene conto, ci si ritrova a sentire il profumo dei libri, a inciampare negli scatoloni pieni di volumi e a osservare con malinconia la sala da tè abbandonata, congelata nel tempo.
Ho trovato molto belli i continui rimandi a citazioni di opere perlopiù regency, così come l'idea sulla quale si basa la trama, cioè riconvertire il negozio in una rivendita specializzata solamente in romanzi rosa, un sogno per le inguaribili romantiche come me!
La protagonista mi è piaciuta: Posy è stata costretta a maturare velocemente, facendosi carico del fratello minore dopo la tragedia che ha sconvolto la sua vita, le sue giornate alternano momenti di sconforto, del tutto comprensibili, a una determinazione speciale, grazie alla quale riuscirà a inseguire e realizzare il suo sogno.
I continui scambi di battute con Sebastian sono molto divertenti: il personaggio maschile mi è sembrato, per certi versi, un po' esagerato nel suo carattere burbero e spesso sgradevole, ma è migliorato andando avanti, quando i suoi modi di fare hanno trovato una spiegazione e una giustificazione.
L'unica nota negativa che ho trovato è stato il finale: nonostante sia in perfetto stile romantico e non deluda assolutamente le aspettative costruite fino a quel momento, mi è sembrato troppo veloce, anche se l'ultimo capitolo, con le sue tre parole, è una piccola perla che mi ha fatto perdonare la fretta delle pagine precedenti.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Visual Challenge: tazza

mercoledì 28 marzo 2018

[Libri] Il bistrò dei libri e dei sogni di Rossella Calabrò




Titolo: Il bistrò dei libri e dei sogni
Autore: Rossella Calabrò
Editore: Sperling & Kupfer
Formato: Copertina rigida
Pagine: 252
ISBN: 9788820064099

Nel cuore di Milano c'è un delizioso bistrò, con grandi librerie di legno da cui si affacciano centinaia di volumi e l'aria che profuma di torte. Il posto ideale per rilassarsi sorseggiando del tè o magari, con un calice di vino bianco in mano, chiacchierare, lavorare, e intanto lasciarsi consigliare romanzi, saggi, fumetti da Petra, la proprietaria: quarant'anni da un po' e una disordinata massa di capelli che porta con orgoglio. Ogni giovedì sera, nella luce soffusa del suo Bistrò dei Libri e dei Sogni, Petra ospita un corso di Scrittura Creativa. Con lei, Armando, medico in pensione novantenne, dall'animo frivolo e lo sguardo da bambino, appassionato di tip-tap; Blanche, boccoli in stile Shirley Temple, architetto mancato, di mestiere imbianchina e ideatrice di fiabe; Linda, domestica e babysitter dal sorriso cauto e lo sguardo saggio da divinità inca; e poi lui, Dylan Altieri, l'eccentrico e affascinante insegnante. Alto, dinoccolato, occhi azzurri, viso scarno e capelli folti, appena brizzolati, e l'aria di chi ha sempre occupato posti di comando e che ora ha scoperto la meraviglia di perdersi in un sorso di cioccolata calda, accoccolato in una poltroncina anni Venti di un bistrò. Cinque bizzarri quanto speciali protagonisti, ognuno alla ricerca del proprio sogno tra le pagine di un libro. Perché i libri, si sa, sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni: i sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge.


