domenica 28 maggio 2023

[Libri] Bucaneve di Mélissa Da Costa

Titolo: Bucaneve
Autore: Mélissa Da Costa
Editore: Rizzoli
Pagine: 480
ISBN: 9788817175913

Ambre ha vent’anni e la vita davanti a sé, ma non la vede. Da un anno è l’amante ragazzina di un quarantenne, Philippe, professionista affermato, padre di famiglia. Vive nell’appartamento che lui le ha messo a disposizione, ma è un amore asfissiato che si nutre di scampoli di tempo. Quando Ambre, sopraffatta dal vuoto, tenta di farla finita, Philippe è già distante da quell’amore nuovo e salva il proprio imbarazzo offrendole una via di fuga: le trova una sistemazione ad Arvieux, un paesino delle Alte Alpi francesi, come cameriera stagionale in un albergo. In questa valle azzurra, dove la montagna si presenta allo stato puro e le vetrine dei bar sono appannate dai fumi della cioccolata, Ambre scopre un micromondo di sogni, fragilità, entusiasmi, delusioni. Le persone che incontra hanno, come lei, dolori che pesano e solitudini schierate come scudi. Persone come Tim, l’aiuto cuoco, ventiduenne gay rifiutato dalla sua famiglia; come Rosalie, madre single di una bambina di quattro mesi, che soffre di fobia dell’abbandono. Come Wilson, che preferisce il rumore del vento tra i pini alla compagnia degli uomini. Giorno dopo giorno, tra un turno in sala e una ciaspolata nei boschi di larici, tra incomprensioni e risate leggere, Ambre mette piede nei loro silenzi ed esce dal suo. Come accade quando, sulla superficie di neve invernale, protettiva e muta, riaffiora la vita nei petali di un bucaneve. Racconto delicato e sincero sull’amicizia, sulle seconde possibilità, sulle intermittenze del cuore, immerso in un paesaggio potente e benefico, Bucaneve è, soprattutto, un inno al coraggio di ricominciare.


Succede raramente che il titolo italiano mi sembri più calzante dell'originale, come in questo caso. I bucaneve, come riportato nel testo, sono "simboli di speranza e di rinascita" e racchiudono l'essenza dell'opera, che narra appunto di enormi cambiamenti nella vita non solo della protagonista ma anche di molte altre figure che le ruotano attorno. Purtroppo questa parte fondamentale arriva solamente molto avanti, per mano di un personaggio, Wilson, che a mio avviso avrebbe meritato molto più spazio e un approfondimento dettagliato, cosa che non avviene.
Solo dopo aver iniziato la lettura ho scoperto che questo romanzo è l'esordio dell'autrice e, in effetti, avendo letto le sue precedenti pubblicazioni, ho trovato uno stile più acerbo e, soprattutto, una trama meno efficace. La narrazione scorre velocemente ed è piacevole immergersi nella vita di un piccolo paesino di montagna nella stagione invernale, ma Ambre mi è sembrata antipatica e scontrosa fin dall'inizio e non è migliorata andando avanti. Tim, che è rimasto il migliore per circa metà dei capitoli, ha avuto un crollo nella seconda parte e anche molte delle situazioni di tensione rimaste in sospeso si sono risolte in modo sbrigativo e troppo semplice.
La sinossi prometteva una bellissima storia ma, purtroppo, il suo sviluppo non ha retto il paragone con gli altri due libri della Da Costa.
Voto: 3,5/5



Gruppo di lettura Una stanza piena di libri
Libriko: 30A

Nessun commento:

Posta un commento