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martedì 19 dicembre 2017

[Libri] La ragazza delle arance di Jostein Gaarder




Titolo: La ragazza delle arance
Autore: Jostein Gaarder
Editore: Longanesi
Formato: Copertina rigida
Pagine: 193
ISBN: 9788830421318

Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della "ragazza delle arance", una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.


Il libro è molto malinconico e racconta di una doppia storia d'amore, quella tra Jan e la sua misteriosa Ragazza delle Arance ma, soprattutto, quella tra un padre e un figlio che sono stati divisi troppo presto, senza riuscire a conoscersi realmente. Mi è piaciuta moltissimo l'idea alla base del romanzo e il modo in cui sia stata sviluppata, costruendola come un discorso a due voci, dove passato e presente si alternano e si mescolano.
La trama della vicenda è estremamente semplice ma comunque coinvolgente, è facile intuire l'identità della protagonista attorno alla quale ruota tutto, ma le profonde riflessioni sul mondo, sulla vita e sul destino che scaturiscono da quella che appare come una semplice cotta adolescenziale, rendono questo volume un piccolo gioiello da leggere in poche ore, visto il numero contenuto di pagine. Per me, infatti, nonostante il costante senso di sofferenza misto a speranza provato, è stato impossibile separarmene se non una volta arrivata al finale.
Voto: 4,5/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: arancia (nel titolo e in copertina)

martedì 5 dicembre 2017

[Libri] Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie




Titolo: Assassinio sull'Orient Express
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Formato: Tascabile economico
Pagine: 191
ISBN: A000127064

L'Orient-Express, il famoso treno che congiunge Parigi con Istanbul, è costretto ad una sosta forzata, bloccato dalla neve. A bordo qualcuno ne approfitta per compiere un efferato delitto, ma, sfortunatamente per l'assassino, tra i passeggeri c'è anche il famoso investigatore belga Hercule Poirot, al quale verranno affidate le indagini. Poirot, in effetti, risolverà il caso, non prima, però, di essersi imbattuto in una sensazionale sorpresa.


Il libro è un classico dei gialli, scritto dall'autrice più famosa del genere e, abituata ai thriller moderni, ho subito notato come la storia venga descritta con semplicità, senza colpi di scena e grandi stravolgimenti, senza togliere nulla alla narrazione e, anzi, spingendo il lettore ad andare avanti e portandolo a ragionare sull'enigma che ha di fronte.
Il protagonista Poirot è molto sui generis, particolare, imprevedibile e astuto. Lo stile narrativo è veloce, i capitoli si susseguono numerosi e, grazie alla loro divisione, la trama procede in modo lineare e chiaro.
Le indagini vengono descritte con un metodo empirico, senza lasciare adito a dubbi o digressioni, però i personaggi appaiono distanti ed è molto difficile creare una connessione e provare empatia.
Nonostante la continua ricerca del colpevole, si finisce col non capire chi sia e cosa sia veramente successo, arrivando a non riuscire a sospettare di alcun nome e, di conseguenza, a sospettare di tutti! La soluzione è bizzarra, una volta letta appare quasi ovvia ma proprio per questo, difficile da indovinare.

Voto: 4,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: copertina gialla - leggi un libro con la copertina prevalentemente gialla
The Hunting Word Challenge: treno (ricollegata e in copertina)
Il Giro del Mondo in 80 Libri: Giamaica - leggete un romanzo dal quale è stato tratto un film

mercoledì 22 novembre 2017

[Libri] Il metodo della fenice. La terza indagine del commissario Casabona di Antonio Fusco




Titolo: Il metodo della fenice. La terza indagine del commissario Casabona
Autore: Antonio Fusco
Editore: Giunti
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 240
ISBN: 9788809810822

Novembre, il mese dei morti e della pioggia. Una telefonata anonima sveglia la centrale di Valdenza alle prime luci dell'alba. Il commissario Casabona, che per via di uno scontro con sua moglie da un paio di giorni dorme in questura, è il primo a precipitarsi sul posto: sotto il vecchio ponte di Campanelle, ai confini del bosco dove vive appartata la misteriosa comunità degli Elfi, viene rinvenuto il corpo di una giovane donna, nudo e parzialmente carbonizzato. Un compito facile per la Scientifica, perché nelle vicinanze emergono subito indizi utili all'indagine. Troppi e troppo in fretta, pensa Casabona. Tanto più che il presunto colpevole viene trovato di lì a poco: in fondo al lago, al volante della sua auto; annegato in seguito a quello che risulta un banale incidente. Ma Casabona non ci sta: il suo istinto gli dice che dietro la storia delle due vittime - lei entraîneuse in un night club, lui pornoattore di fama locale - si nasconde qualcosa di molto più torbido. Qualcuno sta cercando di insabbiare verità scomode che premono per venire alla luce. E qualcuno vuole vedere il fuoco della vendetta ardere sino in fondo, perché è solo dalle ceneri che si rinasce a nuova vita. Per sciogliere il mistero, Casabona dovrà affondare le mani nel ventre molle della provincia italiana, dove l'unica cosa che conta è l'apparenza, eppure niente è come appare. Un'esperienza così sconvolgente e accecante da indurlo a dubitare persino dei suoi affetti più cari.


Confesso subito che da questo terzo volume dedicato alle vicende Casabona mi aspettavo di più.
Mi è piaciuta l'ambientazione poco comune e scomoda: gli intrecci che si vengono a creare tra avvenimenti all'apparenza scollegati sono ben dosati e permettono al lettore di scoprire le cose al passo con gli investigatori, ma il protagonista mi ha delusa perché, rispetto ai libri precedenti, l'ho trovato distante e meno capace di creare empatia con il lettore.
Ho apprezzato i racconti della vita all'interno del commissariato anche se le spiegazioni in riferimento al modo di condurre le indagini spesso mi sono sembrate troppo tecniche e quasi scollegate dalla narrazione.
Lo stile di scrittura è comunque molto fluido e il libro si legge con piacere e velocemente, l'alternanza di capitoli dedicati alle indagini e al punto di vista del colpevole e delle vittime contribuisce a creare movimento e spinge ad andare avanti con la lettura per saperne di più, anche se il nome del cattivo si intuisce prima della effettiva rivelazione.
Sul finale viene lanciato un'argomento che sarà sicuramente al centro del quarto volume e spero che riporterà il commissario a quella dimensione più intima che qui mi è mancata.
Voto: 3,5/5


Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: commissario (parola bonus nel titolo)
La Ruota delle Letture: obiettivo 13 - leggi un libro ambientato unicamente in Italia
Il Giro del Mondo in 80 Libri: Emirati Arabi - leggi un libro scritto da un uomo

domenica 19 novembre 2017

[Libri] Il sangue dell'altra di Tess Gerritsen




Titolo: Il sangue dell'altra
Autore: Tess Gerritsen
Editore: TEA
Formato: Paperback
Pagine: 359
ISBN: 9788850218561

Maura Isles, medico legale di Boston e collega della detective Jane Rizzoli, lavora a contatto con la morte e vede cadaveri tutti i giorni. Ma quando sul tavolo autoptico vede il cadavere di una donna trovata morta poche ore prima proprio davanti a casa sua, per la prima volta in vita sua sente gelarsi il sangue nelle vene: la donna uccisa con un colpo di pistola è la copia perfetta di Maura, fin nei minimi dettagli. Ancor più inquietante è il fatto che entrambe abbiano lo stesso gruppo sanguigno e la stessa data di nascita. È così che un'indagine già difficile su un caso di omicidio si trasforma in un viaggio drammatico e rischioso in un passato pieno di oscuri segreti...


Adoro la capacità dell'autrice di riuscire a indurre il lettore a sospettare praticamente di ogni nuovo personaggio introdotto nella storia, sembra banale ma, nei thriller letti precedentemente, mi è capitato raramente. Sono arrivata al quarto libro della serie e anche stavolta è stata una vera sorpresa scoprire il colpevole.
La trama mi è piaciuta molto, il personaggio di Maura Isles che qui è in primo piano è molto intrigante e decisamente ben caratterizzato. Mi ha colpita in positivo la sensazione di scoprire insieme a lei segreti del passato e ricostruire pezzo dopo pezzo una storia nuova e inaspettata.
E' stata una sorpresa ritrovare Padre Brophy, però avrei preferito che la sua apparizione fosse meno fugace. E' interessante la scelta di usare questo personaggio e spero di leggerlo ancora in futuro andando avanti con i volumi della saga. Non mi ha invece entusiasmata Rick e, in particolare, non ho gradito l'ostinazione della Gerritsen di voler mettere a tutti i costi un uomo al fianco di Maura.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Leggendo SerialMente: autrici straniere (4)
The Hunting Word Challenge: sangue (nel titolo e in copertina)

domenica 12 novembre 2017

[Libri] Il gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells




Titolo: Il gatto che insegnava a essere felici
Autore: Rachel Wells
Editore: Garzanti
Formato: eBook
Pagine: 278
ISBN: 9788811146223

Per un gatto come Alfie non esiste niente di meglio che scorrazzare per i giardini di Edgar Road. Solo lì si sente a casa. Gli abitanti del quartiere lo accudiscono come una vera famiglia. Hanno imparato ad amarlo e non possono più fare a meno di lui. Perché Alfie ha un dono unico: è in grado di ascoltare i bisogni inconfessati. Solo lui ha capito che Claire vorrebbe tanto avere un figlio e che il piccolo Aleksy ha problemi a scuola. Alfie è lì per aiutarli e insegnare loro a cercare di nuovo la felicità. Ma all'improvviso nella via arrivano dei nuovi vicini i cui movimenti appaiono sospetti: hanno traslocato di notte e non fanno amicizia con nessuno. L'armonia del quartiere è in pericolo e Alfie deve fare qualcosa. Eppure loro provano di tutto per tenerlo lontano. Soprattutto Palla di Neve, la loro affascinante gatta diffidente e dispettosa, blocca ogni suo tentativo di capire cosa sta succedendo. E ogni suo tentativo di avvicinarsi a lei. Alfie è convinto che dietro quegli strani atteggiamenti si nasconda solo una richiesta di aiuto, dietro quelle facce tristi solo la voglia di trovare conforto. E piano piano la nuova famiglia si accorge di quanto lui sia prezioso per la loro vita. È l'unico che può accendere il loro futuro di nuova speranza. Perché Alfie sa che si deve lasciare il cuore aperto a nuovi amici, nuove avventure, nuovi incontri inaspettati. E anche all'amore, che arriva sempre quando si crede di averlo perduto per sempre.


Questo libro è il seguito de "Il gatto che aggiustava i cuori" e, nonostante alcune situazioni siano cambiate, ritroviamo gli stessi personaggi. Anche stavolta protagonista indiscusso è Alfie, un gatto molto tenero che, con astuzia e un po' di fortuna, riesce a risolvere tutti i problemi che gli si presentano. La lettura è estremamente scorrevole e piacevole.
Ho trovato simpatica l'idea di raccontare la vicenda da punto di vista dell'animale, in particolare mi sono piaciute molto le sue analisi delle "stranezze" degli umani, in alcuni casi divertentissime da leggere e in altri più profonde, tanto da spingere noi lettori a riflettere su quanto spesso ci creiamo problemi senza motivo.
Ho apprezzato meno il mistero da risolvere lungo tutte le pagine, è interessante all'inizio ma andando avanti diventa ripetitivo e alla fine si rivela piuttosto debole. Non mi è piaciuta affatto la caratterizzazione dei coniugi Goodwin, troppo stereotipati e assurdi nell'aspetto e nei comportamenti. Infine, i buoni sentimenti e la felicità che pervadono la storia diventano eccessivi e risultano quasi stucchevoli.
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 3 - leggi un libro il cui titolo contenga un aggettivo
The Hunting Word Challenge: gatto (nel titolo e in copertina)

mercoledì 1 novembre 2017

[Libri] La luce sugli oceani di M.L. Stedman




Titolo: La luce sugli oceani
Autore: M.L. Stedman
Editore: Garzanti
Formato: Copertina rigida
Pagine: 366
ISBN: 9788811684886

Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro.


