giovedì 24 dicembre 2020

[Libri] Intramontabile Elisabetta di Antonio Caprarica

Titolo: Intramontabile Elisabetta
Autore: Antonio Caprarica
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 391
ISBN: 9788868363925

Per i detrattori è "Elisabetta la Lunga", la sovrana senza qualità particolari, dotata della sola virtù della longevità. Per la grande maggioranza degli inglesi, e anche per qualche convinto repubblicano, è l'amato e indiscusso simbolo della nazione e della grandezza del Paese. Per i media è un'icona mondiale. Chi è dunque, e chi è stata, nei novant'anni della sua vita, Elizabeth Alexandra Mary Windsor? Per rispondere a questa curiosità Antonio Caprarica, che ha avuto più occasioni d'incontrarla, ne ha esplorato la storia a partire dalla nascita nella casa londinese di Bruton Street, il 21 aprile 1926, e dall'infanzia trascorsa a Buckingham Palace insieme ai nonni, dai quali ha ereditato la parsimonia fino alla tirchieria e il maniacale rispetto della forma e dei ranghi che ancora oggi le vengono rimproverati. Ha seguito Elisabetta nei viaggi giovanili con Filippo e nelle stanze dove, ad appena ventisei anni, ha imparato l'arte di regnare. L'ha osservata nelle occasioni ufficiali e nelle crisi famigliari ricostruite attraverso le indiscrezioni di corte... Una biografia che ripercorre le cadute e i trionfi di oltre sessant'anni di regno, indaga sulla magia che circonda la monarchia britannica e narra, al tempo stesso, una favola d'altri tempi.


Le biografie non sono uno dei generi letterari che preferisco ma quando ho visto questo libro dedicato alla regina Elisabetta II ho deciso di dargli una possibilità, considerando che l'autore è uno dei giornalisti italiani più esperti sull'argomento. 
La maggior parte del testo è occupata da episodi della vita di Elisabetta bambina e poi ragazza e giovane sovrana, questi racconti sono stati utili a farmi scoprire tanti avvenimenti sconosciuti ai più e a tracciare con maggior precisione un quadro caratteriale della persona e del personaggio. 
Ho gradito in particolare la parte riguardante il matrimonio con Filippo e tutti i retroscena della loro storia d'amore, venendo a conoscenza di dettagli che sinceramente mai avrei immaginato!
Per mio gusto personale avrei preferito maggiori approfondimenti anche in relazione agli anni più recenti, visto che i fatti a partire indicativamente dagli anni Novanta sono descritti in modo più sommario e sbrigativo. Inoltre, alcuni capitoli dell'opera sono stati più lenti di altri e, a volte, a mio parere un po' noiosi ma, nel complesso, ho trovato questa lettura piacevole e, in generale, ho apprezzato tutto l'excursus sulla vita di questa donna indubbiamente unica.
Voto: 4/5

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mercoledì 23 dicembre 2020

[Libri] A volte ritorno di John Niven

 

Titolo: A volte ritorno
Autore: John Niven
Editore: Einaudi
Pagine: 388
ISBN: 9788806225803

Dopo una vacanza di qualche secolo Dio è tornato in ufficio, in Paradiso, e per prima cosa chiede al suo staff un brief sugli ultimi avvenimenti. I suoi gli fanno un quadro talmente catastrofico - preti che molestano i bambini, enormità di cibo sprecato e popolazioni che muoiono di fame... - che Dio si vede costretto a rimandare giù il figlio per dare una sistemata. JC (Jesus Christ) gli dice: "Sei sicuro sia una buona idea? Non ti ricordi cosa è successo l'altra volta?" Ma Dio è irremovibile. Così JC piomba a NY, dove vive con alcuni drop-out e ha modo di rendersi conto in prima persona dell'assurdità del mondo degli uomini. E cerca, come può, di dare una mano. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv. Un gran bel modo per fare arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità.