Leggendo questo libro ho avuto l'impressione di essere in una costante dimensione onirica, dove realtà e fantasia si confondono e si fondono continuamente, costruendo una vera e propria fiaba con personaggi talmente bizzarri da sembrare finti ma, allo stesso tempo, perfettamente ancorati al suolo. 
Con sagacia e ironia l'autrice ha affrontato argomenti profondi e, mettendo insieme cinque persone totalmente differenti tra loro, ci ha offerto un terreno dove è semplice riconoscere caratteristiche comuni al nostro vissuto, facendoci riflettere, stupire e sorridere anche di fronte alla dolce malinconia che scaturisce dalla forza di volontà dei protagonisti. In particolare, colui che mi è rimasto nel cuore è Armando, un novantenne che ha passato tutta la vita a fare il medico e che ha sempre tenuto nascosto il suo sogno nel cassetto. La sua tenacia e la sua voglia di riscatto sono descritte in modo superbo e, il suo caso più che quello degli altri, incarna perfettamente il messaggio che l'opera mi ha trasmesso, una morale semplice e banale ma importante e forse spesso sottovalutata: i propri sogni vanno sempre inseguiti, bisogna lottare e non è mai troppo tardi per realizzarli.
Ho trovato simpatica l'idea di far parlare i libri e mi sono piaciute le tantissime citazioni, perfette per le varie vicende raccontate. Nel Bistrò, grazie ai sapienti dettagli disseminati tra le pagine, ho trovato un clima disteso che mi ha fatto immedesimare nella storia, tanto che senza volerlo mi sono ritrovata anche io a sedere ai piccoli tavolini con le meravigliose lampade Tiffany, a seguire il corso di scrittura creativa di Dylan. È lui, però, l'unico punto debole che ho trovato nella trama, un personaggio che è rimasto enigmatico dall'inizio alla fine e, probabilmente per questo, non è riuscito a conquistarmi, irritandomi in ogni scena che prevedeva la sua presenza.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Visual Challenge: tazza
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Tassorosso - Trasfigurazione - Letto e recensito da Silente

lunedì 26 marzo 2018

[Libri] Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato) di Virginia Bramati




Titolo: Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato)
Autore: Virginia Bramati
Editore: Giunti
Formato: eBook
Pagine: 224
ISBN: 9788809852129

«Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergica ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward»: Agnese è così, una ragazza esuberante, autonoma, in­sofferente verso il principio dell'«ogni cosa a suo tempo»... Ma improvvisamente, ecco che la vita prende una piega terribilmente dolorosa e la scaraventa dal centro di una metropoli che non dorme mai a una grande casa lungo un fiume, lontana quanto basta per essere immersa nei ritmi lenti e immutabili della campagna. Non solo: quando l'inverno finalmente è alle spalle e tutto sta per sbocciare, si ritrova sola, con un esame importante da preparare e solo il ronzio delle api a farle compagnia. Impulsiva come sempre, Agnese non si arrende e riesce ugualmente a riempirsi le giornate con tutto ciò che non dovrebbe fare... fino a che dalle pagine di un libro non spunta un piccolo dono prezioso: una bustina di semi di Impatiens, la pianta i cui fiori rosa hanno il potere di curare le ferite dell'anima e insegnare l'ascolto e l'armonia.
Sullo sfondo di una campagna lombarda sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare, Virginia Bramati ci regala ancora una volta una protagonista adorabile, piena di vita, alle prese con un mistero da risolvere, un esame da superare e soprattutto con il compito più difficile: scoprire che la felicità è molto più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.