Nonostante l'uscita del film, non avevo mai pensato di leggere questo libro. Anche questa volta, come spesso fortunatamente mi capita, sono rimasta piacevolmente colpita e devo dire che non mi sarei mai aspettata una storia così bella, seppur molto triste.
I protagonisti sono magistrali, hanno tutti caratteri ben definiti e dettagli che li rendono unici. In qualche modo ci si affeziona ad ognuno di essi e si finisce per sperare il meglio, anche se si è consapevoli che, per forza di cose, qualcuno rimarrà deluso e sofferente. Non si riesce a condannare il gesto di Tom e Isabel, non si può trovare una soluzione e si è continuamente portati a chiedersi dove sia davvero il confine tra giusto e sbagliato.
Le descrizioni dell'isola di Janus sono favolose e si adattano perfettamente alla storia e ai personaggi. L'ambiente desolato e quasi inospitale accompagna la tristezza dei suoi abitanti, il faro simbolo di salvezza si associa invece alle risate della piccola Lucy e alla sua curiosità di bambina.
Ciò che mi ha colpita di più di tutta l'opera è stato come l'argomento principale del libro, cioè la perdita di un figlio, sia stato trattato da diversi punti di vista e con diverse sfaccettature: da un lato infatti abbiamo il dolore di Izzy per i suoi aborti, descritti in un modo estremamente delicato e toccante, dall'altro la disperazione di Hannah per la scomparsa improvvisa e inaspettata di Grace, con tutte le conseguenze che ha trascinato dietro di sé anche quando la situazione sembra essersi, in un certo senso, risolta.
Voto: 5/5

Partecipo a:
The Goose Reading Challenge: casella 33 - Pausa Caffé
The Hunting Word Challenge: acqua (ricollegata nel titolo e in copertina)

venerdì 13 ottobre 2017

[Libri] La donna delle rose di Charlotte Link




Titolo: La donna delle rose
Autore: Charlotte Link
Editore: TEA
Formato: Paperback
Pagine: 542
ISBN: 9788850237388

In preda a una profonda crisi personale e professionale, la giovane insegnante berlinese Franca Palmer decide di rifugiarsi nell'isola di Guernsey, nel canale della Manica. Qui trova alloggio presso un'antica villa a Le Variouf, dove l'anziana inglese Beatrice Shaye si prende cura di uno splendido roseto. Con lei vive Helene Feldmann, una tedesca trasferitasi sull'isola con il marito ufficiale al tempo dell'occupazione tedesca durante la Seconda guerra mondiale. Ben presto Franca si accorge che la sua presenza ha un effetto dirompente sul rapporto fra Beatrice e Helene, un rapporto che in realtà nasconde odi e rivalità mai sopiti risalenti agli anni della guerra.


Non avevo mai letto la Link e di questo romanzo ciò che mi ha colpita di più è proprio quella che so essere una delle sue caratteristiche, ossia alternare la narrazione tra presente e passato. In questo modo riusciamo a conoscere meglio i personaggi, anche se a volte ho trovato che i due piani temporali fossero quasi accavallati diventando così un po' confusionari.
L'analisi psicologia dei personaggi è molto accurata, delle tre donne protagoniste mi è piaciuta molto Beatrice, che si rivela subito forte e determinata, per molti versi fredda e distaccata tanto da sembrare rude ma in realtà caratterizzata da un passato dolorosissimo. La sofferenza è proprio l'aspetto che la accomuna a Helene, per quanto vissuta in modo differente. In realtà devo dire che lei è la donna che mi è piaciuta meno, viziata e fragile ma al contempo calcolatrice e molto furba nel farsi costantemente compatire. Certo non mi aspettavo il colpo di scena che la riguarda ma non è servito a riscattarla ai miei occhi. La terza protagonista è Franca, indubbiamente la più debole, costantemente vessata dalla violenza psicologica del marito (odioso e davvero inclassificabile): il suo personaggio mi ha fatto rabbia, leggendola ho provato una costante voglia di scuoterla e spingerla a reagire. Mi è piaciuto il suo riscatto finale anche se avrei preferito un cambiamento più incisivo.
La storia è piuttosto piatta, è molto interessante l'argomento di sfondo, cioè l'occupazione tedesca delle isole Normanne durante la seconda guerra mondiale vista dall'interno ma non è bastato a rendere particolarmente interessante la narrazione, che si è rivelata molto lenta. Il mistero che arriva nel finale movimenta un po' la trama ma si svolge troppo velocemente tanto da sembrare quasi slegato dal resto. In generale mi aspettavo qualcosa di più ma sicuramente proverò a dare all'autrice una seconda possibilità!
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 16 - leggi un libro di Charlotte Link
The Hunting Word Challenge: donna (nel titolo e in copertina)

lunedì 9 ottobre 2017

[Libri] Non ditelo allo scrittore di Alice Basso




Titolo: Non ditelo allo scrittore
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Formato: eBook
Pagine: 316
ISBN: 9788811147282

Questa volta, il compito affidato a Vani dal direttore della sua casa editrice è una vera e propria sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo lei può farlo uscire dall'ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo scrittore che le ha spezzato il cuore, ora è pronto a tutto per riconquistarla. Intanto il commissario Berganza è sicuro che Vani sia l'unica a poter scoprire come un boss agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Ma non è l'unico motivo per cui desidera averla vicino. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo.


La penna di Alice Basso è sempre una conferma e, come i precedenti, questo terzo libro dedicato alla ghostwriter Vani Sarca è piacevolissimo da leggere e molto scorrevole.
La protagonista si è un po' ammorbidita nel corso della serie e, nonostante il suo fine umorismo e la sua consueta ironia, ho notato una maggiore apertura ai sentimenti. Mi ha fatto tenerezza la contrapposizione tra il suo carattere forte e impulsivo e l'ingenuità nel non riuscire a capire le continue allusioni di Berganza.
Mi sono piaciuti molto i flashback dedicati all'adolescenza di Vani che ci hanno permesso di scoprire qualcosa di più del suo carattere, spiegando molti dei suoi comportamenti attuali e il particolare rapporto con la sorella e con il genere maschile. Ho amato immensamente il personaggio di Reale, mi ha ricordato in parte un professore incrociato al liceo (purtroppo per poco tempo) e confermato che la scuola avrebbe bisogno di molti più insegnanti così. Inoltre, ho apprezzato il ritorno di tutti i personaggi che abbiamo già conosciuto, è stata una sorpresa ritrovare la simpaticissima Irma, anche se mi avrebbe fatto piacere una sua presenza maggiore.
La nota stonata che ho trovato è che, rispetto ai libri precedenti, le trame principali riguardanti da un lato il complicato caso investigativo della polizia e dall'altro l'imprevisto caso editoriale, sono messe in secondo piano e mi sono sembrate meno coinvolgenti. Inoltre, ho avuto l'impressione che la trama scorresse troppo velocemente nel finale, mancando di dettagli.
Voto: 4,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: Stanza Librosa - leggi un libro che La Libridinosa abbia recensito nel 2016 o in questa parte del 2017
The Hunting Word Challenge: libro (ricollegata nel titolo e in copertina)

domenica 1 ottobre 2017

[Libri] Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg




Titolo: Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop
Autore: Fannie Flagg
Editore: Sonzogno
Formato: Paperback
Pagine: 364
ISBN: 9788845419355