Questo titolo mi ha attratta fin dalla prima volta che ne ho sentito parlare, soprattutto ero incuriosita dal modo in cui l'autore fosse riuscito a trattare un argomento sicuramente non semplice. 
Dopo aver letto Le solite sospette e aver scoperto l'ironia sagace e mai banale di Niven, ho deciso di dargli subito una possibilità. Sono felice di confermare che quest'opera mi è piaciuta molto e ho apprezzato il sarcasmo con il quale sono stati affrontati tanti temi delicati. 
La trama, infatti, apparentemente sempre sull'orlo della blasfemia, in realtà, a mio parere, cela un messaggio di fondo molto importante. Il testo si è rivelato utile per analizzare molti aspetti della vita attuale e puntare indirettamente il dito contro tanti valori che si sono persi. Con un tono irridente che alleggerisce la narrazione e mantiene alta l'attenzione del lettore, si analizzano i comportamenti sbagliati che ancora oggi vengono compiuti in nome della religione, andando in realtà contro i suoi stessi princìpi. 
Dietro l'umorismo si nasconde una profonda base di riflessione che emerge nel corso dei capitoli, affezionandosi al personaggio di Gesù e costruendo un romanzo che, con la mente aperta e la giusta predisposizione, può essere sicuramente apprezzato al meglio.
Voto: 4,5/5

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lunedì 21 dicembre 2020

[Libri] Stepsister. Sorelle di sangue di Jennifer Donnelly



Titolo: Stepsister. Sorelle di sangue
Autore: Jennifer Donnelly
Editore: Mondadori
Pagine: 468
ISBN: 9788804722038

In un mondo dove una ragazza può essere solo brava, obbediente e soprattutto bella, non c'è posto per giochi di guerra e corse a cavallo: ovvero per tutte le cose che Isabelle ama. Quando, costretta da Maman, si mozza le dita dei piedi per farle entrare nella scarpetta e aggiudicarsi il matrimonio con il principe, Isabelle viene scoperta. E al suo posto viene scelta Ella, la sorellastra buona, la perfetta Cenerentola delle fiabe. A Isabelle resta solo la vergogna più nera e l'ostilità di tutta Saint-Michel. Ma è proprio vero che il destino di una sorellastra "cattiva" è vivere ai margini e che l'unica strada possibile è quella dell'infelicità? Il marchese de la Chance non la pensa così e forse l'unica cosa che può salvare Isabelle è capire che per tutte c'è una possibilità, e che la vera bellezza è scegliere la propria strada e percorrerla senza voltarsi indietro. Questa è una fiaba oscura. È una fiaba crudele. È una fiaba da un altro tempo, un tempo in cui i lupi restavano ad aspettare le bambine nella foresta. Quel tempo è ormai passato. Ma i lupi sono ancora qui e sono due volte più scaltri. Le bestie rimangono. E la morte ancora si nasconde in una spolverata di bianco. È crudele per qualunque ragazza che smarrisca il sentiero. Più crudele ancora per una ragazza che smarrisca se stessa. Sappi che è pericoloso allontanarsi dal sentiero. E tuttavia è molto più pericoloso non farlo.


Il retelling è un genere letterario che ho scoperto e ho imparato ad apprezzare negli ultimi anni, in questo caso mi è piaciuta molto l'idea di basare il libro sulla favola di Cenerentola usando, però, come protagonista una delle due sorellastre. 
Ammetto che all'inizio la trama non mi ha coinvolta particolarmente e ho fatto un po' di fatica ad andare avanti in modo spedito. Tuttavia, procedendo con la lettura, la storia ha preso un bel ritmo, si sono aggiunti parecchi dettagli interessanti e il testo è diventato avvincente.
Il personaggio di Isabelle è ben scritto: il lettore, infatti, in partenza è portato a non ammirarla a causa del suo carattere nervoso, irascibile, vendicativo e antipatico, nel corso dei capitoli però emerge il suo lato più umano e i sentimenti negativi lasciano spazio a una personalità forte e determinata che trova la sua riscossa e si scopre capace di amare e di aiutare il prossimo.
I tanti elementi magici presenti nell'opera sono stati ben dosati e non appaiono eccessivi o fuori posto. Ho trovato simpaticissima l'idea della diatriba tra la Moira e Chance e particolarmente ironici e divertenti i loro siparietti. 
Voto: 4/5

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giovedì 17 dicembre 2020

[Libri] La canzone di Achille di Madeline Miller

Titolo: La canzone di Achille
Autore: Madeline Miller
Editore: Marsilio
Pagine: 382
ISBN: 9788831780988

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.