Il libro inizia con un prologo che riesce a farci intuire come si svilupperà tutta la vicenda, svelando però troppo. L'approccio con quest'opera, quindi, non è stato dei migliori, ma l'autrice si è fatta perdonare attraverso dettagli che hanno reso la lettura piacevole, a partire dalla bella ambientazione che, grazie a semplici ma ben dosate descrizioni, riesce a creare un'aria familiare. La contrapposizione fra l'aria pacata e tranquilla del borgo e il trambusto della caotica metropoli milanese, infatti, si nota e si ripercuote anche nella vita e nell'animo della protagonista che, da ragazza attiva e frenetica, dovrà maturare e imparare ad aspettare i tempi giusti per ogni cosa.
Agnese mi è piaciuta molto, l'ho trovata ben caratterizzata e coerente in tutte le sue azioni, inoltre mi ha colpita l'analisi psicologica del suo improvviso e grande dolore che emerge dalle pagine. Ho apprezzato meno le due controparti maschili, che ho trovato più difficili da inquadrare. Dalle prime righe lette mi ero fatta un'idea diversa di Adelchi e, quindi, è stato un po' difficoltoso collocarlo entro certe caratteristiche, soprattutto fisiche. Marco invece si è presentato come un mistero e, per me, è rimasto tale fino alla fine; la sua storia riguardante il Sudan mi è sembrata debole, la sua freddezza e i discorsi lasciati in sospeso hanno reso il suo personaggio sempre un po' distante.
Mi è piaciuto il titolo dato al libro che, grazie a un simpatico gioco di parole, viene ripreso più volte nella vicenda ed è ben legato a tutto quanto raccontato, cosa che, per quanto mi riguarda, accade raramente e che, quindi, ho apprezzato ancora di più.
Infine, ho trovato carina ma non essenziale la parte investigativa: i vari indizi lasciati tra le pagine stuzzicano l'immaginazione ma non riescono a svelare la soluzione, che tuttavia non mi ha sorpresa così tanto come immaginavo.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Visual Challenge: ombrello
Di che colore sei?: rosa - leggi un libro scritto da un autore/autrice italiano/a

sabato 24 marzo 2018

[Libri] A spasso con Bob di James Bowen




Titolo: A spasso con Bob
Autore: James Bowen
Editore: Sperling & Kupfer
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 248
ISBN: 9788868361211

Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt'altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l'inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.


Questo libro racconta una storia d'amore atipica, un tipo di rapporto che chi ha animali domestici conosce bene: assistiamo, infatti, all'incontro e al legame che unirà per tutta la vita James, un ex tossicodipendente che combatte ogni giorno con il suo passato e la voglia di andare avanti e Bob, un gatto rosso sui generis.
La figura dell'animale è simpaticissima e, nonostante io preferisca i cani, è stato facile affezionarsi e fare il tifo per lui. La trama, inoltre, si è rivelata più profonda di quanto sembrasse all'inizio: la rinascita di James grazie all'affetto inaspettato del suo amico peloso ha una base di speranza che lascia con il sorriso.
I fatti raccontati sono autobiografici e vengono narrati in modo semplice e scorrevole, tuttavia l'autore non è uno scrittore di professione e la forma spesso ne risente, a volte la vicenda mi è sembrata un po' sconclusionata e piatta, inoltre molti degli episodi narrati sono ripetitivi e, andando avanti, l'attenzione non viene più catturata come dovrebbe.
Ovviamente, come credo abbia fatto la maggioranza dei lettori di questo romanzo, una volta arrivata alla fine sono corsa su Youtube a scoprire i filmati dei due protagonisti!
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
Visual Challenge: gatto
Di che colore sei?: verde - leggi un libro da cui abbiano tratto un film o una serie TV

giovedì 22 marzo 2018

[Ricetta] Nocciolotti

Oggi vi propongo una ricetta che spopola da anni ma che, strano ma vero, non avevo mai realizzato! 
Finalmente anche sul mio blog approdano i Nocciolotti, golosi pasticcini realizzati con soli 3 ingredienti e, nel mio caso, anche adatti agli intolleranti al lattosio, visto che sono stati preparati con la Nocciolata senza latte Rigoni di Asiago!


INGREDIENTI:
1 uovo
150 gr di farina 0
180 gr di Nocciolata senza latte Rigoni di Asiago + q.b. per guarnire

In una ciotola ho amalgamato bene la Nocciolata e l'uovo, quindi ho aggiunto la farina poco alla volta, mescolando bene, fino a ottenere una composto omogeneo.
Con le mani leggermente inumidite ho formato delle palline poco più grandi di una noce, le ho disposte sulla placca rivestita di carta forno e, con il dito, ho creato al centro di ognuna una fossetta.
Ho cotto in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti.
Una volta raffreddati, aiutandomi con una sac à poche, ho guarnito ogni biscotto con un ciuffetto di Nocciolata.