Evelyn, una donna infelice e molto complessata, incontra in un ospizio Virginia, una vecchietta originale che le racconta una storia di tanti anni prima. Quella del Caffè di Whistle Stop, aperto in Alabama da una singolare coppia al femminile, la dolce Ruth e la temeraria Idgie, e frequentato da stravaganti sognatori, uomini di colore, poetici banditi e vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda di due donne, coinvolte loro malgrado in un omicidio, e la loro tenacia nello sconfiggere le avversità,ridanno a Evelyn la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza.


A malincuore devo ammettere che, di tutti i libri di Fannie Flagg letti finora, questo è probabilmente quello che mi è piaciuto meno. 
Ho apprezzato l'ambientazione tipica dell'autrice, una piccola cittadina dell'Alabama dove gli abitanti sembrano quasi una grande famiglia, e la capacità di far sentire il lettore come parte di quegli avvenimenti ma il libro mi è sembrato molto lento e spesso confusionario. 
La decisione di svolgere la storia su due piani temporali diversi che si mescolano e si fondono fino a creare un'unica trama è piacevole ma i personaggi sono troppi e, soprattutto all'inizio, ho fatto un po' fatica a riconoscere i loro collegamenti. 
Come in ogni opera dell'autrice, la vicenda è lo spunto per parlare di argomenti più profondi ma, in questo caso, forse si è esagerato sul numero, tanto che alcuni sono praticamente solo degli accenni, senza un reale approfondimento che sarebbe stato interessante. 
Delle due protagoniste mi è piaciuta molto Idgie, una donna testarda e risoluta che non si fa mettere i piedi in testa e riesce sempre a cavarsela, ho apprezzato meno Evelyn: nonostante il suo percorso di rinascita mi è apparsa troppo debole e accondiscendente. 
Voto: 3/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 1 - leggi un libro di Fannie Flagg
The Hunting Word Challenge: foglie (in copertina)

martedì 26 settembre 2017

[Libri] Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali




Titolo: Te lo dico sottovoce
Autore: Lucrezia Scali
Editore: Newton Compton
Formato: eBook
Pagine: 371
ISBN: 9788854189812

Mia ha trent'anni, alle spalle storie d'amore che non hanno lasciato bei ricordi e una madre che le organizza appuntamenti al buio, forse spinta dal senso di colpa per non averle mai dato l'affetto di cui aveva bisogno. Ogni notte sogna il suo principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l'attività di pet therapy presso l'ospedale locale. L'amore, quello vero, sembra proprio non arrivare nella sua vita. O almeno così pensava Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire il cuore dell'uomo giusto per Mia?


Finalmente sono riuscita anche io a leggere questo bel libro d'esordio di cui si è tanto parlato sin dalla sua prima pubblicazione.
Mi è piaciuta molto Mia, la protagonista, una ragazza semplice e solare. Il fatto che nascondesse un enorme dolore non traspare dai primi capitoli ed è un valore aggiunto alla lettura. Molto bello anche il personaggio di Fiamma e il loro rapporto di amicizia, simpatici i siparietti con Antonio.
Dei protagonisti maschili non ho proprio sopportato Alberto, che mi ha fatto storcere il naso anche quando sembrava un dottore dolce e affascinante. Diego invece mi ha colpita con il suo modo di fare rude ma in un certo senso romantico, il suo carattere è ben costruito, diviso tra l'apparenza di donnaiolo e la sofferenza causata dal passato.
Ho amato l'ambientazione del libro: la casa di Mia è carica di ricordi e dettagli che trasmettono una sensazione di tenerezza e legame con il passato, la clinica veterinaria è specchio dell'amore dell'autrice per gli animali, che traspare ogni volta che sulle pagine appare il nome di Bubu.
I temi trattati sono originali, in modo semplice viene raccontato il rapporto tra i cani e i bambini, affrontando anche un argomento molto particolare e delicato come la malattia. Mi sono piaciute molto anche le parti dedicate al salvataggio degli animali in collaborazione con la polizia, è una materia particolare della quale si parla difficilmente.
Il finale mi ha un po' delusa perché è scontato: è quello che ci aspetta già dai capitoli precendenti e forse per questo manca di originalità. Però è adatto alla storia, racchiude tutti gli elementi del lieto fine che la protagonista si meritava e, essendo questo principalmente una romanzo d'amore, è in linea con tutto il resto.
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
The Goose Reading Challenge: casella 24 - pausa caffè
The Hunting Word Challenge: neve (in copertina)

lunedì 25 settembre 2017

[Libri] Un matrimonio da favola di Fabiola D'Amico




Titolo: Un matrimonio da favola
Autore: Fabiola D'Amico
Editore: Newton Compton
Formato: eBook
Pagine: 330
ISBN: 9788822705327

Christian è così diverso da Francesca, eppure lei ne è profondamente innamorata. Non le porta il caffè a letto la mattina, non la sorprende con fiori o cioccolatini. E non le dice mai "ti amo". Ma è leale e fedele, anche se non è capace di dichiarazioni romantiche. O almeno così Francesca pensava. Perché, a quanto pare, con la sua ex era molto diverso... Quando Francesca lo scopre, si sente tradita e lo lascia. E allora, per riconquistarla, Christian farà per lei qualcosa di cui Francesca non lo avrebbe mai ritenuto capace. Esaudendo il suo desiderio più grande...