Ho conosciuto questa autrice leggendo Circe, un romanzo che mi è piaciuto moltissimo per il suo mix di storico, mitologico e sentimentale. Quando ho visto il gruppo di lettura organizzato per questo titolo ho subito deciso di partecipare, credendo e sperando di ritrovare anche tra le sue pagine le stesse sensazioni, ma le mie aspettative non sono state completamente soddisfatte.
Il punto di forza di tutto il testo è sicuramente lo stile di scrittura della Miller, capace di trascinare nella storia e far scivolare i capitoli senza rendersene conto. Secondo me è stato dato un eccessivo risalto alla parte romance, sfociando spesso in scene al limite dell'erotico fine a se stess e penalizzando l'azione.
A sorpresa, la voce narrante è quella di Patroclo, un protagonista che, nonostante il ruolo di spicco, rimane a lungo nell'ombra e non emerge per doti particolari, salvo risvegliarsi nel finale per guadagnare un po' di gloria, restando però nel complesso poco incisivo.
Come molti, conosco il mito di Achille per aver studiato a scuola l'Iliade, tuttavia, soprattutto nella prima parte del romanzo, ho incontrato una figura molto lontana da quanto immaginato. L'eroe viene infatti descritto come un ragazzo bellissimo, garbato nei modi e benvoluto da tutti che, a metà del libro, entrando nel vivo della battaglia, si trasforma in un guerriero sanguinario, preferendo la fama a tutto il resto: un cambiamento repentino che mi ha spiazzata.
Ho trovato invece molto bello il personaggio di Odisseo che, seppur secondario, riesce ad emergere con la sua astuzia, intelligenza e simpatia.
Voto: 3,5/5

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domenica 13 dicembre 2020

[Libri] Confessioni audaci di un ballerino di liscio di Paola Cereda

Titolo: Confessioni audaci di un ballerino di liscio
Autore: Paola Cereda
Editore: Baldini + Castoldi
Pagine: 201
ISBN: 9788893880008

Il Sorriso dancing club, la balera più famosa del Polesine, compie cinquant'anni. Il suo proprietario, Frank Saponara, organizza una grande festa di compleanno alla quale partecipa l'intera comunità di Bottecchio sul Po. Frank è un ballerino di liscio che ha avuto tante donne quante sono le mazurche che ha ballato, ma quelle che hanno segnato la sua carriera sentimentale sono tre: Ivana, il suo primo amore, Kristelle, una star del porno, e Barbara, musicista e cantante. La sera del compleanno del Sorriso le tre donne si ritrovano sulla stessa pista mentre, poco distante, nella golena di Ca' Silente, Vladimiro Emerenzin, amico di Saponara e poeta di paese, muore in strane circostanze. Tra le sue dita, un biglietto della festa alla quale non ha partecipato e una parola scritta a matita. Frank è chiamato a dare un senso a quell'ultimo messaggio e scopre che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.


Quest'opera si presenta come un romanzo di formazione dove il protagonista, nonostante sia alla soglia dei 50 anni, si trova a ripercorrere la sua vita e, allo stesso tempo, messo davanti alla realtà a seguito della morte del suo amico, deve capire e decidere cosa fare del suo futuro. 
I ricordi ruotano tutti attorno a diverse figure femminili, a partire dalla madre Ancilla, passando per La Beltra, Ivana e Kristelle, fino ad arrivare a Barbara, tutte personalità molto diverse tra loro che contribuiscono a formare e arricchire l'identità di Frank. L'autrice è stata bravissima a scrivere una parte maschile con tanto trasporto, tracciando una interessantissima analisi psicologica.
Al fianco di Saponara, altra figura cardine del testo è la balera e conseguentemente il liscio. Il ballo infatti si intreccia costantemente con la sua vita e diventa il cardine attorno al quale ruota tutta la trama. Personalmente sono poco ferrata sull'argomento ma ho trovato molto piacevole l'excursus sui vari generi e sui principali artisti all'interno del testo. 
Voto: 4/5