Non conoscevo l'autrice ma, nonostante questo libro sia il seguito di una storia con gli stessi protagonisti, i due romanzi sono piuttosto indipendenti e quindi non ho avuto problemi di buchi di trama e non mi sono trovata spiazzata.
Purtroppo sono rimasta un po' delusa già a partire dal titolo, che rimanda all'idea di un argomento che dovrebbe essere predominante ma che in realtà arriva solo negli ultimi capitoli, dedicati ai preparativi e al giorno del matrimonio. Tutte le pagine precedenti sono invece un continuo tira e molla dei protagonisti come da classico romanzo rosa.
Il libro è un vero e proprio omaggio dell'autrice ai più famosi titoli romance contemporanei, come ci viene costantemente ricordato da citazioni e riferimenti ad essi. La cosa all'inizio mi è sembrata simpatica ma alla lunga è diventata ripetitiva e un po' fastidiosa. Probabilmente avrei apprezzato di più questo dettaglio se avessi letto molti dei libri citati. Anche le numerose scene di sesso descritte, che in principio possono avere senso anche ai fini della trama, diventano stancanti andando avanti e sembrano quasi un riempitivo.
La protagonista Francesca è una ragazza gradevole e dai tratti comuni ma proprio non sono riuscita a sopportare i suoi continui discorsi mentali, è un dettaglio che purtroppo trovo spesso nei libri di questo genere ma che, personalmente, proprio non mi piace! Non mi è piaciuto invece Christian, il protagonista maschile, troppo cinico, sempre sulle sue e alquanto maschilista, mi è risultato da subito antipatico e non mi ha fatto cambiare idea nel corso del romanzo. Anche la sua idea sul matrimonio più che romantica mi è sembrata autoritaria.
Uno dei personaggi secondari che ho apprezzato di più è Carlotta, mi è piaciuta la sua psicologia complessa, i colpi di scena sul suo passato e il suo carattere tanto duro e ligio al dovere di giudice quando debole sul piano personale. Il suo rapporto con Luca è particolare ed è chiaramente la base per un futuro romanzo dell'autrice.
Voto: 2,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: copertina rosa - leggi un libro la cui copertina sia prevalentemente rosa
The Hunting Word Challenge: anello (ricollegata nel titolo)

mercoledì 20 settembre 2017

[Libri] La mia sfida più grande di Terri Osburn




Titolo: La mia sfida più grande
Autore: Terri Osburn
Editore: AmazonCrossing
Formato: Paperback
Pagine: 318
ISBN: 9781503941083

Lucas Dempsey è fuggito da Anchor Island subito dopo il diploma per allontanarsi dall'isola in cui è cresciuto e dedicarsi alla carriera legale. Quando però il padre ha un attacco cardiaco, non può che offrirsi volontario per gestire il ristorante di famiglia, nonostante l'ego ancora a pezzi per colpa di Beth, la fidanzata che l'ha lasciato per il fratello maggiore. Sid Navarro, meccanico irriverente, è lieta di mettere da parte i suoi attrezzi per aiutare i Dempsey. Finché non si rende conto che lavorerà insieme a Lucas, il suo amore segreto fin da ragazzina. Sid sa che mostrare i suoi veri sentimenti significherebbe farsi spezzare il cuore, ma la tentazione di avere Lucas nel suo letto è troppo forte per resisterle. Dopo un inizio burrascoso, le cose tra Lucas e Sid si faranno bollenti. E a un tratto separarsi diventerà una sfida che forse nessuno dei due avrà più intenzione di vincere.


Questo libro è il secondo capitolo ambientato a Anchor Island, ma nonostante i luoghi e i personaggi siano gli stessi del precedente volume, l'attenzione si sposta su due nuovi protagonisti. Mi è piaciuto molto come l'autrice sia riuscita a scrivere qualcosa di nuovo e totalmente diverso pur riuscendo a ricreare l'ambiente familiare che mi aveva conquistata precedentemente.
In questo caso l'isola è messa un po' in secondo piano e devo dire che in alcuni momenti un po' mi è mancata, la scena è totalmente concentrata su Sid e Lucas. La ragazza mi aveva fatto una buona impressione sin dal precedente romanzo, qui riesce a emergere attraverso il suo carattere forte e risoluto ma allo stesso tempo dolce e sensibile. Mi è piaciuta la sua caratterizzazione, non è la classica protagonista femminile ma nasconde molte doti che me l'hanno fatta apprezzare. Lucas mi era sembrato altezzoso e un po' antipatico, nelle prime pagine del libro conferma questo atteggiamento ma andando avanti migliora, però non è riuscito a convincermi completamente.
Gli altri personaggi vengono lasciati in secondo piano e, avendo capito la struttura della serie, penso che ci sarà spazio per nuove coppie che potrebbero nascere.
La trama non è particolarmente avvincente e in molti punti è scontata, il finale è prevedibile sin dall'inizio e troppo simile al precedente però il libro è piacevole da leggere se ci si aspetta una storia senza troppe pretese per passare qualche ora di svago.
Voto: 4/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: faro (in copertina)

giovedì 14 settembre 2017

[Libri] Il libro dei profumi perduti di M.J. Rose




Titolo: Il libro dei profumi perduti
Autore: M.J. Rose
Editore: Fabbri
Formato: eBook
Pagine: 430
ISBN: 9788865970119

Jac L'Étoile è da sempre in fuga dal passato. Ultima erede di una grande e decaduta famiglia di profumieri francesi, è tormentata dal ricordo di un amore perduto e da misteriose visioni innescate dalle fragranze esotiche che respira fin da bambina. Per liberarsene è fuggita a New York, dove lavora come studiosa di mitologia e autrice televisiva. Ma il passato riemerge quando il fratello Robbie, deciso a tentare il tutto per tutto pur di risollevare le sorti della famiglia, le annuncia di aver ritrovato un antico testo, Il libro dei profumi perduti, e alcune tracce del leggendario profumo delle anime gemelle, un'essenza in grado di risvegliare memorie di vite trascorse e fornire così la prova della reincarnazione. È l'inizio di un'avventura sconvolgente che costringerà Jac a fare i conti con i propri fantasmi e ad affrontare oscuri nemici per i quali la posta in gioco non sono i sentimenti, ma il potere. Dall'Egitto di Cleopatra alla Francia rivoluzionaria, dalle montagne del Tibet alle catacombe di Parigi, Il libro dei profumi perduti è un vero e proprio thriller dell'anima, un travolgente susseguirsi di intrighi, passioni e colpi di scena capace di regalare forti emozioni a ogni pagina.


Questo libro è suggestivo, un romanzo di intrighi e misteri dove, attorno ai profumi e alla loro particolarissima arte, si intrecciano aggressioni, furti e omicidi. Molti personaggi infatti non sono quello che appaiono e si è portati spesso a dubitare quasi di tutti.
Mi hanno affascinato molto tutte le parti riguardanti la composizione dei profumi: le descrizioni degli odori e delle sensazioni sono vivide e permettono di immergersi nella vicenda, come se si fosse presenti davvero sulla scena.
Ho trovato interessante lo spunto usato dall'autrice per costruire tutta la trama, i collegamenti storici che intrecciano un filo di collegamento nei vari secoli attraverso i quali il romanzo si muove. Però gli argomenti trattati sono troppi, tanto che purtroppo alcuni di essi non vengono approfonditi. Mi sarebbe piaciuto, ad esempio, avere maggiori informazioni sul passato della protagonista, vista la sua psicologia complessa.
La narrazione mi è sembrata molto lenta soprattutto all'inizio del libro, migliora un po' andando avanti anche se i ricorrenti cambi di ambientazione e lo spostamento continuo sui numerosi personaggi non giovano al ritmo, oltre a distogliere l'attenzione del lettore, confondendo spesso le idee.
Voto: 3/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: profumo (nel titolo e in copertina)

mercoledì 13 settembre 2017

[Libri] La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard




Titolo: La piccola casa dei ricordi perduti
Autore: Helen Pollard
Editore: Newton Compton
Formato: eBook
Pagine: 338
ISBN: 9788822709479

Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l'intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. Tra loro c'è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia... Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l'è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L'uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell'accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all'improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell'amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato... O no?


Mi è piaciuta molto l'idea alla base del romanzo, la voglia della protagonista di riappropriarsi della propria vita ed essere finalmente felice, superando un grande dolore e affrontando di petto la realtà e i problemi quotidiani, tuttavia la trama mi è sembrata un po' banale.
Il romanzo inizia con un colpo di scena che, appena letto, personalmente mi è apparso confuso: non conoscendo i personaggi ho fatto fatica a districarmi nella concitazione di quanto scritto, tanto che all'inizio ho confuso i ruoli. Dopo quest'unico momento di suspense la storia è lenta, guadagna un po' di ritmo andando avanti ma è come se, di base, rimanesse sempre un po' piatta, senza grandi stravolgimenti.
Il rapporto tra Emmy e Ryan è scontato, molto più realistico quello con Alain, anche se anch'esso piuttosto prevedibile.
L'ambientazione è molto bella, le descrizioni dei luoghi, della natura e dei profumi della cucina di Rupert fanno venire voglia di visitare La Cour des Roses e prenotare una vacanza in quella zona della Francia.
Voto: 3/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: casa (nel titolo e in copertina)

lunedì 11 settembre 2017

[Libri] Scritto nel destino di Terri Osburn




Titolo: Scritto nel destino
Autore: Terri Osburn
Editore: AmazonCrossing
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 316
ISBN: 9781503934054

Beth Chandler ha passato tutta la vita tentando di compiacere gli altri. Ha studiato legge per far contenti i nonni. Ha acconsentito a sposare Lucas, il fidanzato maniaco del lavoro, per farlo felice. E, nonostante la fobia per le barche, è salita su un traghetto per conoscere i futuri suoceri e fare contenti anche loro.
Durante un attacco di panico in mare aperto, Beth incontra uno sconosciuto alto e attraente che placa le sue paure... e le fa battere il cuore allo stesso tempo. Ben presto Beth ha una nuova ragione per andare nel panico: il suo bellissimo salvatore dagli occhi azzurri altri non è che il fratello di Lucas, Joe. Ma lei non potrebbe mai lasciare il fidanzato... Anche se l'attenzione di Lucas è più concentrata sul diventare socio dello studio legale che sulla la loro relazione. E se Joe fosse tutto ciò che Beth non sapeva di aver sempre voluto?


Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro, è un romanzo senza troppe pretese ma si è rivelato meno frivolo di quanto immaginassi. Il genere è perfetto per staccare la mente per qualche ora, lo stile di scrittura è semplice e veloce, anche se non ho molto apprezzato i discorsi mentali della protagonista (che fortunatamente sono pochi).
I personaggi mi sono piaciuti, la trama è basilare e, per alcuni aspetti, forse un po' banale, ha tutte le caratteristiche del classico romanzo rosa ma non si è rivelata stucchevole. Ho trovato Beth particolarmente realistica: debole in alcuni aspetti della sua vita ma particolarmente determinata in altri, il suo carattere è ben descritto e si addice al personaggio. Avrei gradito un maggiore approfondimento sul suo passato, visto che i fatti accaduti nella sua infanzia spiegano molti dei suoi comportamenti.
Nonostante sia quello che mi abbia colpita meno, ho trovato particolare il personaggio di Lucas: l'autrice è stata molto brava a dotarlo di caratteristiche che spingono il lettore a tifare per la coppia Beth-Joe, nonostante il particolare rapporto che si crea fra i tre.
Mi sono innamorata di Anchor Island, dei suoi negozietti e delle altre piccole attività. Le belle descrizioni, ispirate ad una vera isola del North Carolina, mi hanno davvero fatto venire voglia di partire e passare qualche settimana con i suoi abitanti.
Voto: 4/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: destino (nel titolo)
The Goose Reading Challenge: casella 19 - leggi un'opera prima e vinci un buono per uscire gratis di prigione

giovedì 7 settembre 2017

[Libri] La notte ha la mia voce di Alessandra Sarchi




Titolo: La notte ha la mia voce
Autore: Alessandra Sarchi
Editore: Einaudi
Formato: Paperback
Pagine: 165
ISBN: 9788806232016

La prima cosa che arriva di Giovanna è la voce: argentina, decisa, sensuale. Fa pensare a qualcuno che avanzi sulle miserie quotidiane come un felino. Ecco perché, fin da subito, l'io narrante la battezza Donnagatto, sebbene Giovanna sia paralizzata, proprio come lei. Al contrario di lei, però, rivendica il diritto a desiderare ancora, sfidando l'imperfezione del mondo. La Donnagatto nasconde un segreto, e forse ha trovato una persona cui confessarlo, consegnandole la propria storia. Una storia dove è solo apparente il confine tra la condanna e la grazia.