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venerdì 4 dicembre 2020

[Libri] Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini

 

Titolo: Quattro tazze di tempesta
Autore: Federica Brunini
Editore: Feltrinelli
Pagine: 224
ISBN: 9788807889820

Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente e inventare ricette gourmandes a base di tè. C'è un infuso per ogni stato d'animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, antimalinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio. Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda. Quest'anno, però, è diverso. Nonostante la gioia di rivedere le amiche, Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l'unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore. Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un'inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta fino a scoppiare all'improvviso davanti alla torta di compleanno di Viola e alla sua ignara assistente Azalée. Tra illusioni e delusioni, rimpianti e rivincite, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell'età adulta.


Mi è piaciuta molto l'ambientazione in un caratteristico paesino della Francia e nonostante la maggior parte delle scene si svolgano a La Parisienne, la residenza di Viola, l'autrice è riuscita comunque a far trasparire nel corso dei capitoli l'aria di Provenza.
Le vicende personali delle protagoniste sono state tutte analizzate molto bene, dedicando a ognuna il giusto spazio. Attraverso queste quattro figure, utilizzando i ricordi del loro passato comune e la situazione presente, si sono toccati molti argomenti diversi. Le storie che mi hanno colpita di più sono state quelle di Viola e Mavi, mentre ho trovato meno incisive quelle di Alberta e Chantal. 
L'idea di far ruotare tutta la vicenda attorno al tè e alle sue proprietà è stata vincente, da appassionata di questa bevanda mi è piaciuto trovare tra le pagine il suo effetto confortante applicato all'analisi e alla risoluzione dei problemi quotidiani. Ho apprezzato molto anche il titolo del romanzo che, a mio avviso, rende bene l'insieme delle sfaccettature presenti nella trama.
Ho gradito meno l'idea di trovarmi davanti a donne troppo mature per affrontare alcune cose che emerge da alcune descrizioni: trovo che alla soglia dei 40 anni questo aspetto sia stato esagerato e sarebbe potuto essere reso sicuramente in modo diverso.
Anche il finale non mi ha convinta completamente, nonostante porti un messaggio di positività e ottimismo per tutte le protagoniste. 
Voto: 4/5

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martedì 1 dicembre 2020

[Libri] Resto qui di Marco Balzano



Titolo: Resto qui
Autore: Marco Balzano
Editore: Einaudi
Pagine: 192
ISBN: 9788806243692

L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.


L'Alto Adige è una delle nostre mete preferite delle vacanze ma, pur conoscendo il famoso campanile sommerso, non sono mai andata a visitarlo. Questo libro mi ha aiutata a scoprire cosa si cela dietro questo strano e affascinante luogo e personalmente l'ho trovato interessantissimo. 
Accanto alla vicenda di sfondo che riguarda la costruzione della diga e la reazione degli abitanti di Curon e Resia, i due paesi coinvolti, si muove la storia personale di Trina, una donna che ha subìto una perdita enorme e per certi versi assurda e si trova ad affrontare e a dover difendere il proprio territorio da un pericolo che arriva da due fronti: il fascismo e il nazismo. 
La protagonista, pur rimanendo un po' distaccata dal lettore con il suo carattere chiuso e a volte scontroso, riesce comunque a toccare le corde giuste.
Ho apprezzato moltissimo come l'autore sia riuscito a inserire così tanti argomenti in un numero ristretto di pagine, dando a ognuno il giusto spazio e la stessa importanza. Grazie a un racconto accorato e dettagliato sembra quasi di leggere una biografia e non un romanzo di fantasia che prende solo ispirazione dei fatti reali. 
Voto: 4,5/5

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