Ho trovato questo libro molto particolare, la ricchezza di dettagli e la minuziosità con la quale pensieri e sensazioni vengono descritte lo rende quasi un'autobiografia dell'autrice, bravissima a farci entrare nel suo corpo e a farci capire cosa si prova nella sua situazione di disabilità improvvisa e inaspettata.
Il romanzo si legge tutto d'un fiato, è una sorta di continuo flusso di coscienza che ci catapulta nella vita dell'io narrante, è un racconto doloroso perché dalle parole della protagonista emergono e colpiscono la sua rabbia, i suoi rimorsi e le speranze svanite ma al tempo stesso è un inno alla vita e a ciò che essa rappresenta.
Il personaggio di Giovanna, la Donnagatto, è magistrale: sotto la corazza dura che si è costruita negli anni rivela a tratti una profonda fragilità, portando il lettore a riflessioni su argomenti quotidiani che si danno per scontati ma che qui vengono svelati come di estrema importanza.
Voto: 4/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: voce (nel titolo)
Il Giro del Mondo in 80 Libri: Repubblica di San Marino - leggi un libro ambientato in Italia

giovedì 24 agosto 2017

[Libri] La morte delle api di Lisa O'Donnell




Titolo: La morte delle api
Autore: Lisa O'Donnell
Editore: Newton Compton
Formato: eBook
Pagine: 215
ISBN: 9788854159471

La quindicenne Marnie e la sorellina Nelly hanno appena seppellito i genitori. Ora sono sole al mondo, ma nessuno, a parte loro, sa cosa sia successo, e le due ragazzine sono determinate a mantenere il segreto. Almeno fino al momento in cui Marnie avrà compiuto sedici anni e sarà considerata dalla legge un'adulta a tutti gli effetti, in grado di badare a se stessa e alla sorella... Ma nessuno sembra far caso a loro eccetto Lennie, il vicino della porta accanto che con tatto e gentilezza entra nella vita di Marnie e Nelly, deciso a prendersi cura di loro: le nutre, le veste, le protegge e fa sentire loro, per la prima volta, il calore di una famiglia. Ben presto, però, gli amici, gli insegnanti e le autorità cominciano a porre domande sempre più insistenti su quello strano legame. Così, mentre tutti vengono trascinati in un incontrollabile vortice di bugie, emergono oscuri segreti rimasti nascosti troppo a lungo, che rischiano di travolgere le due sorelle e rovinare per sempre la loro vita.


Questo libro è molto particolare e diverso dalle trame alle quali siamo abituati, ma nonostante l'argomento trattato, tanto lontano dalla nostra quotidianità, la storia appare estremamente reale.
Il romanzo è crudo, violento e in alcuni punti difficile da leggere, descrive in modo magistrale un ambiente ai margini della società, dove si sopravvive giorno dopo giorno e dove è normale che adolescenti spaccino droga e si prostituiscano. Eppure, una volta iniziata la lettura è difficile staccarsene, si viene catapultati in quel mondo e, con la tristezza nel cuore, si continua ad andare avanti per capire cosa accadrà e se i protagonisti avranno un riscatto.
Mi è piaciuta l'idea di alternare la narrazione con tre diversi protagonisti e ancora di più quella di farli parlare direttamente con il lettore, mettendo così a nudo la loro mente. Quello che ho preferito è sicuramente Lenny, per il quale ho provato molta tenerezza. Dalle sue parole emerge un costante senso di inadeguatezza, di sofferenza e rimorso, mi ha colpita il modo con il quale sia riuscito alla fine a redimersi. Marley è una ragazza molto ambigua, sembra trovarsi per caso nel contesto nel quale è inserita, inadatta alle azioni che le vediamo compiere, quasi fosse costretta a farlo. Confesso invece che Nelly mi ha spaventata, i suoi evidenti problemi psichici la rendono molto particolare, adattissima al ruolo ma preoccupante dal mio punto di vista.
Voto: 4/5

Partecipo a:
The Hunting Word Challenge: morte (parola bonus nel titolo)
Il Giro del Mondo in 80 Libri: Niue - leggi un libro con la copertina prevalentemente gialla
The Goose Reading Challenge: casella 62 - biblioteca dei colori (giallo)

mercoledì 16 agosto 2017

[Libri] Gli anni della leggerezza di Elizabeth Jane Howard




Titolo: Gli anni della leggerezza
Autore: Elizabeth Jane Howard
Editore: Fazi
Formato: eBook
Pagine: 606
ISBN-10: 887625871X
ISBN-13: 9788876258718

È l'estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d'altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L'affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l'uno dei desideri dell'altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un'attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c'è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s'intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull'orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte. La prosa sapiente di Elizabeth Jane Howard, il suo sguardo acuto e la sua ironia affilata ci accompagnano in queste pagine mano nella mano, fino alla fine del primo libro della saga dei Cazalet, lasciandoci con la voglia di andare avanti.


"Gli anni della leggerezza" è senza dubbio il libro del momento ed è stato uno dei protagonisti delle mie vacanze. Il romanzo si legge con piacere e, nonostante le numerose pagine, scorre velocemente senza nemmeno rendersene conto. Sicuramente gran parte del merito è della narrazione corale: i paragrafi sono brevi e ci sono molti stacchi che spostano l'attenzione del lettore tra i vari membri della famiglia Cazalet e tra le loro diverse situazioni.
Tutto è costruito in modo apparentemente semplice e ho particolarmente apprezzato la bravura dell'autrice nell'interpretare i vari personaggi, così diversi tra loro ma in realtà tutti legati da un filo spesso invisibile. Stranamente, nonostante l'elevato numero di protagonisti, non è difficile orientarsi tra loro e tutti, ognuno a suo modo, riescono ad apparire interessanti agli occhi del lettore. Personalmente non saprei scegliere un preferito e, di contro, nemmeno trovare qualcuno che risulti antipatico, sono infatti tutti perfetti nel loro ruolo, inseriti in una bella ambientazione che ci trasporta in quegli anni e ci fa sentire subito parte del clima familiare che si respira pagina dopo pagina.
Quello che forse manca, in una narrazione ricca di dettagli ma mai noiosa, è un vero colpo di scena, qualcosa che movimenti la situazione in modo evidente. 
Voto: 4,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 4 - leggi un libro nel cui titolo vi sia una parola con una consonante doppia vicina
The Hunting Word Challenge: sabbia (in copertina)
The Goose Reading Challenge: narrativa contemporanea

martedì 1 agosto 2017

[Libri] La ragazza con l'orecchino di perla di Tracy Chevalier




Titolo: La ragazza con l'orecchino di perla
Autore: Tracy Chevalier
Editore: Neri Pozza
Formato: Paperback
Pagine: 237
ISBN-10: 8873057705
ISBN-13: 9788873057703

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso... Griet e Johannes Vermeer divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.


Di questo libro ho trovato bellissima l'idea di costruire il romanzo a partire dal quadro, la fantasia dell'autrice riesce a catapultare il lettore nella vita quotidiana di una famiglia olandese, facendoci conoscere le tradizioni e le abitudini di quello che diventerà uno dei pittori più conosciuti dei Paesi Bassi.
Le descrizioni degli ambienti sono minuziose, possiamo infatti farci un'idea precisa del paese di Delft, dove vivono i protagonisti ma ancora di più riusciamo a essere al fianco di Vermeer quando dipinge nel suo studio, notando tutti i particolari che ricorreranno nei suoi quadri.
Nella storia non ci sono grandi colpi di scena ma non se ne sente la mancanza, avviene tutto in modo così naturale e semplice che non ci si domanda mai cosa potesse essere accaduto se le cose fossero andate in modo differente. Nonostante la narrazione lenta, inoltre, le pagine scorrono veloci come gli anni che passiamo al fianco di Griet, che da giovane acerba sedicenne diventa una donna. Il suo personaggio mi è piaciuto, la ragazza, nonostante la giovane età, deve affrontare numerose tragedie e riesce comunque ad andare avanti, il suo carattere la aiuta a non farsi sottomettere dalla padrona ma, in modo molto intelligente, riesce a tenerle testa pur fingendo di assecondarla.
Vermeer è un personaggio enigmatico e taciturno, a suo modo affascinante, ha il carattere scontroso e imprevedibile tipico degli artisti ed è uno dei pochi che riesce a vedere il potenziale di Griet. L'arte è la passione che unisce il pittore e la sua allieva, che fa da sfondo al loro amore platonico.
Ho trovato particolare la contrapposizione tra Van Leeuwenhoek e Van Rujiven: tanto è gentile e premuroso il primo, nonostante il suo aspetto, quanto è rozzo e viscido il secondo, ben consapevole del suo ruolo di spicco in qualità di mecenate. Il personaggio più antipatico in assoluto è però quello di Cornelia: la bambina si mostra da subito cattiva, prepotente e presuntuosa e non perde queste sue caratteristiche nemmeno crescendo, devo ammettere che mi ha fatto piacere la piccola rivincita che riesce a prendersi Griet nei suoi confronti nel finale.
Voto: 4,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 2 - leggi un libro pubblicato in Italia prima del 2010
The Hunting Word Challenge: perla (nel titolo e in copertina)

mercoledì 19 luglio 2017

[Libri] La mia vita non proprio perfetta di Sophie Kinsella




Titolo: La mia vita non proprio perfetta
Autore: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Formato: eBook
Pagine: 407
ISBN-10: 8852078983
ISBN-13: 9788852078989

Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una londinese con la L maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere. Come tante persone della sua età fa fatica ad arrivare alla fine del mese, anzi della settimana, tra stage mal pagati e lavori a termine è sempre a corto di soldi, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione con altri ragazzi con cui non va esattamente d'accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste. Katie fa credere a tutti di avere una vita fantastica postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un'altra. Lei vorrebbe diventare come Demeter, anzi essere Demeter, la sua responsabile nella famosa agenzia di marketing in cui ora lavora, una quarantenne realizzata nella professione e nella vita, piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica. Ma quando improvvisamente Katie rimane di nuovo senza lavoro, è costretta a tornare a vivere dai genitori nel Somerset. Mortificata, vede svanire il suo sogno di carriera, ma ancora non sa che la partita è tutta da giocare. "La mia vita non proprio perfetta" è una commedia agrodolce che gioca con grande arguzia sul tema dell'apparire. Quante persone al mondo cercano di dare un'immagine di sé che non corrisponde affatto a quella vera, soprattutto sui social?


Lo stile della Kinsella mi piace sempre molto: è giovane, fresco e frizzante e anche in questo nuovo romanzo non si è smentita. La narrazione è infatti molto piacevole e scorre velocemente, la trama è leggera ma i contenuti sono particolarmente attuali e ben sviluppati.
Personalmente non conoscevo il glamping, il "campeggio di lusso" che è alla base di tutta la vicenda ma, grazie al libro e a qualche ricerca, ho scoperto che si tratta di un fenomeno che sta prendendo piede a livello globale.
La protagonista Katie è la classica ragazza che cerca di trovare la sua dimensione nel mondo del lavoro, è da sempre appassionata di branding e sogna una carriera nel marketing, ma si trova davanti al muro della realtà che la vede rimbalzare da un ufficio all'altro nel caos di Londra. Cerca quindi di costruirsi una sua dimensione parallela su Instagram, postando foto patinate di una bella vita immaginaria e riuscendo a sembrare proprio così agli occhi degli altri. Anche in questo caso, giocando con l'ironia, l'autrice riesce a fornirci un'analisi ben salda dei nostri giorni, dove i social media e l'apparire contano spesso più della realtà. Ho trovato questa protagonista molto vera, semplice e simpatica ed è stato facile immedesimarsi in lei e nella sua situazione.
Mi sono piaciuti molto anche i personaggi di Mick e Biddy, il padre e la matrigna, due adulti catapultati in un mondo che avanza veloce: entrambi, a loro modo, cercano di stare al passo con i tempi, appoggiando la figlia e cercando di proteggerla.
Demeter, il capo di Katie, è invece un personaggio che si ama o si odia, è infatti molto particolare e sopra le righe. Si impara a conoscerla e apprezzarla andando avanti nella lettura, anche se non mi ha convinta pienamente.
Purtroppo ho trovato un po' esagerato lo sviluppo della trama, il cambio repentino di situazione che sfocia in un finale forse eccessivamente idilliaco e irreale. Avrei preferito che si restasse un po' più con i piedi per terra come accaduto per buona parte del libro.
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
La Ruota delle Letture: obiettivo 10 - leggi un libro pubblicato nel 2017
The Hunting World Challenge: tacco (in copertina)
Il Giro del Mondo in 80 Libri: Cile - leggi un libro in cui l'ambientazione principale è un'isola
Sfida di Lettura LPS 2017: luglio - un libro non ancora letto di un autore che ami